Un nuovo equilibrio tra economia ed ecologia

Un nuovo equilibrio tra economia ed ecologia

di • 7 settembre 2018

... Quando questa singola entità, la famiglia umana, inizierà a lavorare in armonia ed equilibrio con se stessa, quando l'individualismo perderà significato di fronte al bene collettivo, allora la razza umana e le nostre strutture sociali assomiglieranno più strettamente alla perfetta opera d'arte così evidente nel mondo della natura. ...

Il denaro trasferisce semplicemente energia da una persona a un’altra, quindi possiamo ragionevolmente dire che il denaro scorre verso i nostri valori.

Nelle nostre vite di individui, ma anche come nazioni, indirizziamo i nostri soldi verso ciò che apprezziamo di più. Quindi parte della soluzione ai problemi economici del nostro mondo sta nel cambiamento dei valori fondamentali della società. Per affrontare la concentrazione della ricchezza e l’abbondanza della povertà in tutto il mondo, quindi, dovremmo prestare attenzione a dove dirigiamo la maggior parte della nostra energia economica.

Ancora più importante, il denaro, originariamente pensato per essere un mezzo, è diventato un fine in se stesso, e questo ci ha impedito di riconoscere i difetti intrinseci nel nostro sistema economico globale. Nel tentativo di ottenere la nostra parte di ricchezza, abbiamo inavvertitamente contribuito alla sua ulteriore concentrazione.

Il denaro originariamente esisteva per facilitare il commercio. Anche quando usavamo sale, conchiglie e semi di cacao per tenere traccia delle transazioni, il punto era lo stesso. Come il sangue nel corpo umano che trasporta ossigeno, come il ciclo dell’acqua nell’ambiente e l’elettricità in un circuito, queste cose facilitano la vita solo quando fluiscono e hanno poco o nessun valore intrinseco se rimangono ferme o si bloccano.

Se una parte del nostro corpo decidesse di immagazzinare un po’ di sangue in più, nel caso in cui un giorno ce ne fosse carenza, o se le nuvole decidessero di rimanere nuvole nel caso in cui un giorno gli oceani smettessero di evaporare, avremmo seri motivi di preoccupazione. Nel corpo lo si chiama tumore e se questa mancanza di flusso sanguigno dovesse continuare altre parti del corpo sperimenterebbero la distrofia per mancanza di risorse. Abbiamo assistito a questo esatto fenomeno nella nostra società attuale: l’accumulo di ricchezza per il piacere dell’accumulo, del potere e del controllo, che causa disagio e difficoltà in altre parti della società.

Sembra che il sistema progettato per facilitare la vita in senso economico sia stato pensato in un’epoca in cui la nostra evoluzione sociale e la maturità spirituale e morale non ci avevano ancora permesso di comprendere tutta la portata dell’interconnessione e dell’unicità della razza umana, tanto meno il suo essere un’unica entità organica. Chiaramente la simbiosi non è stata considerata nello sviluppo dell’economia. Gli insegnamenti bahá’í invitano ciascuno di noi a riconoscere questa simbiosi e unità e ad applicarla a tutta l’umanità:

I principi fondamentali della condizione economica sono divini e sono legati al mondo del cuore e dello spirito. Gli insegnamenti bahá’í lo spiegano bene… I cuori devono essere così cementati fra loro, l’amore deve diventare così predominante, che i ricchi siano disposti a porgere assistenza ai poveri e a prendere provvedimenti per introdurre permanentemente questi aggiustamenti economici. Se si agirà in questo modo, sarà molto encomiabile, perché allora sarà per amore di Dio e sulla via del Suo servizio.

