Definire una buona società

Definire una buona società

di • 6 luglio 2018

... Nel futuro che si prospetta le nazioni sovrane saranno inevitabilmente e persistentemente in conflitto tra di loro? Oppure è possibile una visione realistica di una società più ampia, meno egoista, più avanzata, più universale, più umana, una visione di un nuovo ordine mondiale? ...

Originale su
bahaiteachings.org

Quinta parte della serie:

Articolo precedente:
Cinque qualità spirituali di chi fornisce pronto soccorso

L’articolo successivo
di questa serie uscirà
il 20 luglio 2018

Che cosa definisce una buona comunità o una buona società? Se potessimo scegliere, in quale tipo di società ci piacerebbe vivere e crescere i nostri figli?

Molti pensatori moderni, specialmente quelli del mondo sviluppato, sostengono che le società umane più avanzate sono quelle governate dalle cosiddette “democrazie liberali”. Una democrazia liberale, ossia una società caratterizzata da un governo con una costituzione, la separazione dei poteri, libere elezioni e il suffragio universale, tenta di far definire le regole dal popolo. Esaminando la storia della società umana e il suo sviluppo, è possibile capire perché si sia giunti a questa conclusione, perché finora questi tipi di società sono quelli che hanno consentito ai loro cittadini gli standard materiali di vita più elevati nella storia umana.

Tutto è iniziato con il liberalismo classico durante il periodo dell’Illuminismo, quando le forze culturali e intellettuali dell’Europa occidentale incominciarono a dare importanza alla scienza, alla democrazia, alla ragione e all’individualismo, invece che all’autoritarismo tradizionale di re o governanti ecclesiastici. Le culture democratiche che ne risultarono si svilupparono per reazione a migliaia di anni di governi repressivi e autoritari, sistemi di credenze dogmatiche e strutture sociali feudali rigidamente definite. Durante il periodo dell’Illuminismo in molte nazioni il governo autoritario e il rigido sistema delle classi hanno gradualmente lasciato il posto a società liberali governate dai cittadini la cui influenza ha cominciato a diffondersi in tutto il mondo. Tuttavia l’influenza di quella tendenza plurisecolare persiste ancora oggi nelle società oppressive dove il popolo continua a chiedere libertà e giustizia.

Ma a parte i benefici di una maggiore libertà personale il mondo ha pagato un prezzo molto alto per questo eccezionale cambiamento sociale.

Gli insegnamenti bahá’í fanno notare che il rigido e competitivo sistema delle sovranità nazionali che si è sviluppato durante l’Illuminismo ha portato a un brutale colonialismo, a uno stato di guerra intenso e quasi costante e a uno sfruttamento economico aggressivo che ha comportato, tra l’altro, il fenomeno della schiavitù. Queste nuove società hanno anche prodotto una rottura dei legami sociali tra l’individuo e la comunità, un’alienazione diffusa da qualsiasi sistema di valori universalmente accettato e un crescente senso di estraniamento, anomia e isolamento sociale.

Dunque viene spontaneo domandarsi se sia proprio vero che le democrazie liberali e il libero mercato siano la migliore forma di società possibile. La comunità di nazioni e l’anarchia inerenti al nostro attuale sistema di sovranità nazionale non impediscono forse lo sviluppo di una comunità globale pacifica condannandoci a uno stato di guerra continuo? Nel futuro che si prospetta le nazioni sovrane saranno inevitabilmente e persistentemente in conflitto tra di loro? Oppure è possibile una visione realistica di una società più ampia, meno egoista, più avanzata, più universale, più umana, una visione di un nuovo ordine mondiale?

