L’impegno a sostenere l’unità delle razze nel 1920

L’impegno a sostenere l’unità delle razze nel 1920

di • 30 novembre 2018

... Durante la sua permanenza ad Austin, Louis parlò in tre luoghi storicamente riservati ai neri: la Anderson High School, scuola secondaria nera, il Tillotson Institute e lo Huston College. Il ​​suo messaggio ispirò, sotto tutti i punti di vista, gli studenti e i docenti di queste scuole. ...

Era un freddo giorno di gennaio, nel 1920, quando l’avvocato afroamericano Louis Gregory arrivò, solo, ad Austin, in Texas, pronto a difendere l’amicizia tra le razze.

A causa delle leggi razziali, dette leggi Jim Crow, che proibivano i matrimoni misti, legalmente definiti incrocio di razze, Louisa Matthews Gregory, una donna inglese bianca con la quale Louis si era sposato qualche anno prima, non poteva viaggiare con lui nel sud degli Stati Uniti.

Nel 1920 i linciaggi erano ancora all’ordine del giorno negli Stati Uniti e persino la vista di una coppia di razza mista poteva facilmente scatenare violenze.

Louis era stanco di questi viaggi e delle difficoltà che lo accompagnavano ma era anche determinato. La sua missione: diffondere la parola sull’amicizia razziale, la sua nuova fede nell’unità del genere umano e smuovere il mondo dalla logica dell’odio razziale verso un nuovo mondo di amicizia e di pace.

La sua accettazione della Fede bahá’í e dei suoi insegnamenti sull’unità fondamentale di tutta la famiglia umana era il suo strumento, la sua leva, per così dire, per smuovere il mondo. Louis fece questo viaggio, parte di una campagna nazionale per l’amicizia razziale, ispirato e sollevato da questo recente messaggio a lui inviato da Abdu’l-Bahá:

Sforzati con il cuore e con l’anima per realizzare l’unione e l’armonia tra i bianchi e quelli di colore e dimostra così l’unità del mondo bahá’í in cui la distinzione del colore non trova spazio mentre sono i cuori ad essere considerati. Lode a Dio, i cuori degli amici sono uniti e legati tra di loro, che siano in oriente o in occidente, del nord o del sud, che siano tedeschi, francesi, giapponesi, americani, e che siano bianchi, neri, rossi, gialli o di altri colori. Le differenze di colore, di origine e di razza non hanno alcuna importanza nel movimento bahá’í, al contrario l’unità bahá’í le sconfigge tutte e cancella tutte queste fantasie e immaginazioni. (‘Abdu’l-Bahá, Tablet a Louis Gregory, Star of the West, Volume 6, p. 92, traduzione personale)

Durante la sua permanenza ad Austin Louis parlò in tre luoghi storicamente riservati ai neri: la Anderson High School, scuola secondaria nera, il Tillotson Institute e lo Huston College. Il ​​suo messaggio ispirò, sotto tutti i punti di vista, gli studenti e i docenti di queste scuole.

Ora spostiamoci avanti veloci di quasi cento anni, fino al 13 aprile 2019, alle 13:00. L’invito recita:

Il tredicesimo simposio annuale sull’unità tra le razze dedicato a Louis Gregory si terrà nel campus della Huston-Tillotson University per commemorare la storica visita ad Austin da parte di questo pioniere delle relazioni razziali in questa nazione. Vieni e unisciti a noi per vedere come una visione che abbraccia il mondo intero, possa contribuire a risolvere quell’antica tragedia che sono le relazioni interrazziali negli Stati Uniti.

La comunità bahá’í di Austin, in Texas, tredici anni fa si è resa conto che c’è bisogno di commemorare il coraggio e la costanza della campagna sacrificale di Louis Gregory per l’amicizia razziale, celebrando la sua visita ad Austin nel 1920. Non volevamo solo riconoscere il lavoro di Louis Gregory ma volevamo portarlo avanti, nello spirito degli insegnamenti bahá’í sull’unità del genere umano:

La mia speranza è che la Luce Divina possa qui brillare e che la Stella Celestiale di Bahá’u’lláh possa rafforzarti affinché tu possa essere la causa dell’unicità dell’umanità, affinché tu possa contribuire a far sparire l’oscurità della superstizione e del pregiudizio e a unire tutti i credi e le nazioni.

Questo è un secolo luminoso. Gli occhi sono ora aperti alla bellezza dell’unità del genere umano, dell’amore e della fratellanza. L’oscurità della soppressione sparirà e la luce dell’unità risplenderà. Non possiamo diffondere l’amore e l’unità semplicemente a parole. La conoscenza non è abbastanza. La ricchezza, la scienza, l’educazione sono buone, lo sappiamo: ma dobbiamo anche lavorare e studiare per portare a maturità il frutto della conoscenza. (‘Abdu’l-Bahá, ‘Abdu’l-Bahá in London, p. 54, traduzione personale)

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Queste sono opinioni puramente personali e non rappresentano l’opinione della comunità bahá’í o di qualunque sua istituzione. Gli scritti bahá’í invitano ogni singolo ad una libera ed indipendente ricerca:

O FIGLIO DELLO SPIRITO!
Ai Miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustizia; non allontanartene se desideri Me, e non trascurarla acciocché Io possa aver fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere coi tuoi occhi e non con gli occhi degli altri, e apprendere per cognizione tua e non con quella del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore, come t’incombe d’essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te e l’emblema del Mio tenero amore. Tienila adunque innanzi agli occhi.
(Bahá’u’lláhParole Celate, Arabo, n.2)

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2018-12-14T05:18:41+00:0030 novembre 2018|Categorie: Società|Tags: , , , |

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