L’impegno bahá’í a costruire comunità

L’impegno bahá’í a costruire comunità

di • 2 novembre 2018

... La comunità globale bahá’í invita chiunque lo desideri a partecipare a queste attività. Di questo movimento per il miglioramento della società, possiamo solo intravedere le implicazioni future, ma i frutti di questi programmi spirituali stanno già dimostrando che un mondo unito potrebbe essere più vicino di quanto pensiamo ...

Originale su
bahaiteachings.org

Terza ed ultima parte della serie: 

Articolo precedente:
Unità del mondo in tre mosse

I bahá’í si occupano di trasformazione sociale applicando un metodo originale rispetto agli altri oggi comunemente adottati. Esso si concentra meno sulle risorse materiali e più sul nucleo del cambiamento sociale: le persone.

Il metodo bahá’í è di fatto un processo di costruzione di comunità, il che significa rafforzare la natura sia spirituale che materiale della comunità attraverso un interesse verso la gente comune. Ciò significa che nella comunità vengono gradualmente sviluppate capacità e competenze fino a quando essa non inizia a espandersi e influenzare le comunità vicine. Un processo che presenta livelli di complessità crescenti.

In un momento in cui le strutture politiche, sociali ed economiche della società si stanno disgregando, lasciando lungo la loro scia odio e disperazione, l’attenta costruzione di un fondamento globale di valori spirituali che possano penetrare in ogni aspetto della società garantisce un futuro promettente per le comunità di tutto il mondo. In questo modo le comunità possono sopportare, e alla fine trascendere, gli effetti negativi di una società in rovina:

O credenti in Dio! Non preoccupatevi dell’esiguità del vostro numero e non sentitevi oppressi dalle moltitudini del mondo miscredente. Cinque granelli di frumento sono dotati delle benedizioni divine mentre mille tonnellate di loglio non producono alcun effetto o risultato. Un solo albero fruttifero è portatore di vita per la società… (‘Abdu’l-Bahá, Tavole del piano divino 86)

Questo fondamento, radicato negli insegnamenti bahá’í, è costruito attraverso l’impegno a lungo termine di gruppi di persone in ogni parte del mondo, alla scoperta di ciò che serve per rendere una società feconda, sia materialmente che spiritualmente.

Queste sono alcune delle attività, a volte chiamate attività fondamentali, che le comunità bahá’í portano avanti in tutto il mondo per favorire l’unità e la trasformazione sociale:

Circoli di studio

Ogni persona, indipendentemente dalla classe sociale, dal livello di istruzione, dalla famiglia o dalla razza, ha la capacità di contribuire alla società. Purtroppo, il mondo ha pochi spazi in cui persone di differenti ceti sociali possano riunirsi per parlare di argomenti spirituali, approfondirsi sulle strategie di costruzione della comunità e diventare amici con uno scopo condiviso. L’Istituto Ruhi, un’organizzazione di ispirazione bahá’í, ha sviluppato una serie di corsi per rispondere a questa pressante esigenza.

Attraverso i libri preparati dall’Istituto Ruhi, gli amici in ogni parte del mondo possono riunirsi in circoli di studio, un nome che riflette la natura egualitaria del gruppo, diversa dalla dinamica di una classe guidata da un amico con una precedente formazione sul libro studiato. Questi libri spingono le persone a studiare gli scritti bahá’í e a porre domande che danno il via a discussioni profonde, permettendo ai partecipanti di scoprire come gli insegnamenti bahá’í possano essere applicati alle loro vite e alla vita della loro comunità.

La partecipazione a questi circoli di studio non richiede prerequisiti particolari, infatti, in alcuni luoghi in cui la lingua e il livello di istruzione sono una barriera, gli amici usano una combinazione di audiolibri e di corsi di alfabetizzazione per garantire che tutti siano sullo stesso piano. Il loro svolgimento non richiede luoghi particolari, esso può realizzarsi in campus universitari, case private, vicinati, strutture aziendali e anche in altri luoghi.

Attraverso momenti teorici e pratici, i membri di un circolo di studio sviluppano una visione condivisa e apprendono strategie progettate per migliorare le condizioni spirituali e materiali che li circondano.

Classi per i fanciulli

Parliamo spesso di come i bambini siano il futuro del mondo tuttavia, mentre i movimenti per l’educazione dei bambini si stanno rafforzando ovunque, poca attenzione è rivolta alla loro educazione spirituale. Proprio come gli adulti, i bambini hanno la capacità di comprendere gli insegnamenti spirituali e in giovane età essi sono in grado di applicare questi insegnamenti alla loro vita in modo molto più efficace. Tuttavia è necessario un impegno da parte della comunità per creare spazi in cui i bambini possano ricevere un’educazione spirituale, ugualmente importante quanto l’educazione materiale che ricevono a scuola.

Nei vicinati bahá’í durante le lezioni per i fanciulli – attraverso l’arte, le canzoni, le storie, la preghiera e la memorizzazione – i bambini di tutto il mondo imparano a identificare le virtù spirituali come la sincerità, la gentilezza, il perdono e l’unità. Queste virtù, comuni a ogni insegnamento religioso e morale, aiutano i bambini a navigare nei loro mondi e a formare le loro vite di futuri adulti. L’effetto profondo che questi concetti hanno sui bambini è evidente: la loro capacità di comunicare i loro sentimenti migliora, la loro fede nelle proprie capacità aumenta e la loro capacità di distinguere il bene dal male si rafforza.

