Il piano bahá’í per la pace

Il piano bahá’í per la pace

di • 17 agosto 2018

... Alcune parti di questo progetto rivoluzionario per una nuova civiltà mondiale pacifica sono già state realizzate. Altri elementi stanno cominciando ad emergere ora. Molti altri richiederanno tempo e sforzi ulteriori prima che possano manifestarsi ...

Originale su
bahaiteachings.org

Ottava parte della serie:

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La pace e il potere dello spirito

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Le armi nucleari saranno inevitabilmente usate?

Gli insegnamenti bahá’í offrono all’umanità le indicazioni per raggiungere l’unità e la pace dell’intera comunità globale.

Molti sono scettici. Alcuni sorridono all’idea che la pace sia possibile e credono che la natura umana sia inevitabilmente incline alla violenza. Questo è comprensibile, dal momento che la storia umana registrata risale a circa seimila anni fa e che ci sono state guerre per la maggior parte di questo tempo. Negli ultimi 3.400 anni, ossia il periodo per il quale disponiamo di documenti storici affidabili, gli esseri umani sono stati in pace per 268 anni, il che corrisponde al solo 8% di tutta la storia registrata.

Purtroppo dalla prospettiva del solo specchietto retrovisore l’umanità ha una storia sanguinosa. Milioni e milioni di persone sono state massacrate in guerra. Le stime delle morti totali in tutte le guerre vanno da 150 milioni a più di un miliardo di persone. Nel solo XX secolo più di cento milioni di persone sono morte in guerre provocate dall’uomo.

Dobbiamo smettere di ucciderci l’un l’altro – gli insegnamenti bahá’í dicono che questa carneficina oscena, questo totale spreco di vite umane, deve ora cessare:

Per migliaia di anni ci sono stati spargimenti di sangue e conflitti. È abbastanza, è sufficiente. Ora è il momento di associarsi in amore e armonia. Per migliaia di anni abbiamo provato la spada e la guerra, che l’umanità per un po’ almeno viva in pace. Rivediamo la storia e consideriamo quanta ferocia, quanto sangue e quante battaglie il mondo abbia testimoniato. Ci sono state guerre religiose, guerre politiche e altri scontri di interessi umani. Il mondo dell’umanità non ha mai goduto della benedizione della Pace Universale… Dio ci ha creati tutti umani e tutti i paesi del mondo sono parti dello stesso globo. Siamo tutti suoi servi. Egli è gentile e giusto con tutti. Perché dovremmo essere scortesi e ingiusti l’uno con l’altro? Lui provvede per tutti. Perché dovremmo deprivarci l’un l’altro? Lui protegge e salvaguarda tutti. Perché dovremmo uccidere i nostri simili? (‘Abdu’l-Bahá, Foundations of World Unity, p. 50, traduzione personale)

Quindi i bahá’í credono che per fermare la guerra occorra per prima cosa una visione realistica della pace. Occorre una serie realizzabile di obiettivi per la costruzione della pace su cui lavorare, un modo di concepire concretamente ciò che la pace mondiale potrebbe essere, e quindi agire.

Da una prospettiva bahá’í la pace è molto di più che non la semplice temporanea cessazione della guerra.

La pace richiede di immaginare un nuovo ordine mondiale, un nuovo modo di relazionarsi l’un l’altro a livello globale. Costruire la pace, in altre parole, richiede un progetto. Innanzitutto, per poterla realizzare, abbiamo bisogno di una mappa, un modo per raggiungerla.

Questa descrizione sintetica del piano bahá’í per la pace, scritta nel 1938 da Shoghi Effendi, il Custode della Fede bahá’í, delinea i principi bahá’í fondamentali per ottenerla:

