Unità del mondo e pace globale

di • 19 Aprile 2019

... I popoli del mondo devono mettere da parte i pregiudizi religiosi, di genere, razziali e nazionali; eliminare gli estremi di ricchezza e povertà; disarmare le loro nazioni e cessare di fare la guerra ...

Originale su
bahaiteachings.org

Seconda parte della serie:

Articolo precedente:
Unità, la via per la pace

Se le nazioni, i popoli e le religioni di tutto il mondo potessero unirsi, questo cosa comporterebbe? L’unità del mondo porterebbe, come conseguenza, un mondo pacifico?

Nell’Epistola al Figlio del Lupo Bahá’u’lláh ha scritto:

…Nostro scopo è cancellare dalla faccia della terra ogni disputa, guerra e spargimento di sangue, mercé l’amorevole provvidenza di Dio… (Bahá’u’lláh, Epistola al figlio del Lupo 24)

Questo nobile obiettivo, mai raggiunto prima nella storia umana, è lo scopo principale della Fede bahá’í.

La penna di Bahá’u’lláh ha chiesto, come traguardo fondamentale per la società, azioni rette di riconciliazione e di non violenza. Riferendosi alla sua missione, Bahá’u’lláh ha così riassunto l’insegnamento principale di questa epoca:

Il benessere, la pace e la sicurezza dell’umanità saranno irraggiungibili, a meno che e finché la sua unità non sia saldamente stabilita. Quest’unità non potrà mai essere conseguita, finché si lasceranno passare inascoltati i consigli rivelati dalla penna dell’Altissimo. (Bahá’u’lláhSpigolature 296)

Questo è il giorno in cui tutte le genti son tenute a diffondere luce di unità e di concordia. (Bahá’u’lláh, Epistola al figlio del Lupo 53)

Per quanto riguarda i metodi per raggiungere l’unità del mondo, Bahá’u’lláh ha consigliato due misure per raggiungere questo nobile fine. La prima è la necessità di migliorare il carattere:

Eppure scopo di ogni rivelazione non è compiere una trasformazione radicale nell’intero carattere dell’umanità, trasformazione che si manifesti esteriormente e interiormente, che influenzi la vita interiore e le condizioni esteriori? Poiché, se il carattere dell’umanità non dovesse cambiare, l’inutilità delle Manifestazioni universali di Dio apparirebbe evidente. (Bahá’u’lláh, Il libro della certezza 162)

Questa istruzione generale di Bahá’u’lláh, questo appello universale, chiede agli esseri umani di smettere di farsi la guerra gli uni contro gli altri:

O popoli della terra! … Abbiamo decretato che, sulla via di Dio, la guerra debba combattersi con gli eserciti della saggezza e della parola, di un buon carattere e di azioni lodevoli…
…Non ingiuriatevi l’un l’altro. Siamo in verità venuti per unire e fondere tutto ciò che dimora sulla terra…
…O genti! Non create disordine sulla terra, non spargete sangue… (Bahá’u’lláh, Epistola al figlio del Lupo, pp. 17-18)

Bahá’u’lláh ha esortato alla cordialità, all’amicizia, ad una condotta retta, alle buone azioni e ad un carattere lodevole per combattere le tendenze negative del dissenso, della lotta, della violenza, dell’odio, della sedizione, della contesa e del fanatismo. Un mondo pacifico e unificato, dopo tutto, deve essere creato da persone pacifiche e premurose.

La crescita o il rinnovamento dell’individuo, tuttavia, possono solo sbocciare all’interno di un sistema internazionale stabile. Bahá’u’lláh, durante la sua vita, ha coraggiosamente sostenuto un piano di pace globale per i capi di stato del mondo. Ha proposto dei passi per la stabilità globale e ha chiesto di stabilire un nuovo ordine mondiale basato sulla formazione di un corpo parlamentare internazionale eletto democraticamente, un’assemblea plenaria:

Incombe ai Sovrani del mondo – possa Dio assisterli – di aggrapparsi uniti a questa Pace, che è lo strumento principe a protezione dell’intera umanità. È nostra speranza che essi si levino a conseguire quel che apporti benessere all’uomo. È loro dovere convocare un’assemblea plenaria, alla quale parteciperanno essi stessi o i loro ministri, ove sanciranno tutte le misure necessarie per portare unità e concordia tra gli uomini. Devono deporre le armi della guerra e volgersi verso i mezzi della ricostruzione universale. (Bahá’u’lláh, Epistola al figlio del Lupo, pp. 21-22)

