Juliet Crossley: l’artista che trasforma il trauma in bellezza

Juliet Crossley: l’artista che trasforma il trauma in bellezza

di • 13 luglio 2018

... Per me significa che possiamo essere costantemente in preghiera per tutta la giornata. Quello che conta è la nostra intenzione, il pensiero, la motivazione o lo spirito con cui facciamo le cose... Questo mi ricorda che abbiamo la capacità di contribuire alla nostra crescita e al nostro sviluppo spirituale grazie allo spirito in cui facciamo le cose. ...

Originale su
bahaiteachings.org

Juliet Crossley è un’artista e una musicista nata a Los Angeles che attualmente vive a Nashville, nel Tennessee. È cresciuta in una famiglia che amava molto l’arte. Oggi, il suo pubblico più importante sono le sue due figlie che la motivano a creare arte. Il desiderio di correggere l’ingiustizia che i neri devono affrontare negli Stati Uniti alimenta la produzione artistica di Juliet che è anche motivata dalla Fede bahá’í. Ho avuto la fortuna di avere una conversazione con lei su ciò che la ispira, sul progetto a cui sta lavorando e sull’importanza dell’incoraggiamento.

[Maya] Puoi dirmi quando, come e perché hai iniziato la tua attività artistica?

[Juliet] Molti dei miei primi ricordi sono legati ad attività artistiche. Rammento che quando avevo 3 o 4 anni disegnavo per ore. A volte le immagini erano realistiche a volte astratte, ma erano sempre ben precise e variopinte. Ancora oggi amo molto i colori. Sono stata fortunata ad avere genitori che mi hanno sempre incoraggiata, in particolare mia madre. Ogni volta che volevo nuovo materiale per disegnare lei faceva in modo di procurarmelo. Inoltre i miei genitori erano davvero grandi amanti dell’arte. Ricordo ancora interessanti dipinti, maschere e sculture africane e altre cose speciali in giro per casa. Li ricordo tutti molto bene e penso che ciò abbia contribuito a sviluppare il mio amore per l’arte.

Ho iniziato gli studi universitari all’Art Institute of Chicago ed è stata un’esperienza fantastica. È lì che ho iniziato a trovare il mio modo di esprimermi. Fino a quel momento producevo solo immagini, ma all’università alcuni professori davvero eccezionali mi hanno spinto a chiedermi cosa esattamente stessi cercando di esprimere attraverso la mia arte. È da allora che ho iniziato a dedicarmi agli insegnamenti e ai principi spirituali della Fede bahá’í per ottenere nuove ispirazioni e idee per le mie opere d’arte.

[Maya] Ci sono scritti specifici della Fede bahá’í che sono stati fondamentali per trovare il tuo percorso artistico?

[Juliet] Sicuramente. Bahá’u’lláh ha detto che le scienze e le arti sono importanti per il progresso della società. Ad esempio ha scritto:

Arti, mestieri e scienza elevano il mondo dell’essere e conducono alla sua esaltazione. Il sapere è come un’ala per la vita dell’uomo e una scala per la sua ascesa. Acquisirlo è un obbligo per tutti. Ma si devono imparare quelle scienze che possano giovare ai popoli della terra e non quelle che s’iniziano con parole e con parole finiscono… In verità, il sapere è un vero tesoro per l’uomo, fonte di gloria, munificenza, gioia, esaltazione, consolazione e gaudio. Felice colui che vi si aggrappa e mal incolga agl’incuranti. (Bahá’u’lláh, Epistola al figlio del lupo 19)

Questo brano mi ha veramente colpita. Più recentemente altri brani sono diventati fondamentali per il mio lavoro. Ad esempio in una delle sue lettere Bahá’u’lláh spiega il vero significato di diversi concetti come l’amore, la fede e, in un passo particolare, la fiducia:

Vera fiducia è per il servo attendere alla propria professione ed occupazione in questo mondo, tenersi stretto al Signore, nulla cercare se non la Sua grazia, poiché nelle Sue mani è il destino di tutti i Suoi servi. (Bahá’u’lláh, Tavole 141)

Questo brano ha definito il mio concetto di arte come professione. Ogni persona ha certi talenti che ha ricevuto da Dio e se li usa Dio Si prenderà cura di tutto. Ogni giorno recito questo brano e ciò mi aiuta nel processo creativo.

[Maya] Puoi dirmi a cosa stai lavorando adesso?

[Juliet] Il progetto al quale sto lavorando da un anno è una risposta diretta all’ingiustizia e alla violenza che ho visto in questo paese a causa del pregiudizio nei confronti dei neri. Questo è il legame tra la mia aspirazione spirituale e la mia arte e a questo mi sento di dover rispondere.

Non sono cresciuta negli Stati Uniti, ma ci ho vissuto per oltre 20 anni. Non sono cresciuta sotto il peso del razzismo come lo si vive qui. È stato davvero difficile per me quando sono arrivata e lo è ancora. Mi sento come se non avessi gli strumenti per affrontare queste sfide. Il bello della comunità nera è che le difficoltà e le lotte ci hanno costretti a sviluppare attributi specifici per affrontare, giorno dopo giorno, questa persistente ingiustizia. Per me questo è davvero straordinario.