Cercate dunque di creare amore nei cuori, affinché divengano ardenti e radiosi. Quando quell’amore risplenderà, pervaderà anche gli altri cuori, come questa luce elettrica illumina ciò che le sta attorno. Quando ci sarà amore di Dio, si realizzerà anche tutto il resto. Questa è la vera base della questione economica. (‘Abdu’l-BaháLa promulgazione della pace universale 262)

…è evidente che ogni qual volta i legami tra le nazioni si stringono e gli scambi di merci si sveltiscono, e un principio economico è stabilito in un paese, ciò finisce per avere un’influenza anche negli altri paesi e ne verranno benefizi universali. (‘Abdu’l-BaháAntologia 282)

Grazie alla nostra comprensione di interconnessione e unità, che sta sviluppandosi sempre di più, l’ingiustizia intrinseca nel meccanismo della nostra economia globale sta diventando sempre più evidente. Le banche prestano denaro senza che questo realmente esista, la privatizzazione e il controllo dei mezzi di produzione, il profitto derivante dalla commercializzazione di bisogni umani fondamentali come acqua, sanità, cibo ed elettricità, così come il consumo delle risorse della terra per il guadagno finanziario di una proporzione sempre più piccola della società, sono tutte funzioni di un sistema progettato per concentrare la ricchezza e il potere nelle mani di pochi piuttosto che facilitare il flusso attraverso le mani di molti.

Le analogie negli scritti bahá’í, se considerate attentamente, offrono una nuova visione di questi temi. E se dovessimo comprendere concetti come giustizia, generosità, compassione, altruismo, simbiosi e sostenibilità riflettendo sugli esseri umani come parte integrante dell’ecologia della terra piuttosto che come padroni di essa? E se le frasi degli scritti bahá’í come “le gocce di un oceano e le foglie di un albero” fossero più che semplici analogie, e in realtà si riferissero alla natura della nostra vera realtà in un senso molto letterale?

Forse se considerassimo il denaro come la linfa vitale della società, potremmo riconoscere come la riconciliazione delle idee di economia ed ecologia offrirà alloggio ai senzatetto, nutrirà i bisognosi e porterà un senso di autostima e gioia ai privilegiati. E se studiando più da vicino il funzionamento della natura, fossimo in grado di progettare e imitare sistemi, tecnologie ed economie più efficaci? Forse se estendessimo l’idea che abbiamo di noi stessi fino a comprendere il mondo intero, troveremo soluzioni per attuare la giustizia economica e promuovere la prosperità.

Studiando i campi del design permaculturale e della biomimetica, inizieremo a vedere come il sistema di economia più giusto e più equo sia quello esistente nel mondo della natura; il perfetto disegno di Dio proprio davanti ai nostri occhi, in attesa di esserne testimoni, non è solo un sistema sostenibile ed equo, ma un disegno vivificante e perfettamente rigenerativo di come l’energia dovrebbe fluire al fine di sostenere la vita in una società equilibrata e giusta.

Quando questa singola entità, la famiglia umana, inizierà a lavorare in armonia ed equilibrio con se stessa, quando l’individualismo perderà significato di fronte al bene collettivo, allora la razza umana e le nostre strutture sociali assomiglieranno più strettamente alla perfetta opera d’arte così evidente nel mondo della natura. Quindi ogni singolo membro del gruppo sarà in grado di realizzare il suo scopo in questa vita, vedrà i propri bisogni primari soddisfatti e alla fine offrirà il proprio servizio all’umanità.

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Queste sono opinioni puramente personali e non rappresentano l’opinione della comunità bahá’í o di qualunque sua istituzione. Gli scritti bahá’í invitano ogni singolo ad una libera ed indipendente ricerca:

O FIGLIO DELLO SPIRITO!
Ai Miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustizia; non allontanartene se desideri Me, e non trascurarla acciocché Io possa aver fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere coi tuoi occhi e non con gli occhi degli altri, e apprendere per cognizione tua e non con quella del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore, come t’incombe d’essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te e l’emblema del Mio tenero amore. Tienila adunque innanzi agli occhi.
(Bahá’u’lláhParole Celate, Arabo, n.2)

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Quando questa singola entità, la famiglia umana, inizierà a lavorare in armonia ed equilibrio con se stessa, quando l'individualismo perderà significato di fronte al bene collettivo, allora la razza umana e le nostre strutture sociali assomiglieranno più strettamente alla perfetta opera d'arte così evidente nel mondo della natura.
2018-09-07T05:30:14+00:007 settembre 2018|Categorie: Società|Tags: , , , |

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