Guardare all’umanità con le lenti della scienza

di • 17 Gennaio 2020

... Questa visione sistemica consentirà una comprensione più profonda del viaggio di scoperta e di realizzazione, della vita ...

Originale su
bahaiteachings.org

Continua il viaggio immaginifico, come metafora dell’impegno personale al servizio dell’umanità, per un mondo migliore, in questa quarta parte della serie:

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Il primo passo di un attivista: smetterla di consumare passivamente

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Raggiungere i limiti del pianeta Terra

Il nuovo libro di Arthur Lyon Dahl, In Pursuit of Hope, A Guide for the Seeker, pubblicato da George Ronald Books, è disponibile a questo link

Immaginate di essere nello spazio e di poter guardare il pianeta Terra tutto intero, con una vista che permetta di vedere ogni singolo essere umano e di capire cosa risiede in ogni mente e in ogni cuore.

In altre parole, improvvisamente acquisite il potere di vedere tutta la società umana e di studiare i disturbi di cui soffre.

Proprio come un medico che esamina i sintomi di un paziente per fare una diagnosi, potete esaminare le masse in ebollizione dell’umanità in tutto il mondo per capire cosa le affligge.

In un luogo acerrimi nemici si fanno la guerra, con vittime innocenti che cercano disperatamente di migrare per mettersi in salvo. In un altro il crimine organizzato e i leader politici corrotti cercano di estorcere quanta più ricchezza possibile dalle altre persone, indipendentemente dal danno causato. In un altro luogo ancora, i ricchi diventano sempre più ricchi, mentre i giovani non riescono più a trovare lavoro; gli emarginati vengono ignorati e persino le classi medie lentamente sprofondano nella povertà.

Dalle loro celle provengono i rumori dei prigionieri di coscienza, delle vittime dell’ingiustizia e di quelli incarcerati per il loro credo o per i loro sforzi a favore della libertà e dei diritti umani. Potete legittimamente chiedervi perché si veda tanta povertà dappertutto quando il mondo ha chiaramente abbastanza ricchezza per soddisfare i bisogni di tutti. O forse chiedervi perché c’è così tanta paura degli estranei, degli immigrati e di tutti quelli che sono diversi da noi, quando tutte le persone appartengono alla stessa famiglia umana.

Nonostante l’unità fisica, portata dalla tecnologia, il mondo è ancora frammentato in nazioni, in classi, nelle cosiddette “razze”, nei partiti politici, nei sindacati, nelle federazioni dei datori di lavoro e in tutti i tipi di altri gruppi esclusivi e concorrenti. La maggior parte delle persone che hanno afferrato il potere sembrano miopi, egoiste, avide e materialiste, e spesso costruiscono la loro base di potere con la manipolazione, con programmi fondamentalisti o radicali, con la xenofobia e con la paura.

Tuttavia, come gli insegnamenti bahá’í sottolineano, questa visione che si presenta davanti a noi non sembra del tutto cupa e funesta: qua e là, in una valle là sotto si vedono barlumi di luce nell’oscurità:

Tutti i santi di Dio hanno fatto ogni sforzo per diffondere la luce dell’amore e dell’unità nel mondo, affinché sparissero le tenebre della materialità e risplendesse sui figli degli uomini la luce dello spirito, affinché sparissero l’odio, la calunnia e l’assassinio e venisse invece il regno dell’amore, dell’unità e della pace. (‘Abdu’l-BaháSaggezza 129)

Alcuni individui con cuori puri e coscienze forti resistono alle pressioni esterne e vivono una vita di virtù e di bontà. Alcuni quartieri, villaggi e comunità hanno l’unità e la solidarietà necessarie per educare i loro figli, dando ai giovani i valori per cui vivere e la motivazione a studiare per migliorare la loro comprensione della realtà materiale e spirituale. Consapevoli della loro natura superiore o spirituale, si riuniscono per pregare assieme e si consultano insieme sulle soluzioni pratiche ai loro problemi. I giovani imprenditori avviano imprese sociali benefiche e persino alcune grandi società chiedono se ci sia uno scopo oltre il profitto. Alcuni scienziati dedicano la propria vita al miglioramento della nostra comprensione del mondo e delle soluzioni ai problemi fisici. Alcuni leader hanno davvero a cuore il benessere di ogni essere umano. Le persone gentili danno altruisticamente ai bisognosi. Ma, nonostante tali azioni, questi sforzi sono ancora molto al di sotto di ciò di cui il mondo ha bisogno per cambiare l’attuale corso della società: la malattia fondamentale rimane, con il suo vuoto generale di principi etici, valori umani e scopo morale.

Per comprendere questa malattia pervasiva, abbiamo bisogno di un quadro concettuale che possa aiutarci a comprendere questo sistema complesso, all’interno del quale l’umanità in espansione cerca di vivere sul pianeta Terra in contrazione con risorse in rapida diminuzione.

Questo quadro ci aiuterà a porre le domande giuste e a riconoscere che abbiamo un potenziale molto più elevato come esseri umani, come esemplificato da alcuni individui eccezionali che sono ampiamente ammirati ma raramente emulati. Davvero un simile comportamento sarebbe troppo difficile e richiederebbe troppo sforzo? Tuttavia, tale azione non è forse una questione di libera scelta?

Per trovare la via d’uscita da questa valle, c’è bisogno di due kit di strumenti che servono per avere successo in questo viaggio: il pensiero sistemico e alcuni valori umani fondamentali.

In un mondo di crescente specializzazione e compartimentazione, poche persone sono educate a pensare al quadro complessivo – il modo in cui tutte le singole parti si integrano e si influenzano a vicenda. È un peccato, perché molte delle crisi nella nostra società sono il risultato di guasti sistemici.

