Non partecipazione alla politica partitica

di • 20 Settembre 2019

... non fanno campagna elettorale per specifici candidati, non si iscrivono ai partiti e non si lasciano coinvolgere nelle lotte politiche tipiche dei nostri attuali sistemi di governo ...

Originale su
bahaiteachings.org

Siamo nella stagione elettorale, quando le campagne politiche e gli attivisti di partito si surriscaldano e quando ai bahá’í viene inevitabilmente posta questa domanda: perché i bahá’í non si occupano di politica?

I bahá’í votano, partecipano alla costruzione della comunità e supportano i rispettivi governi, ma non fanno campagna elettorale per specifici candidati, non si iscrivono ai partiti e non si lasciano coinvolgere nelle lotte politiche tipiche dei nostri attuali sistemi di governo.

Semplicemente i bahá’í non partecipano alla politica di parte. Il custode della Fede bahá’í, Shoghi Effendi, ha evidenziato due motivi per cui i bahá’í si attengono a questo standard: primo, promuovere un partito politico significa sostenere la sua piattaforma e, secondo, il coinvolgimento politico porta inevitabilmente alla disunità.

Nessuna piattaforma politica è completamente in linea con gli insegnamenti bahá’í, quindi se un bahá’í diventasse un membro di un partito, egli lavorerebbe, anche solo in parte, contro gli insegnamenti della Fede. In secondo luogo, le persone hanno inevitabilmente opinioni diverse e quindi se un bahá’í partecipasse ai conflitti politici del momento questi entrerebbero nella comunità bahá’í e dividerebbero lo stesso strumento che Bahá’u’lláh ha portato per unire il mondo.

La Comunità bahá’í è un’organizzazione mondiale che cerca di stabilire pace vera e universale sulla terra. Se un bahá’í lavora per un partito politico per sopraffarne un altro, nega il vero spirito della Fede… Se un bahá’í dovesse insistere sul suo diritto di sostenere un certo partito politico, non potrebbe negare lo stesso grado di libertà ad altri credenti. Questo significherebbe che entro i ranghi della Fede, la cui principale missione è quella di unire tutti gli uomini come una grande famiglia sotto l’egida di Dio, vi sarebbero bahá’í che sono in opposizione fra loro. Dove sarebbe allora l’esempio di unità e di armonia che il mondo cerca?… Lasciandosi coinvolgere nelle dispute politiche, i bahá’í, invece di cambiare il mondo o di aiutarlo, si perderebbero e distruggerebbero loro stessi. La situazione mondiale è così confusa e i valori morali che erano una volta chiari, si sono così confusi con le fazioni egoistiche in lotta, che il miglior modo in cui i bahá’í possono servire i più alti interessi dei loro paesi e la causa della vera salvezza del mondo, è quello di sacrificare la loro carriera e aspirazione politica, e sostenere pienamente e di tutto cuore il sistema divino di Bahá’u’lláh. (Casa Universale di Giustizia in Istruzioni ai credenti bahá’í, pagg.  141, 142)

Nel 1919 ‘Abdu’l-Bahá scrisse all’Organizzazione centrale per una pace durevole all’Aia:

Così a proposito dei partiti politici: negli insegnamenti di Bahá’u’lláh si trova quella che è la più grande politica che governa il mondo dell’umanità, anzi la politica divina… chi esamini il problema con attenzione, scopre che negli insegnamenti di Bahá’u’lláh si ritrovano i più nobili proponimenti di quei partiti… Oggi soltanto il potere della Parola di Dio che pervade la realtà delle cose può portare i pensieri, le menti, i cuori e gli spiriti all’ombra di un unico Albero. Egli è potente in tutte le cose, il vivificatore delle anime, colui che preserva e controlla il mondo dell’umanità. Sia lodato Iddio, oggi lo splendore della Parola di Dio ha illuminato ogni orizzonte e da tutte le sette, le razze, le tribù, le nazioni e le comunità alcune anime si sono incontrate nella luce della Parola, radunate, unite e concordi in perfetta armonia. (‘Abdu’l-Bahá, Tablets to The Hague, ritraduzione italiana in corso di stampa)

Allo stesso modo ‘Abdu’l-Bahá scrisse ai bahá’í degli Stati Uniti e del Canada in una di quelle che i bahá’í chiamano Tavole del Piano Divino:

O anime celesti, figli e figlie del Regno… la Forza di Coesione del Regno, comprendente le Istituzioni e i Divini Insegnamenti, è la Forza eterna. Essa stabilisce un legame fra Oriente e Occidente, organizza l’unità del mondo umano, distrugge radicalmente le divergenze, supera e include in sé tutte le altre forze di coesione. Come i raggi del sole, essa disperde completamente le tenebre che avvolgono tutte le regioni, conferisce vita spirituale e genera lo splendore dell’illuminazione divina. Mediante gli aliti dello Spirito Santo compie miracoli; Oriente e Occidente si abbracciano, Nord e Sud fraternizzano e si associano, scompaiono opinioni opposte e contrastanti, mire antagonistiche vengono spazzate via, è abrogata la legge della lotta per l’esistenza e nel cuore del globo terrestre viene innalzato il baldacchino dell’unità del mondo dell’umanità, che getta la sua ombra su tutte le razze umane. (‘Abdu’l-BaháTavole del piano divino, pagg. 91, 92)

I bahá’í riconoscono che i governi del mondo svolgono un ruolo essenziale nella risoluzione dei problemi del mondo e gli insegnamenti bahá’í propongono rimedi a molte questioni di grande preoccupazione per i governi. Questi sono esposti, a livello di principio, nelle dichiarazioni ufficiali della Bahá’í International Community che riguardano una moltitudine di argomenti e che sono disponibili sul suo sito web a questo link: https://www.bic.org/documents-and-news-s.

I bahá’í sono profondamente interessati allo stato del mondo e credono che il modo migliore per stabilire la vera giustizia sulla Terra sia quello di seguire il piano portato da Bahá’u’lláh e amministrato oggi dalla Casa Universale di Giustizia.

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Queste sono opinioni puramente personali e non rappresentano l’opinione della comunità bahá’í o di qualunque sua istituzione. Gli scritti bahá’í invitano ogni singolo ad una libera ed indipendente ricerca:

O FIGLIO DELLO SPIRITO!
Ai Miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustizia; non allontanartene se desideri Me, e non trascurarla acciocché Io possa aver fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere coi tuoi occhi e non con gli occhi degli altri, e apprendere per cognizione tua e non con quella del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore, come t’incombe d’essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te e l’emblema del Mio tenero amore. Tienila adunque innanzi agli occhi.
(Bahá’u’lláhParole Celate, Arabo, n.2)

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