Immagina la terra come un solo paese

Immagina la terra come un solo paese

di • 9 novembre 2018

... È possibile immaginare tutto ciò? Cosa si può fare per raggiungere questa meta di progresso e speranza? ...

Originale su
bahaiteachings.org

Quattordicesima parte della serie: 

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Provate, solo per un minuto, a immaginare, con la mente, il cuore e l’anima, un mondo pacifico e unito, la terra come un solo paese.

Lo so, è piuttosto difficile farlo, a causa delle divisioni profonde, delle politiche di parte e dello stato di conflitto permanente tipici del mondo di oggi.

Se però vi ci mettete d’impegno e lasciate che la vostra mente immagini un futuro tanto brillante e promettente, probabilmente immaginerete un mondo senza guerra, senza confini pesantemente militarizzati, senza odio e senza pregiudizi. Provate a pensare alle armi che lentamente arrugginiscono a causa del disuso, i tremendi progressi che si potrebbero fare senza i costi ingenti per la continua produzione di nuove armi e il finanziamento di nuove guerre, la costruzione di scuole, i progressi della medicina, le nuove scoperte e gli sviluppi tecnologici che potremmo ottenere, l’amore che potremmo diffondere in tutto il mondo, la crescente unità tra le razze e le religioni.

Immaginate i bambini che crescono in un mondo senza paure, senza traumi, senza profughi.

Gli insegnamenti bahá’í iniziarono ad immaginare e, di fatto, a costruire quel mondo pacifico, quasi duecento anni fa:

Il Grande Essere dice: Benedetto e felice è colui che si leva a promuovere i migliori interessi dei popoli e delle tribù della terra… Non ci si deve gloriare di amare la propria patria ma piuttosto di amare il mondo intero. La terra è un solo paese e l’umanità i suoi cittadini. (Bahá’u’lláh, Tavole 150)

Ma andiamo oltre con il pensiero: come gestire questo mondo pacifico e unificato? Si potrebbe utilizzare il sistema governativo che abbiamo ora? Un pianeta con poche centinaia di nazioni sovrane, in competizione fra di loro? Oppure si potrebbe forse concepire un sistema diverso, più avanzato e meno intrinsecamente conflittuale: una federazione unitaria di paesi indipendenti organizzata come una confederazione di nazioni?

Se pensate che questo sia possibile allora la pensate come i bahá’í:

Questa Confederazione, per quel che si può concepire, consiste in un corpo legislativo mondiale i cui membri, quali fiduciari dell’umanità intera, dovranno controllare tutte le risorse delle nazioni componenti, e promulgare le leggi necessarie per regolare la vita e le relazioni e soddisfare i bisogni di tutte le razze e di tutti i popoli. Un organo esecutivo mondiale, spalleggiato da un’armata internazionale, porterà a compimento le decisioni e applicherà le leggi promulgate da detta assemblea legislativa mondiale, garantendo l’unità organica dell’intera Confederazione. Un tribunale mondiale giudicherà e pronuncerà i suoi verdetti finali e vincolanti per tutte le dispute che possano sorgere fra i vari elementi costituenti tale sistema universale. (Shoghi Effendi, L’Ordine Mondiale di Bahá’u’lláh 173)

Sono tre gli elementi che costituiscono il modello bahá’í per il futuro governo dell’umanità: un parlamento mondiale, un governo mondiale e un tribunale internazionale.

Suona in qualche modo familiare? Dovrebbe perché questo tipo di organizzazione in tre parti viene spesso indicata come separazione dei poteri e, originatasi nell’antica Grecia, oggi rappresenta la struttura base della maggior parte delle repubbliche parlamentari e democratiche.

Inizialmente chiamato da Aristotele governo misto, separa i poteri del governo in modo che non possano essere consolidati in un dominio autoritario o dittatoriale. Composto da uno o più corpi legislativi, una funzione esecutiva detenuta da un primo ministro, un monarca o un presidente, e un sistema giudiziario con tribunali locali, regionali e nazionali. Questa separazione dei poteri in tre evita un’eccessiva centralizzazione, protegge dalla tirannia e dal dispotismo e mantiene un sistema di pesi e contrappesi progettato per limitare il consolidamento di troppo potere in un singolo settore:

È molto evidente che in futuro non vi sarà accentramento nei paesi del mondo, sia il loro governo costituzionale, di forma repubblicana o democratica. Gli Stati Uniti possono essere presi come esempio del futuro governo: cioè, ciascuna provincia sarà di per sé indipendente, ma esisterà un’unione federale, che proteggerà gli interessi dei vari stati indipendenti. (‘Abdu’l-Bahá, La promulgazione della pace universale 183)

Con questo modello democratico e decentrato i bahá’í ritengono che una nuova era pacifica per la vita dell’uomo si stia evolvendo, un’era quando l’umanità finalmente applicherà l’antica saggezza di un governo universalmente eletto, con separazione dei poteri, per il governo del mondo:

… deve essere stabilito il parlamento dell’uomo o una corte d’assise per le questioni internazionali. I membri di questa corte di giustizia arbitrale saranno i rappresentanti di tutte le nazioni. In ogni nazione i membri devono essere ratificati dal governo e dal re o dal governante, e questo parlamento internazionale sarà sotto la protezione del mondo dell’umanità. In esso verranno risolte tutte le difficoltà internazionali. (‘Abdu’l-Bahá, Star of the West, Volume 3, p. 6, traduzione personale)

È possibile immaginare tutto ciò? Cosa si può fare per raggiungere questa meta di progresso e speranza? Secondo gli insegnamenti bahá’í dobbiamo tutti migliorare la nostra intelligenza, la nostra unità e il nostro amore per la pace:

Ora, lode a Dio, i segni dell’intelligenza si stanno manifestando tra le persone in alcune parti del mondo. Questa è l’alba della primavera della più grande pace. Questa è la nostra speranza: diffondere l’unità del regno dell’uomo, distruggere il fondamento dell’odio e l’animosità tra il popolo, per manifestare la più grande pace, in modo che le nazioni del mondo possano affiliarsi l’una con l’altra e che tutti governi possano rafforzare i loro reciproci vincoli di amore e unità, che la Corte Arbitrale Internazionale possa essere stabilita e che tutti i problemi e le difficoltà mondiali che sorgono tra le nazioni possano essere giudicati in quella Corte Universale.

La risoluzione di questi problemi internazionali dipende dall’aumento del numero degli amanti della pace e coloro che si impegnano per una maggiore amicizia delle nazioni possono aggiungere il loro peso all’opinione pubblica che gravita attorno alla Pace del mondo. Quindi, con una poderosa dimostrazione del popolo della pace e della riconciliazione, tutte le nazioni saranno costrette ad accettare la dottrina della pace. (‘Abdu’l-Bahá, Star of the West, Volume 2, pp. 4-5, traduzione personale)

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Queste sono opinioni puramente personali e non rappresentano l’opinione della comunità bahá’í o di qualunque sua istituzione. Gli scritti bahá’í invitano ogni singolo ad una libera ed indipendente ricerca:

O FIGLIO DELLO SPIRITO!
Ai Miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustizia; non allontanartene se desideri Me, e non trascurarla acciocché Io possa aver fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere coi tuoi occhi e non con gli occhi degli altri, e apprendere per cognizione tua e non con quella del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore, come t’incombe d’essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te e l’emblema del Mio tenero amore. Tienila adunque innanzi agli occhi.
(Bahá’u’lláhParole Celate, Arabo, n.2)

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2018-12-07T05:33:08+00:009 novembre 2018|Categorie: Società|Tags: , , , |

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