La maturità del genere umano

di • 10 Maggio 2019

... Concentriamoci sulla creazione di un mondo equilibrato e democratico che sia nonviolento, sostenibile, giusto, ordinato, creativo, rispettoso, adatto ai bambini, aperto all’iniziativa dei singoli, inclusivo ...

Sono già diciannove anni da quando è iniziato questo ventunesimo secolo problematico, bello e terribilmente vulnerabile allo stesso tempo. Il polso del mondo in questo momento sta battendo veloce. Il progresso, una volta lento, ha accelerato enormemente.

Se questo giovane secolo fosse un essere umano, un lui o una lei, avrebbe già, o quasi, il diritto di votare, di stipulare contratti legali, di prendere decisioni da adulti al di fuori dell’autorità di qualsiasi genitore o tutore legale.

Quindi immaginiamo tutta la storia dell’umanità compressa in quel breve lasso di tempo. A questo punto, noi umani, saremo già maturi? Secondo gli insegnamenti bahá’í, come specie, siamo alle soglie della maturità, l’era della civiltà planetaria, un tempo di unità nella diversità, di interconnessione materiale e sociale:

Finora il mondo umano si trovava nello stadio dell’infanzia, ora sta avvicinandosi alla maturità. Come i singoli organismi umani, giunti al periodo della maturità, raggiungono il massimo livello della forza fisica e delle facoltà intellettuali mature, così che in un solo anno del periodo della maturità si realizza una misura inaudita di sviluppo, parimenti in questo ciclo di completezza e di perfezionamento il mondo dell’umanità vedrà un immenso progresso e quel potere di realizzazione di cui ogni realtà umana è la divina depositaria, quell’operante Spirito universale che è la facoltà intellettuale, si rivelerà in infiniti livelli di perfezione. (‘Abdu’l-BaháLa promulgazione della pace universale 41)

Il presupposto per il successo? Dobbiamo riuscire a raggiungere l’interconnessione spirituale riconoscendo la nostra unità. A tal fine, gli scritti bahá’í chiedono a tutti noi di essere protagonisti nella creazione di un mondo giusto e unito:

…levatevi in tal guisa e con qualità siffatte da conferire al corpo di questo mondo un’anima vivente e da portare questa giovane fanciulla, l’umanità, allo stadio della maturità. (‘Abdu’l-BaháAntologia 40)

Quando i miei figli erano in tarda adolescenza, qualcuno mi ha dato un consiglio eccellente: avere fiducia in loro. Mi sentivo come se mi avessero chiesto di camminare con fiducia su di una corda tesa con gli occhi bendati.

In questo momento, anche se nessuno lo sta chiedendo, vorrei dire al mondo: “Abbi fiducia!” Sì, lo so, il nostro mondo ha molti problemi, ma stiamo maturando.

In questa fase della crescita e della maturazione collettiva abbiamo bisogno di avere abbastanza coraggio per immaginare i nostri obiettivi positivi e proseguire in quella direzione generale, mettendo un piede di fronte all’altro. La nostra ansia può essere giustificata ma può anche essere corrosiva, distrarci dal lavoro che deve essere fatto e minacciare la nostra determinazione.

Shoghi Effendi, il custode della Fede bahá’í, ha chiaramente visto le forze negative della disintegrazione, al lavoro nelle nostre culture contemporanee,

…che, ove incontrollate, continueranno a divorare le viscere di questa società disperata. (Shoghi EffendiL’ordine mondiale di Bahá’u’lláh 34)

Ma ancora più importante, scrisse delle forze simultanee di integrazione e della

…graduale diffusione dello spirito di solidarietà mondiale che sta spontaneamente sorgendo frammezzo al tumulto di questa società disordinata. (Shoghi EffendiL’ordine mondiale di Bahá’u’lláh 44)

Shoghi Effendi ha vissuto abbastanza a lungo per vedere la creazione della struttura e del tessuto dei nostri sistemi internazionali. Sistemi che in seguito avrebbero portato enormi benefici nelle aree dell’ambiente, della salute pubblica, dei diritti umani, dell’educazione universale, delle attività interreligiose e dell’azione sociale a livello locale, a livello nazionale e internazionale, e così siamo arrivati al XXI secolo.

In questi ultimi anni numerosi autori di spicco hanno evidenziato progressi che ci sono sfuggiti a causa dell’attenzione che rivolgiamo compulsivamente ai soli fatti del momento. Cercare sul web Steven Pinker, Hans Rosling o humanprogress.org ci consentirà di trovare ragioni più che sufficienti per avere speranza, ottimismo e fiducia.

Possiamo attribuire gli enormi progressi finora compiuti alla democrazia, alla cooperazione, alla collaborazione, alla pace e alla solidarietà, tutti fenomeni legati al nostro crescente senso di unità dell’umanità. Nonostante le turbolenze politiche, quelle forze integratrici sono più forti di quanto pensiamo. Possiamo e dovremmo avere fiducia in esse.

Una grande quantità di inchiostro digitale è stata versata per avvertirci delle reali catastrofi che ci attendono se non riusciamo a prendere le decisioni giuste. La maggior parte di questi avvertimenti sono sinceri. Altri hanno un interesse finanziario a mantenere la nostra attenzione rivolta a notizie terribili e previsioni spaventose.

Possiamo tutti usare il potere del linguaggio e il potere delle nostre azioni, per chiedere ed esemplificare le qualità che vogliamo vedere nelle nostre civiltà in via di maturazione, in contrapposizione a quelle che non vogliamo vedere. Concentriamoci sulla creazione di un mondo equilibrato e democratico che sia nonviolento, sostenibile, giusto, ordinato, creativo, rispettoso, adatto ai bambini, aperto all’iniziativa dei singoli, inclusivo.

Se questo articolo vi è piaciuto potete ricevere tempestivamente informazioni sui prossimi con i seguenti link: la nostra Newsletter, like sulla nostra pa­gi­na Facebook, follow su Twitter.

Se ritenete che queste considerazioni possano essere un contributo utile alla riflessione di altre persone condividete l’articolo sui social network usando i pulsanti che trovate qui in fondo.

Queste sono opinioni puramente personali e non rappresentano l’opinione della comunità bahá’í o di qualunque sua istituzione. Gli scritti bahá’í invitano ogni singolo ad una libera ed indipendente ricerca:

O FIGLIO DELLO SPIRITO!
Ai Miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustizia; non allontanartene se desideri Me, e non trascurarla acciocché Io possa aver fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere coi tuoi occhi e non con gli occhi degli altri, e apprendere per cognizione tua e non con quella del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore, come t’incombe d’essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te e l’emblema del Mio tenero amore. Tienila adunque innanzi agli occhi.
(Bahá’u’lláhParole Celate, Arabo, n.2)

Print Friendly, PDF & Email