Spingersi oltre il sentito dire

di • 26 Luglio 2019

... Investigando con i propri occhi si colgono aspetti unici della realtà, tutti essenziali per la consultazione nella propria comunità e per l'unità nelle iniziative di gruppo ...

Gli insegnamenti bahá’í chiedono a tutte le persone di ricercare indipendentemente la verità anche se molti si chiederanno come fare a condurre da soli indagini rigorose e indipendenti.

Uno dei metodi più semplici per imparare come ricercare la realtà è apprendere i processi della scienza – il che si coniuga con il principio bahá’í dell’armonia essenziale tra la scienza e la religione:

Tutte le grazie hanno origine divina, ma nulla può paragonarsi alla facoltà dell’indagine e della ricerca intellettuale, un dono eterno che produce frutti d’infinita delizia. L’uomo ne usufruisce sempre. Tutte le altre grazie sono temporanee, essa è un possedimento eterno. Anche la sovranità ha i suoi limiti e le sue sconfitte. Ma questa è una sovranità e un dominio che nessuno può usurpare o distruggere. In breve, è una grazia eterna e un’elargizione divina, il supremo dono di Dio all’uomo. Perciò, dovete compiere il massimo sforzo per acquisire le scienze e le arti. Maggiore il vostro conseguimento, più alto il vostro livello nello scopo divino. L’uomo di scienza è percettivo e dotato di visione, mentre chi è ignorante e trascura questo sviluppo è cieco. La mente indagatrice è attenta e vivace, la mente insensibile e indifferente è sorda e morta. L’uomo di scienza è il vero esponente e rappresentante dell’umanità, perché, grazie ai procedimenti del ragionamento induttivo e della ricerca, egli è informato di tutto ciò che appartiene all’umanità, al suo stato, alle sue condizioni e ai suoi eventi. Egli studia il corpo politico umano, comprende i problemi sociali e intesse la trama e l’ordito della civiltà. Infatti, la scienza può essere paragonata a uno specchio, nel quale si rivelano e si rispecchiano le infinite forme e le innumerevoli immagini delle cose esistenti. Essa è la base di ogni sviluppo personale e nazionale. Senza la base di questa indagine, lo sviluppo è impossibile. Perciò, perseguite con diligente sforzo il sapere e il conseguimento di tutto ciò che rientra nelle facoltà di questo meraviglioso dono. (‘Abdu’l-BaháLa promulgazione della pace universale 54)

Forse il dono più importante che la scienza ha da offrirci è la conoscenza dei suoi metodi. Il metodo scientifico costituisce un modello eccellente per indagare su molte verità. Esso prevede cinque passaggi fondamentali:

  • osservazione scrupolosa
  • analisi rigorosa e oggettiva delle osservazioni
  • formulazione di ipotesi basate sulle osservazioni e sul ragionamento induttivo
  • verifica sperimentale e quantitativa di tutte le conseguenze delle ipotesi
  • affinamento (o eliminazione) delle ipotesi sulla base dei risultati sperimentali

Il metodo scientifico è strettamente parallelo alla strategia e agli obiettivi generali del processo di consultazione concepito, secondo gli insegnamenti bahá’í, perché:

…inteso come esame collettivo della realtà, favorisca il distacco dalle opinioni personali, dia la giusta importanza a valide informazioni empiriche, non innalzi una mera opinione allo status di dato di fatto o non definisca la verità come un compromesso fra opposti gruppi di interesse. (Casa Universale di Giustizia, ai bahá’í in Iran, 2 marzo 2013)

Tuttavia molti, pur accettando le conclusioni della scienza, non si sentono in grado di apprenderne i metodi. Forse pensano di non essere portati per le questioni scientifiche o forse in passato, a scuola, hanno avuto brutte esperienze nell’apprendimento della scienza e della matematica. Dunque come è possibile avvalersi delle conoscenze che la scienza ha da offrire?

Esistono diversi modi generalmente divertenti che consentono a chiunque di familiarizzare con i processi della scienza. Tra questi leggere libri scientifici e articoli scritti per i non addetti ai lavori o ascoltare podcast e programmi radiofonici. Per assicurarsi che le informazioni che si sceglie di leggere o ascoltare siano autorevoli, si possono consultare le classifiche dei migliori libri dello Smithsonian o del programma radiofonico / podcast Science Friday. Se la lettura di un intero libro sembra troppo scoraggiante, è possibile ascoltare i podcast o leggere brevi articoli su entrambi questi siti Web e su molti altri autorevoli media di carattere scientifico.