L’unità della razza umana, così com’è stata prevista da Bahá’u’lláh, implica la creazione di una Confederazione mondiale entro la quale tutte le nazioni, le razze, i credi e le classi siano uniti intimamente e permanentemente e nel quale l’autonomia degli stati confederati e la libertà personale e l’iniziativa degli individui che li compongono siano definitivamente e completamente garantite. Questa Confederazione, per quel che si può concepire, consiste in un corpo legislativo mondiale i cui membri, quali fiduciari dell’umanità intera, dovranno controllare tutte le risorse delle nazioni componenti, e promulgare le leggi necessarie per regolare la vita e le relazioni e soddisfare i bisogni di tutte le razze e di tutti i popoli. Un organo esecutivo mondiale, spalleggiato da un’armata internazionale, porterà a compimento le decisioni e applicherà le leggi promulgate da detta assemblea legislativa mondiale, garantendo l’unità organica dell’intera Confederazione. Un tribunale mondiale giudicherà e pronuncerà i suoi verdetti finali e vincolanti per tutte le dispute che possano sorgere fra i vari elementi costituenti tale sistema universale. Sarà creato un meccanismo per regolare le comunicazioni internazionali dell’intero pianeta, senza limitazioni o restrizioni nazionali, e funzionante con rapidità sorprendente e regolarità perfetta. Una metropoli mondiale agirà da centro nervoso della civiltà del mondo, da fulcro verso cui convergeranno le forze unificatrici della vita e da cui irradierà un’influenza energizzante. Una lingua mondiale, creata o scelta fra gl’idiomi esistenti, sarà insegnata in tutte le scuole delle nazioni confederate, quale ausiliaria della lingua madre. Una scrittura mondiale, una letteratura mondiale, un sistema uniforme ed universale di valuta, di pesi e di misure semplificheranno e faciliteranno gli scambi e i traffici tra le nazioni e le razze umane. In una tale società mondiale la scienza e la religione, le due forze più potenti della vita umana, saranno riconciliate e, cooperando, si svilupperanno armoniosamente. Con questo sistema, la stampa, nel dare completa espressione alle differenti vedute e convinzioni dell’umanità, cesserà di essere loscamente manipolata da interessi speciali, siano essi privati o pubblici, e sarà liberata dall’influenza dei governi e dei popoli contendenti. Le risorse economiche del mondo saranno organizzate e le fonti di materie prime saranno sfruttate e pienamente utilizzate; i mercati saranno coordinati e sviluppati, e la distribuzione dei prodotti regolata con equità e giustizia.

Cesseranno le rivalità nazionali, gli odi e gl’intrighi; le animosità razziali ed i pregiudizi saranno sostituiti dall’amicizia, dalla comprensione e dalla cooperazione tra le razze. Le cause delle lotte religiose saranno rimosse permanentemente, le barriere e le restrizioni economiche saranno completamente abolite e le disordinate differenze di classe annullate. L’indigenza da una parte e l’enorme accumulo di beni dall’altra scompariranno. Le immense energie, siano esse economiche o politiche che si sono sperperate e sprecate nelle guerre, saranno consacrate a scopi utili quali: l’incremento delle invenzioni e degli sviluppi tecnici; l’aumento della produttività dell’uomo; l’eliminazione delle malattie; l’ampliamento delle ricerche scientifiche; il miglioramento delle condizioni generali della salute; l’aguzzamento e l’affinamento della mente umana; lo sfruttamento delle risorse del pianeta in disuso o ignorate; il prolungamento della vita umana e la promozione di qualsiasi altro mezzo o ente possa stimolare la vita intellettuale, morale e spirituale dell’intera razza umana.

Un sistema federale mondiale che governi tutta la terra, esercitando una autorità incontestabile sulle sue inconcepibilmente vaste risorse, fondendo e incorporando gli ideali dell’Oriente e dell’Occidente, liberati dalla piaga e dalla sofferenza della guerra e tesi allo sfruttamento di tutte le fonti di energia esistenti sulla superficie del pianeta; un sistema nel quale la Forza si faccia serva della Giustizia, la cui esistenza sia sostenuta dal riconoscimento universale di un solo Dio e dalla sua sottomissione a una Rivelazione unica e comune: questa è la meta verso la quale l’umanità s’avanza, sotto l’impulso della forza unificatrice della vita. (Shoghi Effendi, L’ordine mondiale di Bahá’u’lláh, pp. 173-4)

Alcune parti di questo progetto rivoluzionario per una nuova civiltà mondiale pacifica sono già state realizzate. Altri elementi stanno cominciando ad emergere ora. Molti altri richiederanno tempo e sforzi ulteriori prima che possano manifestarsi, ma i bahá’í credono che debbano comunque e inevitabilmente verificarsi. Nel prossimo articolo di questa serie, esamineremo come la comunità mondiale bahá’í propone di mettere in pratica questo piano ambizioso.

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Queste sono opinioni puramente personali e non rappresentano l’opinione della comunità bahá’í o di qualunque sua istituzione. Gli scritti bahá’í invitano ogni singolo ad una libera ed indipendente ricerca:

O FIGLIO DELLO SPIRITO!
Ai Miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustizia; non allontanartene se desideri Me, e non trascurarla acciocché Io possa aver fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere coi tuoi occhi e non con gli occhi degli altri, e apprendere per cognizione tua e non con quella del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore, come t’incombe d’essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te e l’emblema del Mio tenero amore. Tienila adunque innanzi agli occhi.
(Bahá’u’lláhParole Celate, Arabo, n.2)

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2018-08-31T03:38:18+00:0017 agosto 2018|Categorie: Società|Tags: , , , , |

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