Un simposio sull’unità tra le razze

Un simposio sull’unità tra le razze

di • 16 novembre 2018

... Egli accettò dicendo che pensava che agli studenti della sua università dovevano essere esposti e mostrati punti di vista diversi e che essi avrebbero dovuto entrare in contatto con persone di ogni sorta se avessero voluto aver successo in questo nuovo mondo orientato alla globalizzazione. ...

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bahaiteachings.org

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di questa serie uscirà
il 30 novembre 2018

Bahá’u’lláh, il cui nome significa Gloria di Dio o Luce di Dio, è il profeta e fondatore della Fede bahá’í.

I seguaci di Bahá’u’lláh, conosciuti come bahá’í, lo considerano l’ultimo messaggero di Dio. Come Cristo, Mosè, Buddha o Maometto, Bahá’u’lláh ha portato una nuova fede con nuovi insegnamenti, ora seguiti da persone provenienti da ogni parte del pianeta. Soprattutto Bahá’u’lláh ha insegnato l’unità: l’unità delle nazioni, delle religioni e dei popoli del mondo:

Bahá’u’lláh ha proclamato l’unità del genere umano. Ha unito nazioni e credi divergenti. Ha dichiarato che le differenze di razza e di colore sono come la variopinta bellezza dei fiori in un giardino. Se entrate in un giardino e vedete una profusione di fiori gialli, bianchi, azzurri e rossi, tutti ugualmente belli, ognuno di loro è radioso e, pur diverso dagli altri, offre il proprio fascino. La differenza razziale del regno umano è simile. Se tutti i fiori di un giardino avessero lo stesso colore, l’effetto sarebbe monotono e noioso a vedersi.

Perciò Bahá’u’lláh ha detto che le varie razze dell’umanità offrono armonia e bellezza composita all’insieme. Che tutti si uniscano, dunque, in questo grande giardino umano, come fiori che crescono e si mescolano l’uno accanto all’altro senza discordie o disaccordi. (‘Abdu’l-Bahá, La promulgazione della pace universale 75)

Bahá’u’lláh ha insegnato che in questo nuovo giorno tutti gli esseri umani devono considerarsi membri dell’unica famiglia umana. La vita di uno dei suoi primi seguaci in America, Louis Gregory, illustra il potere e la divinità della sua vita e dei suoi insegnamenti e ha ispirato la comunità bahá’í della mia città ad avviare un simposio, che si ripete con cadenza annuale, sull’unità della razza.

Louis Gregory, stanco ma ispirato, mentre era ad Austin ricevette tre inviti a tenere discorsi presso lo Huston Institute, presso il Tillotson College e presso la Anderson High School. Il suo argomento era il razzismo o l’amicizia e il suo messaggio semplice ma profondo: tutti gli esseri umani sono membri di un’unica famiglia e devono imparare a unirsi. Louis aveva rinunciato a una vita di prosperità e conforto per perseguire la sua visione. Era un avvocato di successo del governo degli Stati Uniti a Washington, uno dei talented tenth, il gruppo di giovani che formarono il Movimento Niagara, dedicato al miglioramento dei diritti civili e all’accesso all’educazione per i neri in America. Tuttavia scelse di diventare bahá’í e di incanalare le sue energie e la sua vita in una nuova direzione: scelse di ascoltare il suo cuore, di viaggiare negli Stati Uniti, in particolare nel sud, per lavorare per l’amicizia tra le razze.

All’epoca, all’inizio del XX secolo, in tutto il paese e in particolare nel sud, l’odio razziale era in aumento, le leggi razziali di Jim Crow erano entrate in vigore e l’oppressione nei confronti delle persone di colore, specialmente i neri, era drammaticamente aumentata. Ad Austin, nel 1906, il consiglio comunale dichiarò che i neri non potevano usare il nuovo sistema di strade urbane; nel 1921 una parata in piena regola del Ku Klux Klan, si svolse nel centro di Austin, in Congress Avenue, fino alla sede del Congresso; e nel 1928, il consiglio comunale di Austin, seguendo l’esempio di altre città del sud, istituì ufficialmente la segregazione delle abitazioni nella città, costringendo i neri e altre famiglie di colore a spostarsi in una zona designata della città altrimenti non avrebbero ricevuto acqua, fognature e altri servizi urbani.