Chi fosse interessato ad un metodo più partecipativo per apprendere i processi della scienza, è possibile prendere parte ad un progetto Citizen Science, che incoraggia il pubblico a partecipare alla ricerca scientifica. I progetti affrontano argomenti diversi, sono presenti in diverse località e sono caratterizzati da svariati tipi di partecipazione per i volontari. Il sito web CitizenScience.gov fornisce un catalogo di progetti Citizen Science sponsorizzati dalle agenzie governative degli Stati Uniti.

Alcuni bahá’í, ad esempio, scelgono di servire le loro comunità come difensori dell’educazione scientifica. Per contrastare i frequenti tentativi da parte di alcuni stati di emanare leggi che negano l’evoluzione e il cambiamento climatico nelle classi scientifiche delle scuole pubbliche, organizzazioni come il Centro nazionale per l’educazione scientifica e l’Associazione americana per l’avanzamento della scienza riferiscono di molte iniziative legislative statali riguardanti l’educazione scientifica.

Come conseguenza del fondamentale principio bahá’í dell’armonia tra scienza e religione, gli insegnamenti bahá’í dicono che la scienza e la tecnologia non dovrebbero essere limitate a un gruppo o a una classe di persone, ma invece dovrebbe beneficiarne tutta l’umanità per “diritto per nascita”:

La strategia per lo sviluppo, pur riconoscendo le grandi differenze delle potenzialità individuali, deve includere fra le sue principali mete il compito di dare a tutti gli abitanti della terra la possibilità di accedere su basi paritarie ai processi della scienza e della tecnologia ai quali tutti hanno diritto per nascita. Mentre la crescente rivoluzione nelle tecnologie della comunicazione mette l’informazione e l’educazione alla portata di moltissime persone di tutto il mondo, dovunque si trovino, qualunque sia la loro provenienza culturale, gli argomenti più familiari a favore del mantenimento dello status quo diventano ogni giorno meno convincenti. (Bahá’í International Community, La prosperità del genere umano 9)

Investigando con i propri occhi si colgono aspetti unici della realtà, tutti essenziali per la consultazione nella propria comunità e per l’unità nelle iniziative di gruppo. Questo è il modo in cui noi come individui e come fede ci avviciniamo alla comprensione della realtà:

Il primo insegnamento è che l’uomo deve esaminare la realtà, perché la realtà è diversa dalle interpretazioni dogmatiche e dalle imitazioni delle forme dei credi ancestrali, alle quali tutte le nazioni e tutti i popoli si attengono così tenacemente. Queste cieche imitazioni sono in contrasto con la base fondamentale delle religioni divine, perché le religioni divine nel loro insegnamento centrale ed essenziale si fondano sull’unità, sull’amore e sulla pace, mentre queste variazioni e queste imitazioni sono sempre state causa di guerre, sedizioni e conflitti. Pertanto, tutte le anime devono considerare un obbligo esaminare la realtà. La realtà è una e, una volta trovata, unificherà l’intera umanità. La realtà è l’amore di Dio. La realtà è la conoscenza di Dio. La realtà è la giustizia. La realtà è l’unità o solidarietà del genere umano. La realtà è la pace internazionale. La realtà è la conoscenza delle verità. La realtà unifica l’umanità. (‘Abdu’l-BaháLa promulgazione della pace universale 410)

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Queste sono opinioni puramente personali e non rappresentano l’opinione della comunità bahá’í o di qualunque sua istituzione. Gli scritti bahá’í invitano ogni singolo ad una libera ed indipendente ricerca:

O FIGLIO DELLO SPIRITO!
Ai Miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustizia; non allontanartene se desideri Me, e non trascurarla acciocché Io possa aver fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere coi tuoi occhi e non con gli occhi degli altri, e apprendere per cognizione tua e non con quella del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore, come t’incombe d’essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te e l’emblema del Mio tenero amore. Tienila adunque innanzi agli occhi.
(Bahá’u’lláhParole Celate, Arabo, n.2)

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