Per trovare soluzioni di solito guardiamo prima alla scienza e alla tecnologia. La scienza può darci i mezzi, ma non ha tutte le risposte. I prodotti della scienza possono essere usati facilmente per la guerra come per la pace, per il dominio o la condivisione, per la tortura o la guarigione, per la vita o la morte. Solo una solida struttura di valori morali e spirituali può dirci come usare gli strumenti della scienza e che tipo di società costruire.

Questa dicotomia riflette la nostra realtà. Abbiamo sia una capacità razionale per il pensiero scientifico sia una dimensione emotiva con sentimenti e credenze, e queste ultime a volte sono tutt’altro che razionali. Queste due realtà coesistono sia dentro di noi che nella nostra società. Possono essere in conflitto o, idealmente, possono imparare a convivere pacificamente e persino svilupparsi integrandosi. Una delle prime sfide di questo viaggio è imparare come condurre queste due realtà alla coerenza e apprezzarne la complementarità. Questo permette di fuggire da questa valle in direzione di un mondo migliore.

Pensiero sistemico

Forse il modo più semplice per spiegare il pensiero sistemico è iniziare con un esempio che conosciamo intimamente, anche se lo si dà sempre per scontato e non ci si pensa molto: il corpo umano.

Uno scienziato potrebbe iniziare osservando le proprietà fisiche, come il peso, le dimensioni, il volume e la densità, o forse chimicamente le quantità di elementi come il carbonio, l’ossigeno e l’azoto, o la nostra composizione molecolare di proteine, carboidrati, enzimi e acqua. Biologicamente il corpo umano rappresenta un insieme di cellule, tessuti e organi, sia suoi che, forse in un numero uguale, di cellule di microbi e di altri organismi avvolti nella sua stessa pelle e che svolgono varie funzioni come respirare e mangiare. Certo, non è apparso da solo dal nulla, ma è il prodotto della riproduzione nella specie umana, con i genitori che hanno prodotto una ricombinazione genetica e gli hanno dato la vita, iniziando un complesso ciclo di crescita, riproduzione, invecchiamento e morte in cui ogni individuo partecipa a perpetuare la specie, di generazione in generazione.

Potremmo anche considerare gli esseri umani in termini di comportamenti e attività. Un medico potrebbe considerare lo stato di salute e determinare i trattamenti medici richiesti. Non si tratta solo di un corpo nudo, gli esseri umani si distinguono da come si vestono, da come si circondano di edifici e di altre strutture e per la capacità di inventare e usare tecnologie che permettono di fare cose al di là delle loro capacità fisiche. Dal punto di vista di un educatore, si parte con i fanciulli nei quali vengono sviluppate varie abilità – come leggere e scrivere – avanzando verso varie sfere di conoscenza e abilità professionali che consentono di contribuire alla società e di adattarsi a varie condizioni e situazioni. Lo psicologo potrebbe vedere, negli esseri umani, esseri coscienti (qualunque cosa ciò significhi) con emozioni, diversi tipi di intelligenza, ricordi e una storia passata di esperienze che li condizionano in modo diverso.

Un sistema di valori

Gli esseri umani hanno anche quella che potrebbe essere definita una dimensione spirituale, fatta di etica e di valori provenienti forse da una tradizione religiosa o culturale, o da altre varie fonti di motivazione interiore

Come organismi sociali, gli uomini non vivono in completo isolamento. Appartengono e contribuiscono a molte strutture sociali, dalla famiglia alla comunità, alla nazione e persino alla società globale. Né sono avulsi dall’ambiente circostante. Ingeriscono cibi e bevande, producono rifiuti e interagiscono in molti modi sia con l’ambiente naturale che con le città o le comunità che nel corso degli anni essi hanno sviluppato.

Questo breve esame degli esseri umani come sistemi complessi, dipendenti dal buon funzionamento di tutti i loro componenti interni (essi stessi a loro volta sistemi complessi) e, a loro volta, appartenenti a molti altri sistemi sociali complessi che esistono a livelli più alti di organizzazione, mostra le sfide e le opportunità di un approccio sistemico. Come possiamo vedere da questo esempio, alcuni degli elementi di un approccio sistemico includono:

  • Vedere le cose come dinamiche e in costante cambiamento, piuttosto che statiche.
  • Comprendere i processi in atto.
  • Ricercare cause ed effetti.
  • Esplorare le interazioni e capire cosa influenzi cosa all’interno del sistema.
  • Integrare tutti i diversi componenti per avere una visione d’insieme.
  • Ricercare le proprietà emergenti che risultano dall’intero sistema e che potrebbero non essere prevedibili dalla semplice somma delle parti.

Risulterà che questa visione sistemica non solo aiuterà ad affrontare i pericoli delle valli che seguiranno in questo viaggio, ma aiuterà anche a integrare ciò che si apprende in ogni valle, in una comprensione più profonda del viaggio di scoperta e di realizzazione, della vita.

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Queste sono opinioni puramente personali e non rappresentano l’opinione della comunità bahá’í o di qualunque sua istituzione. Gli scritti bahá’í invitano ogni singolo ad una libera ed indipendente ricerca:

O FIGLIO DELLO SPIRITO!
Ai Miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustizia; non allontanartene se desideri Me, e non trascurarla acciocché Io possa aver fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere coi tuoi occhi e non con gli occhi degli altri, e apprendere per cognizione tua e non con quella del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore, come t’incombe d’essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te e l’emblema del Mio tenero amore. Tienila adunque innanzi agli occhi.
(Bahá’u’lláhParole Celate, Arabo, n.2)

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