Costruire giustizia sociale nelle nostre comunità

di • 21 Febbraio 2020

... Anche se i maggiori problemi del mondo appaiono irresolubili, questo tipo di azione diretta e personale, nelle comunità locali, può portarci molto avanti sulla strada per raggiungere le vette della giustizia sociale ...

Originale su
bahaiteachings.org

Continua il viaggio immaginifico, come metafora dell’impegno personale al servizio dell’umanità, per un mondo migliore, in questa sesta parte della serie:

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Raggiungere i limiti del pianeta Terra

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Il nuovo libro di Arthur Lyon Dahl, In Pursuit of Hope, A Guide for the Seeker, pubblicato da George Ronald Books, è disponibile a questo link

Il luogo migliore per iniziare a costruire giustizia sociale è nella propria comunità. Ognuno di noi può battersi per la giustizia in tutto il mondo, ma la giustizia inizia a casa propria.

Ad esempio, i giovani possono iniziare imparando a facilitare gruppi di giovanissimi (tra gli 11 e i 14 anni) per rafforzare il loro carattere e aiutarli a scoprire la soddisfazione che deriva dal compiere atti di servizio alla comunità.

Oppure si possono organizzare classi per i bambini del quartiere, dove insegnare l’etica e la virtù alle future generazioni. I bahá’í hanno eccellenti programmi di formazione per entrambe queste iniziative, volte a promuovere la giustizia sociale nelle comunità locali, programmi che hanno dimostrato il loro valore in tutto il mondo:

Sia il maestro un medico per il carattere del bambino, potrà così risanare i mali spirituali dei figli degli uomini.

Se si farà un grande sforzo in questo importante compito, il mondo dell’umanità risplenderà per altri ornamenti e irradierà la luce più bella. Allora questo luogo oscuro diverrà luminoso e questa dimora terrena si tramuterà in Paradiso. (‘Abdu’l-BaháAntologia 127)

I bahá’í hanno anche materiale per i circoli di studio. Questo materiale, adatto all’intera comunità, è utile per promuovere una comprensione e uno scopo comuni e motivare i singoli individui a diventare parte attiva nel proprio sviluppo all’interno della comunità. Inoltre, le riunioni devozionali, aperte ai credenti di tutte le fedi e anche a coloro che non si riconoscono in alcuna fede, possono fornire una base spirituale per l’azione comunitaria.

Una comunità che costruisce consapevolmente uno spirito condiviso di solidarietà, che riflette sui suoi progressi e si consulta sui prossimi passi da intraprendere, che rispetta tutti e non lascia nessuno indietro, è la migliore assicurazione contro i tanti problemi che possono minacciare la società nei prossimi anni:

…l’amore e la buona fede debbono tanto dominare il cuore umano che gli uomini reputino lo straniero un amico intimo, il malfattore un congiunto, l’ostile un amato, il nemico un caro e intimo compagno. Chi li uccide, essi lo chiameranno dispensatore di vita; chi si allontana da loro, lo vedranno come uno che va verso di loro; chi nega il loro messaggio, lo guarderanno come uno che ne riconosce la verità. Ciò significa che devono trattare tutta l’umanità come trattano i simpatizzanti, i confratelli, gli amati e gli amici intimi.

Se questa fiaccola rischiarasse la comunità del mondo, trovereste che tutta la terra esala profumo, che è divenuta un delizioso paradiso e il suo volto è l’immagine del sommo cielo. Allora tutto il mondo sarebbe una sola patria, i suoi diversi popoli un’unica tribù, le nazioni d’oriente e d’occidente una famiglia unita. (Ibid., pag. 86)

Anche se i maggiori problemi del mondo appaiono irresolubili, questo tipo di azione diretta e personale, nelle comunità locali, può portarci molto avanti sulla strada per raggiungere le vette della giustizia sociale e affrontare anche ulteriori sfide. In questo modo, immediato e localizzato, da persona a persona, a livello di vicinato o di comunità, si può iniziare a costruire quell’unità di cui il mondo ha così tanto bisogno. Non sono richiesti talenti speciali, formazione o esperienza, si può imparare lungo il percorso

Questo contribuisce anche a fornire una soluzione, al livello più elementare, alle sfide che l’aumento della migrazione porta ora nel mondo. Quando si presentano nuovi arrivi, ​​e persone di culture e background differenti devono imparare a convivere in armonia, quale modo migliore se non quello di studiare insieme i principi dell’unità nella diversità, di condividere le devozioni delle diverse tradizioni di fede e di consultarsi sui bisogni comuni della comunità, mentre si costruisce una comprensione reciproca?

A che cosa serve riconoscere la bontà dell’amicizia universale e parlare della solidarietà della razza umana come d’un grande ideale? Se non sono messi in pratica, questi pensieri sono vani.

Il male continua a esistere nel mondo appunto perché dei propri ideali si parla soltanto, senza mai fare uno sforzo per attuarli. Se le azioni sostituissero le parole, la miseria del mondo si muterebbe assai presto in benessere. (‘Abdu’l-BaháSaggezza, pagg. 12, 13)

Se tutti i bambini imparano e giocano insieme nelle classi del quartiere e i giovani organizzano progetti di servizio alla comunità, indipendentemente dalle loro origini, allora aiutano a gettare basi permanenti per un’unità duratura della comunità. Questo può generare ovunque una meravigliosa espressione di giustizia sociale.

Quindi, grazie a questa nuova comprensione del potere della giustizia sociale e con gli strumenti dell’azione sociale, ora siamo pronti per andare oltre le montagne della giustizia ed entrare nella valle successiva lungo il viaggio verso la realizzazione personale.

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Queste sono opinioni puramente personali e non rappresentano l’opinione della comunità bahá’í o di qualunque sua istituzione. Gli scritti bahá’í invitano ogni singolo ad una libera ed indipendente ricerca:

O FIGLIO DELLO SPIRITO!
Ai Miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustizia; non allontanartene se desideri Me, e non trascurarla acciocché Io possa aver fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere coi tuoi occhi e non con gli occhi degli altri, e apprendere per cognizione tua e non con quella del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore, come t’incombe d’essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te e l’emblema del Mio tenero amore. Tienila adunque innanzi agli occhi.
(Bahá’u’lláhParole Celate, Arabo, n.2)

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