I bahá’í credono che siamo tutti come miniere piene di gemme, che solo l’educazione può rivelare:

Considera l’uomo una miniera ricca di gemme di inestimabile valore. Soltanto l’educazione può rivelarne i tesori e permettere all’umanità di goderne. (Bahá’u’lláh, Spigolature 268)

Dare ai bambini la possibilità di rafforzarsi spiritualmente li prepara per un mondo difficile in cui avranno un ruolo estremamente importante come i futuri membri della società.

Gruppi di giovanissimi

Cruciale per il destino di qualsiasi comunità sono i suoi giovani, specialmente quelli di età compresa tra i 12 e i 15 anni, che i bahá’í indicano con il termine giovanissimi. Gli adolescenti in via di sviluppo, indipendentemente da dove provengano o in quale contesto vivano, sono in un punto importante di transizione dall’infanzia all’età adulta, carico di potenzialità, che li rende particolarmente vulnerabili alle influenze negative del materialismo, della paura e del pregiudizio.

In risposta a questo la comunità bahá’í ha sviluppato il programma di responsabilizzazione spirituale dei giovanissimi che mira ad aiutare i giovani a sfruttare il loro potenziale e utilizzare le loro energie a beneficio del mondo che li circonda.

Un animatore, spesso un giovane di qualche anno più vecchio del gruppo dei giovanissimi, guida il gruppo attraverso un programma che li incoraggia a pensare in modo critico e a considerarsi come agenti di cambiamento nelle loro comunità. Attraverso lo studio, imparano a identificare le influenze che li circondano mentre sviluppano le loro forze spirituali. Attraverso atti di servizio, che possono andare dalla pulizia di rifiuti in una strada vicina, all’organizzazione sistematica di classi per bambini più piccoli, i giovani hanno il potere di prendere decisioni che avvantaggiano loro e la loro comunità, non solo materialmente, ma anche spiritualmente.

Attualmente più di 150.000 giovanissimi sono impegnati in 17.000 gruppi in tutto il mondo, con numeri in costante aumento mentre sempre più persone testimoniano il potere di trasformazione di questo programma e il beneficio per le loro comunità.

Incontri di preghiera

È naturale che, in una comunità dedita a regolari conversazioni sulla spiritualità, si tengano riunioni devozionali che diventano un punto d’incontro per amici e vicini che si riuniscono per pregare insieme.

Mentre la preghiera individuale collega ogni persona con il Creatore, la preghiera comunitaria rafforza l’unità, incoraggia una conversazione più profonda e stabilisce uno spazio per tutti, adulti, giovani e persino bambini, dove la spiritualità diventa la priorità principale, dove l’anima ha la precedenza.

Questi incontri informali possono assumere forme diverse. In alcuni villaggi rurali, i vicini possono riunirsi all’alba per pregare insieme prima di andare nei campi. Nelle grandi città, le famiglie che vivono nello stesso edificio possono incontrarsi la sera dopo il lavoro per pregare. A volte si raccontano storie e talvolta la musica gioca un ruolo importante nel migliorare la natura spirituale del raduno. A seconda delle abitudini e degli interessi di ogni comunità l’incontro può cambiare ma il suo scopo rimane lo stesso: unire le anime di tutti i presenti attraverso il potere della preghiera.

Non è questo lo scopo della religione?

Gli scritti bahá’í parlano del duplice scopo morale che ogni persona ha nella propria vita: migliorare se stessa e migliorare la società che la circonda. Non è sufficiente essere una brava persona se permettiamo alle forze negative del mondo di continuare a scatenare il caos attorno a noi. Non è sufficiente lavorare attivamente per migliorare la società se nelle nostre vite personali continuiamo a praticare comportamenti dannosi. Una vita veramente spirituale fa entrambi contemporaneamente, un aspetto si costruisce sull’altro.

La Casa Universale di Giustizia dice che gli sforzi compiuti dalla Fede bahá’í, sono in continua crescita, grazie alla comprensione del nostro ruolo nel mondo che si evolve e si manifesta nei seguenti modi:

…nella consapevolezza di una comunità globale che, in tutte le sue imprese, sta affrettando l’emersione di una civiltà divina manifestando il potere di costruire società inerente nella Causa; nella crescente consapevolezza acquisita dagli amici del fatto che i loro sforzi per favorire la trasformazione interiore, per allargare il circolo dell’unità, per collaborare con gli altri nel campo del servizio, per aiutare le popolazioni a farsi carico del proprio sviluppo spirituale, sociale ed economico – e mediante tutti questi sforzi, realizzare il miglioramento del mondo – esprimono il vero scopo della religione. (Casa Universale di Giustizia, aprile 2016)

La comunità globale bahá’í invita chiunque lo desideri a partecipare a queste attività. Di questo movimento per il miglioramento della società, possiamo solo intravedere le implicazioni future, ma i frutti di questi programmi spirituali stanno già dimostrando che un mondo unito potrebbe essere più vicino di quanto pensiamo.

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Queste sono opinioni puramente personali e non rappresentano l’opinione della comunità bahá’í o di qualunque sua istituzione. Gli scritti bahá’í invitano ogni singolo ad una libera ed indipendente ricerca:

O FIGLIO DELLO SPIRITO!
Ai Miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustizia; non allontanartene se desideri Me, e non trascurarla acciocché Io possa aver fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere coi tuoi occhi e non con gli occhi degli altri, e apprendere per cognizione tua e non con quella del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore, come t’incombe d’essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te e l’emblema del Mio tenero amore. Tienila adunque innanzi agli occhi.
(Bahá’u’lláhParole Celate, Arabo, n.2)

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2018-11-02T15:33:10+00:002 novembre 2018|Categorie: Spiritualità|Tags: , , , , , |

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