Questo odio istituzionalizzato fece da sfondo allo storico viaggio di Louis Gregory ad Austin nel 1920. Tuttavia egli non fu completamente solo quando diffuse il suo messaggio di amicizia razziale. Oltre agli studenti e agli amministratori che lo avevano invitato a parlare, un altro membro della Fede bahá’í arrivò ad Austin quel giorno. Anna Reinke aveva ricevuto una lettera che la informava della visita di Gregory ad Austin. A causa degli atteggiamenti razziali dell’epoca, Anna, una donna bianca, non era in grado di incontrarlo e tuttavia viaggiò sotto la pioggia dalla sua casa rurale a ovest di Austin, in tram, verso la Anderson High School, scuola per soli neri, dove seguì il discorso di Louis Gregory agli studenti di quella scuola, sfidando il regime di segregazione razziale.

Grazie agli sforzi di Louis Gregory e al fatto che anche l’amica bahá’í Anna Reinke era lì presente, quell’evento del 1920 divenne uno dei primi incontri a favore dell’integrazione razziale mai tenuti in Texas.

Oggi, la comunità bahá’í di Austin, credendo negli insegnamenti di Bahá’u’lláh di unità e unicità di tutto il popolo del mondo, ha voluto fare qualcosa per continuare gli sforzi di Louis Gregory e onorare la sua opera. Che eventi storici ebbero luogo in nome dell’unità razziale e delle relazioni razziali, qui ad Austin, in Texas, tanto tempo fa!

Così, alcuni anni fa, un gruppo di noi incontrò il dott. Larry Earvin, all’epoca presidente della Huston-Tillotson University, la più antica istituzione di istruzione superiore della città, università nata dalla fusione dei due college in cui Louis Gregory parlò in 1920. Gli chiedemmo di poter avviare un simposio sull’unità delle razze in onore di Louis Gregory e della sua presenza nelle due scuole ora unite. Egli accettò dicendo che pensava che agli studenti della sua università dovevano essere esposti e mostrati punti di vista diversi e che essi avrebbero dovuto entrare in contatto con persone di ogni sorta se avessero voluto aver successo in questo nuovo mondo orientato alla globalizzazione. Così ha avuto inizio il Louis Gregory Symposium sull’unità delle razze, con un evento inaugurale che si è svolto nel campus della Huston-Tillotson il 27 marzo 2007.

Negli ultimi dodici anni la comunità bahá’í di Austin e la Huston-Tillotson University hanno tenuto questo singolare simposio sull’amicizia tra le razze, ispirato da Louis Gregory e dal suo lavoro per l’unità dell’umanità. Abbiamo tutti appreso lezioni su come raggiungere l’unità delle razze mentre lavoravamo con i vari partecipanti ai simposi e ad altri eventi nel corso di questi anni. Queste lezioni hanno avuto un impatto inestinguibile sul mio cuore. Nel prossimo articolo di questa serie cercherò di descrivere ciò che abbiamo imparato e quali cambiamenti ritengo che il simposio abbia generato nel migliorare l’amicizia ad Austin, nel Texas.

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Queste sono opinioni puramente personali e non rappresentano l’opinione della comunità bahá’í o di qualunque sua istituzione. Gli scritti bahá’í invitano ogni singolo ad una libera ed indipendente ricerca:

O FIGLIO DELLO SPIRITO!
Ai Miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustizia; non allontanartene se desideri Me, e non trascurarla acciocché Io possa aver fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere coi tuoi occhi e non con gli occhi degli altri, e apprendere per cognizione tua e non con quella del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore, come t’incombe d’essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te e l’emblema del Mio tenero amore. Tienila adunque innanzi agli occhi.
(Bahá’u’lláhParole Celate, Arabo, n.2)

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2018-11-18T03:19:55+00:0016 novembre 2018|Categorie: Cultura|Tags: , , , |

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