Rinnovare l’impegno per la democrazia

di • 7 Giugno 2019

... Le forme e le strutture della democrazia continueranno senza dubbio ad evolversi per riflettere i mutevoli bisogni e valori della società - ma sarà sempre necessario riconsiderare i principi guida e gli obiettivi ed essere coraggiosi nella ricerca della felicità ...

Originale su
bahaiteachings.org

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Come ogni meccanismo anche la democrazia ha costantemente bisogno di manutenzione. Quando il meccanismo si corrode e si logora, le persone e i loro leader eletti devono ripristinarlo.

Nonostante i meccanismi della democrazia possano differire in base al tempo e al luogo, è bene tenere a mente gli obiettivi generali e i principi che la democrazia stessa cerca di servire, in modo che le riparazioni e i miglioramenti possano essere eseguiti secondo una visione più ampia.

Si consideri, ad esempio, come lo sviluppo della democrazia nel corso di centinaia di anni si sia protratto, per lo più a scatti, verso una maggiore inclusività ed un maggior egualitarismo. Ci siamo allontanati da sistemi che escludevano le donne, i non proprietari terrieri, le persone di colore, gli analfabeti e vari gruppi un tempo esclusi (NdT: negli Stati Uniti) come cattolici, ebrei e quaccheri. Questi miglioramenti sono avvenuti in un lungo lasso di tempo; alcuni erano in corso solo poco tempo fa. Le donne, ad esempio, sono state escluse dal processo democratico in diversi paesi occidentali fino al XX secolo.

Resta ancora molto da fare per migliorare la qualità dei nostri sistemi democratici. Uno sguardo al Democracy Index rivela che molti paesi sono elencati come “democrazie imperfette”, spesso a causa di problemi nel loro funzionamento, nei livelli di partecipazione e nelle restrizioni delle libertà civili. In contrasto con quelle democrazie viziate, i primi dieci paesi in termini di sviluppo democratico – Norvegia, Islanda, Svezia, Nuova Zelanda, Danimarca, Irlanda, Canada, Australia, Finlandia, Svizzera e Paesi Bassi – hanno tutti elezioni libere ed eque, una stampa libera e alti livelli di partecipazione dei cittadini.

Il fine ultimo della democrazia è la felicità umana, individuale e collettiva. In effetti, la classifica dei paesi nel World Happiness Report ha una strana somiglianza con la classifica del Democracy Index. A pagina 20 dell’ultimo rapporto si trovano i primi dieci paesi più felici e l’elenco è praticamente identico a quello del Democracy Index, anche se l’ordinamento cambia un po’.

Non importa dove un paese si trovi in queste due liste, c’è sempre spazio per migliorare. Vale la pena osservare le migliori pratiche e adottarle o adattarle.

Si può imparare molto esaminando i principi alla base del sistema democratico bahá’í che ha sempre posto la felicità al centro. Questo ha senso solo perché lo scopo generale della Fede bahá’í è quello di costruire un mondo unito, giusto e pacifico – il progresso e la spiritualizzazione della civiltà:

Considerate la diversità fra la democrazia moderna e le vecchie forme di dispotismo. Sotto un governo autocratico le opinioni degli uomini non sono libere e lo sviluppo è soffocato, mentre nella democrazia, non essendoci restrizioni di pensiero e di parola, c’è il massimo progresso. (‘Abdu’l-BaháLa promulgazione della pace universale, pp. 216, 217)

I principi democratici bahá’í includono la buona volontà, il raggiungimento del consenso, la franchezza bilanciata dalla gentilezza, la ricerca imparziale delle migliori soluzioni e il servizio al bene comune. Il sistema democratico bahá’í – che non ha clero e nessuna autorità individuale arbitraria – abolisce anche la partigianeria, le campagne elettorali, il lobbismo e le pratiche politiche conflittuali.

Questo insieme di standard più miti ha il vantaggio di attirare le persone che preferiscono evitare contese e litigi, ma che comunque sono interessate a servire le loro comunità.

Nelle parole di ‘Abdu’l-Bahá, che viaggiò attraverso l’Europa e il Nord America all’inizio del XX secolo:

La procedura parlamentare deve avere come scopo il conseguimento della luce della verità sui problemi in esame e non servire da pretesto per opposizioni e ostinazioni sulle proprie opinioni. Gli antagonismi e le contraddizioni sono nocivi e distruggono sempre la verità. (‘Abdu’l-BaháLa promulgazione della pace universale 79)

La comunità internazionale bahá’í usa una forma consultiva di democrazia per eleggere i suoi amministratori a livello locale, regionale, nazionale e internazionale. Gli amministratori sono eletti per lavorare insieme seguendo una serie di principi volti a mantenere la pace e l’unità, la diversità di opinione, la creatività e l’ordine. Il processo di consultazione è semplice e vale la pena di affrontare le occasionali difficoltà di apprendimento:

Chi esprime un’opinione non deve presentarla come se fosse corretta e giusta, ma offrirla come un contributo all’unanime consenso di opinioni, perché la luce della verità si manifesta quando due opinioni coincidono. Allorché acciarino e pietra focaia s’incontrano, si sprigiona una scintilla. Ciascuno deve soppesare le proprie opinioni con la massima serenità, calma e compostezza. Prima di esprimere le proprie idee, si devono attentamente vagliare quelle già esposte dagli altri. Se ci si accorge che un’opinione già espressa è più vera e valida, si deve accettarla tempestivamente e non insistere ostinatamente sulla propria. (‘Abdu’l-BaháLa promulgazione della pace universale, pp. 79, 80)

Le forme e le strutture della democrazia continueranno senza dubbio ad evolversi per riflettere i mutevoli bisogni e valori della società – ma sarà sempre necessario riconsiderare i principi guida e gli obiettivi ed essere coraggiosi nella ricerca della felicità.

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Queste sono opinioni puramente personali e non rappresentano l’opinione della comunità bahá’í o di qualunque sua istituzione. Gli scritti bahá’í invitano ogni singolo ad una libera ed indipendente ricerca:

O FIGLIO DELLO SPIRITO!
Ai Miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustizia; non allontanartene se desideri Me, e non trascurarla acciocché Io possa aver fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere coi tuoi occhi e non con gli occhi degli altri, e apprendere per cognizione tua e non con quella del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore, come t’incombe d’essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te e l’emblema del Mio tenero amore. Tienila adunque innanzi agli occhi.
(Bahá’u’lláhParole Celate, Arabo, n.2)

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