Con idee pratiche Bahá’u’lláh ha esortato ad una riforma mondiale radicale. Ha proposto con forza la guarigione di un mondo frammentato con un nuovo modello, costruito sui principi di equità e giustizia:

Nessuna luce può paragonarsi alla luce della giustizia: da essa dipendono l’instaurazione dell’ordine nel mondo e la tranquillità delle nazioni. (Bahá’u’lláh, Epistola al figlio del Lupo 22)

Bahá’u’lláh ha proposto queste riforme rivoluzionarie in lettere ai re e ai governanti dei suoi tempi come il sultano dell’Impero ottomano, lo scià di Persia, la regina d’Inghilterra, lo zar di Russia, gli imperatori di Francia e di Germania, il Papa e i leader dell’Occidente. Bahá’u’lláh ha promesso a quei capi di stato e di religione che seguire i suoi consigli:

…apporterà benessere, unità, armonia, ricostruzione al mondo e tranquillità alle nazioni. (Bahá’u’lláh, Epistola al figlio del Lupo, pp. 31-32)

Come guida visionaria Bahá’u’lláh ha invitato i capi di stato a tenersi saldi alla pace attraverso la sicurezza collettiva e un accordo vincolante, con l’obiettivo del disarmo e della completa abolizione delle guerre. Se una nazione dovesse rompere il trattato internazionale o impugnare le armi contro un’altra, ha suggerito, tutti dovrebbero unirsi contro di essa. Ha anche messo in guardia contro le spese eccessive nel bilancio nazionale, in modo da non imporre “oneri eccessivi ai vostri popoli”, che ha con premura considerato come i veri “tesori” di quei leader. Per facilitare una migliore comprensione ha raccomandato l’uso di una lingua ausiliaria universale:

…che tutti i popoli del mondo parlerebbero. Se gli uomini si attenessero rigorosamente a ciò che è stato detto, tutta la terra sarebbe considerata un unico Paese e la gente alleggerita e liberata dalla necessità di imparare e insegnare diverse lingue. (Bahá’u’lláh, Epistola al figlio del Lupo 96)

Alla fine, la maggior parte dei leader politici e religiosi del tempo di Bahá’u’lláh lo consideravano una minaccia al loro potere. Lo hanno arrestato, esiliato, incarcerato e torturato per quaranta anni. Per oltre un secolo dopo la morte di Bahá’u’lláh la speranza per la pace e la ricostruzione della società ha incontrato molti ostacoli. La pace del pianeta è stata scossa da due guerre mondiali. Instabilità e sconvolgimenti continuano nel XXI secolo. Gli statisti del mondo vacillano nel loro ruolo di pacificazione. Hanno fallito perché gli egoistici interessi nazionali hanno continuato a prevalere sulle necessità globali. Per quanto il lavoro delle Nazioni Unite sia impressionante restano grandi ostacoli per una pace mondiale duratura.

Oggi, i bahá’í in tutto il mondo sostengono un’azione condivisa dai leader mondiali per sostituire le contese con la cooperazione universale. I popoli del mondo devono mettere da parte i pregiudizi religiosi, di genere, razziali e nazionali; eliminare gli estremi di ricchezza e povertà; disarmare le loro nazioni e cessare di fare la guerra.

Le attuali profonde crisi mondiali spingono i nostri leader a perseguire uno sforzo unitario, rendendo l’azione concreta un imperativo. Per fortuna Bahá’u’lláh ha promesso che le fiamme dell’odio si sarebbero finalmente estinte e che l’agitazione si sarebbe trasformata in pace e tranquillità.

Bahá’u’lláh ha disegnato il cerchio dell’unità. È venuto per la luce, con il potere, per la gioia, con la pace. Coloro che seguono gli insegnamenti bahá’í accolgono tutta l’umanità in questa ricerca di giustizia e della fine delle guerre.

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Queste sono opinioni puramente personali e non rappresentano l’opinione della comunità bahá’í o di qualunque sua istituzione. Gli scritti bahá’í invitano ogni singolo ad una libera ed indipendente ricerca:

O FIGLIO DELLO SPIRITO!
Ai Miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustizia; non allontanartene se desideri Me, e non trascurarla acciocché Io possa aver fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere coi tuoi occhi e non con gli occhi degli altri, e apprendere per cognizione tua e non con quella del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore, come t’incombe d’essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te e l’emblema del Mio tenero amore. Tienila adunque innanzi agli occhi.
(Bahá’u’lláhParole Celate, Arabo, n.2)

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