Perché apprezzare le differenze non è abbastanza

di • 22 Marzo 2019

... I bambini imparano attraverso l'azione o l'inazione dei loro genitori, quindi ciò che apprendono sul razzismo dipende veramente da loro ...

Molti genitori credono che insegnare ai loro figli ad apprezzare la diversità razziale li aiuterà a navigare in un mondo eterogeneo, ma personalmente sono arrivata a credere che ciò non sia sufficiente.

I miei figli mi hanno insegnato che il semplice “apprezzare” la diversità offerta dalla razza umana non è sufficiente. Il nostro sviluppo spirituale e personale, invece, richiede azioni e interazioni costanti per imparare dagli altri: lavorare con persone di razze ed etnie diverse verso un obiettivo comune.

In casa nostra tutto ciò che diciamo ai nostri figli sulla razza è basato sugli insegnamenti bahá’í, insegnamenti che richiedono a tutti noi di imparare ad apprezzare la bellezza della diversità del mondo naturale:

Dovremmo invece ammirare la bellezza nella dissimiglianza, la bellezza nell’armonia e imparare dal regno vegetale. Se vedeste un giardino nel quale tutte le piante avessero la stessa forma, lo stesso colore e lo stesso profumo, non vi sembrerebbe affatto bello, ma monotono e triste. Il giardino che piace all’occhio e rallegra il cuore è quello nel quale nascono fiori di tutti i colori, di tutte le forme e di tutti i profumi e il giocondo contrasto dei colori è appunto ciò che produce l’incanto e la bellezza. (‘Abdu’l-BaháSaggezza 53)

Uno dei fondamentali principi bahá’í – l’eliminazione di tutte le forme di pregiudizio – ci richiede di educare i nostri figli ad accettare e trattare ogni essere umano allo stesso modo. Tuttavia, il Custode della Fede bahá’í, Shoghi Effendi, ha scritto che quando gli individui, siano essi bianchi o di colore, cercano di sradicare ed eliminare i pregiudizi razziali, non:

…pensino che la risoluzione di un problema così grande sia un fatto riguardante esclusivamente la controparte, e che tale risoluzione sia facile o immediata. Non s’illudano di poter aspettare fiduciosamente di sistemare la questione quando le istituzioni esterne all’orbita della Fede avranno preso l’iniziativa e creato le circostanze favorevoli. O che oltre all’amore genuino, alla grandissima pazienza, alla vera umiltà, all’estrema delicatezza, alle intelligenti iniziative, alla matura saggezza e allo sforzo deliberato e devoto, vi siano altri rimedi che possano riuscire a cancellare la macchia che questo male evidente ha lasciato sull’onore della loro comune patria. (Shoghi EffendiL’avvento della giustizia divina 31)

Sapendo che questo impegno è necessario per il nostro sviluppo spirituale, io e mio marito facciamo volontariato regolarmente, in particolare presso la comunità dei rifugiati. Queste attività di volontariato ci hanno offerto anche l’opportunità di condividere con i nostri figli ciò che pensiamo sulle differenze razziali, sull’impatto che la razza ha sulle opportunità e sul trattamento dei rifugiati da parte della comunità nel suo insieme e di parlare anche delle nostre impressioni sulle interazioni individuali con loro, per conoscere ciò che ci accomuna, ciò in cui differiamo e le diverse credenze. Le nostre interazioni nel mondo reale con persone di diversa provenienza razziale e culturale hanno aiutato i nostri ragazzi a capire che siamo tutti umani e tutti diversi.

Le conversazioni sulla razza che i genitori fanno con i loro figli dipendono dal retroscena razziale ed etnico di ciascuna famiglia e dalle loro esperienze all’interno della società. Come donna bianca sposata con un persiano, nel Midwest, ho dovuto affrontare problemi di razza con i miei figli in modi adeguati alla loro esperienza di bambini metà bianchi e metà persiani. Mia figlia ha fatto questo commento mentre guardava un film: “È scura come me! E ha i capelli come i miei!” Mi ha sorpreso perché non avevo mai dovuto considerare l’effetto di non vedere abitualmente una figura con le proprie fattezze nella pubblicità o nei media. Mentre prima non ero consapevole che la diversità nei film o nei media potesse avere un impatto sostanziale sugli individui, ora mi trovo riconoscente quando i miei figli vedono un personaggio intelligente e sicuro che gli assomiglia.

Quindi come fanno genitori e figli a capire e ad abbracciare le diverse razze ed etnie? Gli insegnamenti bahá’í dicono che gli individui “… devono capire che non avverrà alcun vero cambiamento senza una stretta associazione, fratellanza e amicizia tra persone diverse”. (Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá’í degli Stati Uniti, The Vision of Race Unity: America’s Most Challenging Issue, p. 10, traduzione personale)

Coinvolgere la propria famiglia in una comunità spirituale veramente diversificata, con persone di ogni estrazione razziale ed etnica, aiuterà i bambini e gli adulti a vedere che gli esseri umani hanno molto più in comune di quanto differiscano. I bambini i cui genitori hanno una grande varietà di amici provenienti da diversi ambienti razziali ed etnici cresceranno pensando alla diversità come un aspetto normale della vita. Ma la comprensione delle differenze culturali non avviene senza una spinta individuale e un sincero impegno dei genitori ad aiutare i loro figli a superare i pregiudizi e l’ignoranza, coinvolgendoli in una comunità veramente diversificata.

La comprensione che un bambino ha delle razze e delle etnie dovrebbe essere un percorso. Sapevo che mia figlia era pronta a discutere importanti questioni di razza quando è stata lei a sollevare la questione: “È nera” o “ha la pelle scura come me!” La discussione era appropriata per l’età, e ho fatto del mio meglio per rispondere alle sue domande e a quelle che sono seguite. Sapevo che la sua curiosità era stata soddisfatta quando passava ad una domanda diversa.

I bambini imparano attraverso l’azione o l’inazione dei loro genitori, quindi ciò che apprendono sul razzismo dipende veramente da loro. Impegnarsi in conversazioni sincere su questi argomenti, sviluppare stretti rapporti con persone di diversa estrazione razziale ed etnica e fornire un curriculum di sviluppo spirituale e personale forniscono le basi fondamentali per la comprensione da parte del bambino delle questioni legate alla razza.

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Queste sono opinioni puramente personali e non rappresentano l’opinione della comunità bahá’í o di qualunque sua istituzione. Gli scritti bahá’í invitano ogni singolo ad una libera ed indipendente ricerca:

O FIGLIO DELLO SPIRITO!
Ai Miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustizia; non allontanartene se desideri Me, e non trascurarla acciocché Io possa aver fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere coi tuoi occhi e non con gli occhi degli altri, e apprendere per cognizione tua e non con quella del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore, come t’incombe d’essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te e l’emblema del Mio tenero amore. Tienila adunque innanzi agli occhi.
(Bahá’u’lláhParole Celate, Arabo, n.2)

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