Le armi nucleari saranno inevitabilmente usate?

Le armi nucleari saranno inevitabilmente usate?

di • 31 agosto 2018

... ...dobbiamo disarmare e demilitarizzare il nostro pianeta, le tasse che paghiamo per le armi da guerra devono essere ridotte in modo significativo e impiegate per la prosperità, l'educazione, la salute e il benessere di tutta l'umanità. ...

Originale su
bahaiteachings.org

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Gli insegnamenti bahá’í chiedono il disarmo e la smilitarizzazione di tutto il mondo ma oggi l’umanità ha ancora molta strada da fare prima di poter raggiungere questo obiettivo.

In questo momento il mondo è una immensa zona militare. Possediamo più armi – e più distruttive – come mai prima d’ora, compresi gli arsenali nucleari che oggi sono diffusi in tutto il nostro pianeta. Sì, sono stati firmati trattati multilaterali sul disarmo e si è lavorato per ridurre le armi di distruzione di massa, ma quegli sforzi non sono riusciti a fermare la proliferazione e la diffusione di queste armi mortali:

Ci sono attualmente circa 15.700 armi nucleari dispiegate o in riserva nelle scorte di otto paesi: Cina, Francia, India, Israele, Pakistan, Russia, Regno Unito e Stati Uniti. Di queste circa 1.800 sono in stato di allerta, cioè pronte per essere lanciate con breve preavviso. La resa esplosiva combinata di queste armi è di circa 5.000 megatoni, ovvero circa 200.000 volte la resa esplosiva della bomba usata su Hiroshima. – Nuclear Stockpiles

Così qualche giorno fa un amico, dopo aver sentito altre notizie sul crescente arsenale nucleare della Corea del Nord, mi ha chiesto: “Pensi che quelle armi verranno mai usate?”

È una domanda terrificante. Secondo gli esperti di politica pubblica, siamo decisamente a rischio. È possibile che, durante l’arco della nostra vita, quelle armi vengano usate. Come è possibile impedire che ciò accada?

Le previsioni e il lavoro dei bahá’í puntano ad un tempo in cui:

Le immense energie, siano esse economiche o politiche che si sono sperperate e sprecate nelle guerre, saranno consacrate a scopi utili quali: l’incremento delle invenzioni e degli sviluppi tecnici; l’aumento della produttività dell’uomo; l’eliminazione delle malattie; l’ampliamento delle ricerche scientifiche; il miglioramento delle condizioni generali della salute; l’aguzzamento e l’affinamento della mente umana; lo sfruttamento delle risorse del pianeta in disuso o ignorate; il prolungamento della vita umana e la promozione di qualsiasi altro mezzo o ente possa stimolare la vita intellettuale, morale e spirituale dell’intera razza umana. (Shoghi Effendi, L’ordine mondiale di Bahá’u’lláh 174)

Nel XIX secolo, il profeta e fondatore della fede bahá’í, Bahá’u’lláh, nelle sue rivoluzionarie lettere ai re e ai leader politici e religiosi del mondo, ha ripetutamente avvertito quei governanti, istruendoli a ridurre le loro spese per gli armamenti e a smettere di far gravare l’onere fiscale di tali spese sulle loro popolazioni:

Componete le vertenze e riducete gli armamenti, perché sia alleviato l’onere delle spese e le menti e i cuori siano pacificati. Componete i dissensi che vi dividono e così non avrete più bisogno di armamenti, fuorché per la protezione delle città e delle terre. Temete Iddio e badate di non oltrepassare i limiti della moderazione e di non farvi annoverare fra i dissipatori.

Abbiamo appreso che aumentate di anno in anno le spese e ne fate sopportare il peso ai sudditi. Questo è, invero, superiore a quello che essi possono sopportare ed è una grave ingiustizia. Decidete equamente fra gli uomini e siate l’emblema della giustizia fra loro. Questo, se giudicate equamente, è il dovere che v’incombe e che s’addice al vostro stato. (Bahá’u’lláhSpigolature 259)

Si è trattato di una novità. Nessun fondatore e profeta di una fede mondiale l’aveva mai fatto prima.

Bahá’u’lláh pubblicò anche un velato avvertimento sulle armi nucleari negli anni 80 del XIX secolo, molto prima che venissero inventate o usate:

In tutte le faccende occorre moderazione; qualsiasi cosa, portata agli eccessi, si dimostra fonte di malanni. Pensa alla civiltà dell’occidente, come ha scosso e allarmato i popoli del mondo. È stato inventato un infernale ordigno, che si è dimostrato arma distruttiva così terribile che non se n’era mai vista o sentita l’eguale. A meno che i popoli del mondo non si uniscano nel perseguire una comune mèta e non abbraccino una fede universale, è impossibile eliminare queste corruzioni così profondamente radicate e opprimenti. Tendi l’orecchio all’Appello di questo Vilipeso e persegui tenacemente la Pace Minore.

Nel mondo esistono cose strane e stupefacenti, che sono celate alle menti e alla comprensione umana. Esse hanno il potere di modificare l’intera atmosfera terrestre e la loro contaminazione sarebbe esiziale. Gran Dio! Abbiamo visto un fatto sorprendente: la saetta o una forza analoga è controllata da un operatore, muovendosi al suo comando. Infinitamente eccelso è il Signore del Potere Che ha messo a nudo ciò che voleva, per forza del Suo possente e invincibile comando.  (Bahá’u’lláh, Tavole di Bahá’u’lláh 64)

Solo per un momento, considera l’unicità di questi avvertimenti. Dall’esilio, e come prigioniero di coscienza, Bahá’u’lláh si rivolse ai re e ai governanti delle più grandi potenze mondiali, caricandoli tutti con la responsabilità di disarmare le loro nazioni, riducendo i loro eserciti e le loro flotte e fermando l’ingiusta tassazione che finanziava le guerre.

Questa radicale chiamata, senza precedenti per un profeta di Dio, così profondo e così preveggente, è oggi ancora più urgente.

Gli insegnamenti bahá’í insistono sul fatto che dobbiamo disarmare e demilitarizzare il nostro pianeta, e che le tasse che paghiamo per le armi da guerra devono essere ridotte in modo significativo e impiegate per la prosperità, l’educazione, la salute e il benessere di tutta l’umanità.

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Queste sono opinioni puramente personali e non rappresentano l’opinione della comunità bahá’í o di qualunque sua istituzione. Gli scritti bahá’í invitano ogni singolo ad una libera ed indipendente ricerca:

O FIGLIO DELLO SPIRITO!
Ai Miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustizia; non allontanartene se desideri Me, e non trascurarla acciocché Io possa aver fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere coi tuoi occhi e non con gli occhi degli altri, e apprendere per cognizione tua e non con quella del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore, come t’incombe d’essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te e l’emblema del Mio tenero amore. Tienila adunque innanzi agli occhi.
(Bahá’u’lláhParole Celate, Arabo, n.2)

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2018-09-14T02:59:44+00:0031 agosto 2018|Categorie: Società|Tags: , , , |

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