Un approccio scientifico alla costruzione di comunità migliori

di • 25 Ottobre 2019

... Quando conversiamo per far luce sulla nostra situazione, piuttosto che proiettare ombre ancora più scure, sviluppiamo gradualmente un insieme di conoscenze che ci aiuta a progredire ...

Originale su
bahaiteachings.org

I bahá’í non vedono la scienza e la religione come antagoniste. Questi due ambiti non sono impegnati in uno scontro frontale dove ciascuno spinge in direzione opposta, o almeno non dovrebbero esserlo

La conoscenza che ogni disciplina genera ha a che fare con cose diverse e si basa su metodi diversi. Secondo gli insegnamenti bahá’í quando la scienza e la religione sembrano contraddirsi a vicenda è perché non stiamo applicando correttamente i principi dell’una o dell’altra.

Gli insegnamenti bahá’í invitano l’umanità a stabilire il giusto equilibrio e ad attingere sia dalla scienza che dalla religione, nella sua spinta a far progredire il benessere sociale e spirituale di tutte le persone:

La religione e la scienza sono due ali sulle quali l’intelligenza dell’uomo può librarsi in alto, con le quali l’anima umana può progredire. Non è possibile volare con un’ala sola! Se dovesse tentare il volo con la sola ala della religione, l’uomo cadrebbe rapidamente nel pantano della superstizione. D’altro canto con la sola ala della scienza non farebbe alcun progresso e cadrebbe nella sconsolante palude del materialismo. (‘Abdu’l-BaháSaggezza 155)

Ponete ogni vostro credo in armonia con la scienza. Non vi può essere opposizione, perché la verità è una. Quando la religione, libera dalle superstizioni, dalle tradizioni e dai dogmi inintelligibili, si renderà conforme alla scienza, una grande forza unificatrice e purificatrice spazzerà dal mondo tutte le guerre, i disaccordi, le discordie e le lotte e allora l’umanità intera sarà unita nel potere dell’Amore di Dio. (Ibid., pagg. 158, 159)

Per ricondurre la fede in armonia con la scienza serve molto di più che semplicemente non fare affermazioni facilmente confutabili dalla scienza. Se le persone di fede semplicemente si astenessero dal negare la teoria dell’evoluzione o dall’affermare che la Terra ha solo 6000 anni, ciò non trasformerebbe immediatamente la religione in una forza per il progresso sociale. Ciò significherebbe solo smettere di usare la religione come un peso morto sul progresso dell’umanità. Ci vuole molto di più per creare ciò che ‘Abdu’l-Bahá ha chiamato: “una grande forza unificatrice e purificatrice” grazie alla quale “l’umanità intera sarà unita nel potere dell’Amore di Dio”.

Per realizzare tale armonia l’umanità deve imparare ad attingere dal potere creativo della scienza per dare peso e sostanza alla ricerca spirituale di una società morale e giusta.

Per oltre un secolo i bahá’í di tutto il mondo hanno cercato di incarnare gli insegnamenti bahá’í nella loro condotta individuale, nella vita delle loro comunità e nel funzionamento delle loro istituzioni. Sotto la direzione della Casa Universale di Giustizia, l’organo di governo internazionale della Fede bahá’í, è emerso un quadro d’azione in evoluzione che non solo adotta un approccio spirituale per affrontare le questioni sociali, ma concepisce il suo lavoro come un processo scientifico di apprendimento sistematico.

L’obiettivo di tale apprendimento non è solo quello di trasmettere la conoscenza ricevuta ma di generare nuova conoscenza su come praticare l’unità dell’umanità e avvicinarsi spiritualmente a Dio, il nostro Creatore. Nel fare questo la Casa Universale di Giustizia ha preso provvedimenti per stabilire questo processo di trasformazione sociale e spirituale su una solida base scientifica. Ciò non significa che i bahá’í che prestano servizio agli altri nei loro quartieri stiano eseguendo studi precisi e altamente controllati che potrebbero essere sottoposti a riviste scientifiche. Significa invece leggere la realtà del mondo che ci circonda, valutare le prove e testare le ipotesi su ciò che funziona nella pratica sociale. I dati concreti non sono semplici numeri: sono l’esperienza vissuta di un servizio generoso alla propria comunità.

Su questo argomento la Casa Universale di Giustizia ha scritto:

…la comunità bahá’í ha adottato un modo operativo caratterizzato da azione, riflessione, consultazione e studio, uno studio che non implica solo una costante consultazione degli scritti della Fede ma anche un’analisi scientifica dei modelli che si presentano. Anzi, come mantenere questo modo di apprendimento nell’azione, come assicurare che crescenti numeri di persone partecipino alla produzione e all’applicazione del sapere pertinente e come ideare strutture per la sistematizzazione di una crescente esperienza mondiale e per un’equa distribuzione delle lezioni apprese, tutti questi punti sono oggetto di regolare esame. (Casa Universale di Giustizia, ai bahá’í dell’Iran, 2 marzo 2013)

Allo stesso tempo nulla di tutto ciò è diventato troppo complicato o troppo sofisticato per coloro che non si considerano esperti in campo scientifico. Queste “strutture per la sistematizzazione di una crescente esperienza mondiale” operano a livello della gente comune e sono basate su conversazioni cordiali e informali tra pari e sul dedicare spassionatamente il proprio tempo e le proprie energie per aiutare gli altri

Quando conversiamo per far luce sulla nostra situazione, piuttosto che proiettare ombre ancora più scure, sviluppiamo gradualmente un insieme di conoscenze che ci aiuta a progredire. I bahá’í condividono queste idee ed esperienze durante le riunioni di comunità, discutendole nel contesto di ciò che viene detto e fatto in altre comunità e valutandole alla luce dell’unità che esse producono. Tutto ciò che sembra particolarmente efficace viene trasmesso ad altre comunità. Quindi la conoscenza che questo processo genera circola a livello globale.

Ma nessuna di queste strutture sistematiche può avere alcun effetto se le persone comuni, in contesti ordinari, non si impegnano a dare un senso a ciò che vivono quotidianamente, cercando di eliminare le illusioni e i pregiudizi che ci bombardano da ogni direzione. La scienza qui coinvolge tutti noi, unendo l’intelligenza localizzata nei diversi luoghi del mondo in un unico movimento verso il progresso.

La religione e la scienza sono come due ali per la nostra intelligenza. Ogni giorno i bahá’í cercano di imparare a volare con entrambe queste ali.

Se questo articolo vi è piaciuto potete ricevere tempestivamente informazioni sui prossimi con i seguenti link: la nostra Newsletter, like sulla nostra pa­gi­na Facebook, follow su Twitter.

Se ritenete che queste considerazioni possano essere un contributo utile alla riflessione di altre persone condividete l’articolo sui social network usando i pulsanti che trovate qui in fondo.

Queste sono opinioni puramente personali e non rappresentano l’opinione della comunità bahá’í o di qualunque sua istituzione. Gli scritti bahá’í invitano ogni singolo ad una libera ed indipendente ricerca:

O FIGLIO DELLO SPIRITO!
Ai Miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustizia; non allontanartene se desideri Me, e non trascurarla acciocché Io possa aver fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere coi tuoi occhi e non con gli occhi degli altri, e apprendere per cognizione tua e non con quella del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore, come t’incombe d’essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te e l’emblema del Mio tenero amore. Tienila adunque innanzi agli occhi.
(Bahá’u’lláhParole Celate, Arabo, n.2)

Print Friendly, PDF & Email