Riaccendere l’amore per la verità nella nostra cultura

di • 24 Aprile 2020

... Questo movimento... aiuta a infondere nei partecipanti amore, unità e verità, e si concentra sull’applicazione coerente di questi principi nella vita di tutti i giorni ...

Originale su
bahaiteachings.org

Seconda e ultima parte della serie:

Articolo precedente:
La verità al tempo della crisi globale

Immagine: Luigi Mussini, Il trionfo della verità (1847), Milano, Museo Poldi Pezzoli

Le nostre società stanno attraversando una crisi di sincerità, la menzogna ha prevaricato e sostituito la ricerca della verità. Come possiamo quindi ridestare l’impegno di tutti per la verità?

Per rispondere a questa domanda, esaminiamo cosa hanno da dire gli scritti bahá’í sulla natura e le dinamiche della veridicità. Il primo principio bahá’í, la libera e indipendente ricerca della verità, riconosce il fatto che ogni persona è responsabile di determinare la verità:

Dio ha dato all’uomo l’occhio della ricerca, attraverso il quale egli può vedere e riconoscere la verità. Lo ha dotato di orecchie, perché possa sentire il messaggio della realtà e gli ha conferito il dono della ragione per mezzo della quale possa scoprire le cose da sé. Questi sono la sua dotazione e il suo equipaggiamento per esplorare la realtà. L’uomo non è stato creato per vedere con gli occhi degli altri, per sentire con le orecchie degli altri, o per comprendere con il cervello degli altri. Ogni creatura umana ha doti, poteri e responsabilità personali nel piano creativo di Dio. Pertanto affidatevi alla vostra ragione e al vostro giudizio e attenetevi al risultato della vostra ricerca. Altrimenti sarete completamente sommersi dal mare dell’ignoranza e privati di tutte le munificenze di Dio. (‘Abdu’l-BaháLa promulgazione della pace universale 321)

Quando ci affidiamo alla nostra ragione e al nostro giudizio, ci facciamo il grande dono della verità:

La sincerità è la base di tutte le virtù umane. Senza sincerità è impossibile alcun progresso o successo nei mondi di Dio. Quando questo santo attributo sia insediato nell’uomo, possono essere acquisite anche tutte le qualità divine. (‘Abdu’l-Bahá da Shoghi Effendi,  L’avvento della giustizia divina 20)

Come suggerisce questo brano, la verità è alla base della crescita e del benessere spirituale. In effetti, il viaggio cosciente dell’anima che cerca di ritornare al Dilettissimo, Sorgente del suo essere, inizia quando essa diventa sincera.

In altre parole, il viaggio spirituale di ogni individuo inizia dalla sete di verità. Tutti desideriamo la verità e le nostre anime la invocano. Gli insegnamenti bahá’í affermano che la ricerca sincera della verità richiede la curiosità e la determinazione di un “vero ricercatore”. Per l’individuo, ha scritto Bahá’u’lláh, il raggiungimento della verità è possibile “solo a patto che sacrifichi tutto”, “cioè a dire tutto ciò che ha visto, e udito, e capito”. (Bahá’u’lláhSette Valli 3)

Quindi la nostra capacità di discernere la verità dipende dal possesso della qualità spirituale interiore della veridicità e non semplicemente dall’addestramento intellettuale e dall’abilità di ragionamento. La natura profondamente spirituale della verità diventa più chiara quando ci rendiamo conto della sua stretta connessione con il distacco: “Nessuno raggiungerà le rive dell’oceano della vera comprensione”, ha scritto Bahá’u’lláh, “tranne colui che si allontanerà da tutto ciò che è in cielo e in terra.” (Il libro della certezza, pag. 11)

I nostri punti di vista e desideri egocentrici, e il modo in cui siamo stati condizionati a percepire il mondo, necessariamente distorcono la nostra percezione della realtà. Per purificarci da queste distorsioni è necessario un lavoro emotivo e spirituale e non esclusivamente intellettuale. Bahá’u’lláh ha inoltre chiarito che una vera comprensione della parola di Dio “non dipende affatto dall’erudizione umana”, ma piuttosto dipende “esclusivamente dalla purezza del cuore, dalla castità dell’anima e dalla libertà dello spirito”. (Ibid., pag. 143). Ciò suggerisce che, per discernere la verità, i nostri cuori devono essere purificati dall’egoismo, le nostre anime devono avere un’autentica relazione con la bellezza dell’immagine di Dio che la religione ci dice essere incisa in noi, e che i nostri spiriti devono essere liberati dalla cieca imitazione delle tradizioni.