Questo progetto è iniziato perché volevo esporre qualcosa di positivo sulle persone di colore. Continuavo a vedere tutte queste ingiustizie nei mezzi d’informazione e a sperimentare il razzismo in prima persona. Davvero, le ultime uccisioni e sparatorie di neri innocenti… Dovevo rispondere in modo creativo. Ho iniziato a raccogliere fotografie di persone colpite in qualche modo e ho anche iniziato a disegnarle. Se sentivo che esprimevano una specifica qualità o una virtù spirituale, le avvicinavo e chiedevo loro il permesso di ritrarle. Il mio unico scopo era quello di creare bei ritratti di persone di colore che le facessero vedere in una prospettiva spirituale – una rappresentazione genuina – nello sforzo di superare le restrizioni della società. Il mio obiettivo è contribuire in questo modo. Volevo soprattutto farlo in modo che i miei figli potessero avere queste immagini intorno a loro. Quando ho iniziato a pubblicare questi ritratti su Internet, non mi sarei mai aspettata che la gente avrebbe risposto in modo così favorevole. È stato davvero emozionante e mi spinge a continuare e a trovare nuovi modi per creare questi ritratti a cui la gente risponde positivamente.

[Maya] Quali sono gli artisti che ti hanno ispirato?

[Juliet] Sono sempre alla ricerca di ispirazione perché ci sono tanti meravigliosi artisti neri che stanno facendo un lavoro davvero considerevole. Sono ispirata dall’arte di Brianna McCarthy, sia dal punto di vista compositivo che estetico. Adoro il suo uso del colore e della natura dell’isola e soprattutto il suo approccio stilistico alla creazione di immagini di persone di colore. Inoltre, sono davvero impressionata dal lavoro di Kehinde Wiley, dal suo messaggio e da come ha nobilitato le persone di colore con questo inconsueto genere di ritrattistica. Adoro il suo uso di motivi decorativi sullo sfondo. Titus Kaphar è un altro artista che ho seguito per un certo periodo. Il suo lavoro è un importante commento su come la gente di colore è stata ritratta nella storia e il suo linguaggio figurativo è incredibilmente inquietante. Amo il lavoro di Amy Sherald. L’ho seguita per un paio d’anni. La prima volta che l’ho incontrata le ho inviato un messaggio. Lei ha risposto ed è stato molto dolce e incoraggiante per me. È stato fantastico che lei mi abbia esortato a continuare a fare quello che sto facendo.

[Maya] Adoro quando incontri persone che ammiri e loro ti incoraggiano.

[Juliet] Penso che mi abbia dato molta fiducia per andare avanti anche perché l’insicurezza può essere un grande ostacolo.

[Maya] Penso che essere un’artista a volte ti faccia provare un senso di solitudine. Non è come avere dei colleghi… a meno che tu non stia lavorando a un’opera di gruppo. Come superare l’insicurezza?

[Juliet] È una cosa da affrontare consapevolmente. Se ho un pensiero negativo devo esserne consapevole per poterlo inquadrare diversamente. Penso che sia molto d’aiuto stare con altre persone creative. Mio marito ha un forte senso artistico e questo ci unisce. Lui per me è come una cassa di risonanza e quindi se non sono sicura di qualche cosa gliela mostro e lui è bravo a capire di cosa io sia capace e a darmi consigli. Mi aiuta a spingere il lavoro che sto facendo a un livello superiore. Circondarsi di persone capaci di fare questo per te è davvero importante per un artista. Altrimenti si rischia di creare arte nel vuoto.

[Maya] ‘Abdu’l-Bahá ha detto che: “Il lavoro eseguito nello spirito di servizio è la più alta forma di culto” [‘Abdu’l-Bahá on Divine Philosophy, p. 78, citato in Educazione bahá’í, p. 96] Questo cosa significa per te?

[Juliet] Una delle cose che preferisco della Fede bahá’í è proprio questo concetto. Per me significa che possiamo essere costantemente in preghiera per tutta la giornata. Quello che conta è la nostra intenzione, il pensiero, la motivazione o lo spirito con cui facciamo le cose. Per me questo significa essere consapevoli che in qualsiasi lavoro stia facendo, si tratti di essere genitore per le mie figlie o di lavorare a un lavoro artistico, posso avere uno scopo. Questo mi ricorda che abbiamo la capacità di contribuire alla nostra crescita e al nostro sviluppo spirituale grazie allo spirito in cui facciamo le cose.

[Maya] Cosa vuoi che le tue figlie imparino dal tuo lavoro?

[Juliet] Voglio che siano in grado di vedere se stesse nelle cose che sto facendo. Penso che sia molto importante avere intorno immagini nelle quali poter vedere se stessi. Voglio che le mie figlie sappiano che i neri sono fatti di luce, che i neri sono belli. Voglio che siano armate di questa consapevolezza perché saranno tante le sfide che dovranno affrontare in giro per il mondo. Crescendo, ho avuto la fortuna di avere in casa immagini di persone che mi assomigliavano. È stato molto importante poter vedere che le persone di colore valgano abbastanza da poter essere rappresentate in questo modo. Questo è molto importante sia per le ragazze miste che per le ragazze nere.

Se volete conoscere il lavoro artistico di Juliet Crossley potete visitare la sua pagina web: julietcrossley.com.

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Queste sono opinioni puramente personali e non rappresentano l’opinione della comunità bahá’í o di qualunque sua istituzione. Gli scritti bahá’í invitano ogni singolo ad una libera ed indipendente ricerca:

O FIGLIO DELLO SPIRITO!
Ai Miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustizia; non allontanartene se desideri Me, e non trascurarla acciocché Io possa aver fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere coi tuoi occhi e non con gli occhi degli altri, e apprendere per cognizione tua e non con quella del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore, come t’incombe d’essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te e l’emblema del Mio tenero amore. Tienila adunque innanzi agli occhi.
(Bahá’u’lláhParole Celate, Arabo, n.2)

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2018-07-13T09:26:16+00:0013 luglio 2018|Categorie: Cultura|Tags: , , , |

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