Il Custode della Fede bahá’í, Shoghi Effendi, ha spiegato che “la realtà religiosa non è assoluta, bensì relativa” (Shoghi EffendiL’ordine mondiale di Bahá’u’lláh 57). Dati i limiti della coscienza umana, le nostre opinioni sulla verità sono sempre state e saranno sempre relative al periodo storico, al contesto culturale e alla fase dello sviluppo spirituale di un individuo. Ad esempio, dichiarazioni vere, adeguate ad aiutare i bambini a dare un senso al mondo e a permettere loro di prosperare e crescere interiormente, non funzionano più per gli adolescenti o per gli adulti. Ciò non significa, tuttavia, che tutte le prospettive sulla verità siano ugualmente utili. Le conclusioni raggiunte da qualcuno che si impegna rigorosamente per riconoscere e superare i pregiudizi, che si impegna in un dialogo rispettoso e di ampie vedute con persone diverse da lui e che rifiuta di mentire non hanno pari valore e utilità rispetto alle opinioni di chi non si preoccupa di esaminare i propri pregiudizi interiori e accetta, senza metterla in discussione, l’identità e la visione del mondo ricevute dalla società.

Quindi, come possiamo riaccendere l’amore per la verità nel nostro mondo?

Per rispondere, dobbiamo prima prendere atto del fatto che alcuni ambienti sociali incoraggiano la verità, mentre altri la scoraggiano. Da un punto di vista bahá’í, gli ambienti che incoraggiano la verità beneficiano dell’influenza educativa della vera religione e non di dogmi o di dottrine, ma il messaggio originale di amore, di compassione e di verità dei fondatori di quelle grandi religioni. In definitiva, la luce della rivelazione divina, l’influenza dello Spirito Santo portata nel mondo dai successivi educatori divini come Abramo, Krishna, Buddha, Mosè, Cristo, Muhammad e Bahá’u’lláh, risveglia e alimenta qualità spirituali come la sincerità, l’onestà, la giustizia, l’amore, la gentilezza, la speranza e la fede nell’animo umano.

Ad alcuni può sembrare strano affermare che l’amore per la verità dipenda dall’influenza della religione, visto come, nel corso della storia, in nome della religione, sia stata imposta l’adesione cieca a dogmi e superstizioni, e qualsiasi interrogativo soppresso. Secondo gli insegnamenti bahá’í, tuttavia, qualsiasi espressione religiosa che mostri tali qualità non è vera religione. La vera religione, piuttosto, può essere riconosciuta da alcuni segni:

Lo scopo per cui l’unico vero Dio Si è manifestato è di invitare l’umanità intera alla verità e alla sincerità, alla pietà e alla fidatezza, alla rassegnazione e alla sottomissione alla volontà di Dio, alla tolleranza e alla cortesia, alla rettitudine e alla saggezza. Il Suo fine è di ammantare ogni uomo d’un carattere di santità e di abbellirlo con l’ornamento di azioni sante e buone. (Bahá’u’lláhSpigolature 309)

…per religione s’intendono quei legami necessari che hanno il potere di unificare. Questa è sempre stata l’essenza della religione di Dio. (‘Abdu’l-Bahá, Divine Philosophy 160, traduzione personale)

La vera religione si basa sull’amore e sull’accordo… Se la religione e la fede sono causa di inimicizia e sedizione, è molto meglio essere irreligiosi… (‘Abdu’l-BaháLa promulgazione della pace universale 254)

Quando le istituzioni religiose cessano di manifestare le qualità della verità e dell’unità, diventano una forma senza spirito.

Il modo più efficace per riaccendere l’amore per la verità nel nostro mondo, secondo i bahá’í, è quello di promuovere un approccio universale all’educazione e alla costruzione di comunità che riflettano i profondi principi spirituali della vera religione. La comunità internazionale bahá’í si impegna a fare esattamente questo, fornendo liberamente l’educazione alla trasformazione spirituale e sociale, a tutte le persone, che siano credenti di qualsiasi religione o che siano non credenti. Questo movimento, diretto alla base della società nella forma di circoli di studio bahá’í, di lezioni per l’educazione morale dei bambini, di programmi di valorizzazione dei giovani o di incontri devozionali per le comunità, aiuta a infondere nei partecipanti amore, unità e verità, e si concentra sull’applicazione coerente di questi principi nella vita di tutti i giorni.

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Queste sono opinioni puramente personali e non rappresentano l’opinione della comunità bahá’í o di qualunque sua istituzione. Gli scritti bahá’í invitano ogni singolo ad una libera ed indipendente ricerca:

O FIGLIO DELLO SPIRITO!
Ai Miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustizia; non allontanartene se desideri Me, e non trascurarla acciocché Io possa aver fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere coi tuoi occhi e non con gli occhi degli altri, e apprendere per cognizione tua e non con quella del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore, come t’incombe d’essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te e l’emblema del Mio tenero amore. Tienila adunque innanzi agli occhi.
(Bahá’u’lláhParole Celate, Arabo, n.2)

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