I bahá’í credono che gli scritti di Bahá’u’lláh rispondano a queste domande cruciali:

L’equilibrio del mondo è stato sconvolto dalla vibrante influenza di questo grandioso, di questo nuovo Ordine Mondiale. La vita ordinata dell’umanità è stata rivoluzionata dall’azione di questo Sistema unico e meraviglioso, di cui occhio mortale non ha mai visto l’eguale. (Bahá’u’lláh, Spigolature 140)

L’essenza dell’Ordine Mondiale di Bahá’u’lláh è l’unità della razza umana: «O voi figli degli uomini», scrive, «lo scopo fondamentale che anima la Fede di Dio e la Sua Religione è di salvaguardare gli interessi e promuovere l’unità della razza umana…». E ammonisce: «II benessere dell’umanità, la sua pace e sicurezza, sono irraggiungibili a meno che e fintantoché la sua unità non sia fermamente stabilita». II conseguimento di questa unità è la missione dichiarata di Bahá’u’lláh e lo scopo di ogni attività bahá’í. (Casa Universale di Giustizia, La proclamazione di Bahá’u’lláh [Comitato italiano bahá’í di traduzione e pubblicazione, Roma, 1968], p. 10).

A differenza di alcune religioni tradizionali la Fede bahá’í non si occupa solo della vita interiore dell’umanità. I suoi insegnamenti riguardano anche la vita comunitaria e il futuro della società umana e della civiltà nel suo complesso. I bahá’í credono che l’umanità abbia raggiunto uno stadio nella propria evoluzione che richiede unità globale; che l’era della costruzione delle nazioni abbia raggiunto la propria fine naturale e che sia iniziato un periodo della storia umana che inaugurerà un nuovo ordine mondiale di unità:

Le lunghe età dell’infanzia e della fanciullezza, che l’umanità ha dovuto passare, sono ormai finite, ed essa sta ora sperimentando i trambusti invariabilmente legati allo stadio più turbinoso della sua evoluzione, quella dell’adolescenza in cui toccano il loro apice l’irruenza e l’ardore giovanile, per venir poi gradualmente sostituiti dalla tranquillità, dalla saggezza e maturità che caratterizzano lo stadio dell’età virile. Allora la razza umana perverrà a quella compiuta statura tramite cui acquisirà tutti i poteri e le capacità da cui dipende il suo definitivo progresso.

L’unificazione dell’intera umanità è il contrassegno dello stadio che la società umana sta ora per raggiungere. L’unità familiare, l’unità della tribù, della città-stato e della nazione sono state l’una dopo l’altra tentate e pienamente conseguite. l’unità del mondo è la meta per la quale questa umanità afflitta sta lottando. Il periodo della fondazione delle nazioni è ormai terminato e sta giungendo al suo culmine l’anarchia inerente alle sovranità nazionali. Questo mondo in crescita verso la maturità deve abbandonare un tale feticcio, riconoscere l’unicità e l’organicità delle relazioni umane e instaurare una volta per sempre il meccanismo che meglio potrà incarnare tale fondamentale principio della sua vita. (Shoghi Effendi, L’ordine mondiale di Bahá’u’lláh 171)

Il Custode della Fede bahá’í ha scritto: “…l’umanità … sta ora sperimentando… [lo] stadio… dell’adolescenza”. Quando pensiamo allo stato del mondo d’oggi, con i suoi tremendi sconvolgimenti, i suoi rapidi cambiamenti e il caos evidente, questo non sembra forse un paragone adeguato? Secondo gli insegnamenti bahá’í oggi l’umanità sta attraversando la fase adolescenziale del proprio sviluppo collettivo ed è quindi normale aspettarsi l’irruenza della crescita associata alla turbolenza e alla confusione che vediamo intorno a noi.

Nel bel mezzo di tutto questo, l’invito principale degli insegnamenti bahá’í a “riconoscere l’unità e l’integrità delle relazioni umane” ci aiuta a lavorare insieme per creare una nuova comunità mondiale non più divisa secondo i vecchi schemi di razza, genere, nazionalità o classe, una comunità estesa a tutto il mondo e ad ogni essere umano. Gli insegnamenti bahá’í invitano a creare un sistema sociale che valorizzi i diritti e le prerogative di ogni individuo. Chiede all’umanità di cessare conflitti, guerre e violenze. Chiede a tutti noi di diventare cittadini del mondo.

Se questo articolo vi è piaciuto potete ricevere tempestivamente informazioni sui prossimi con i seguenti link: la nostra Newsletter, like sulla nostra pa­gi­na Facebook, follow su Twitter.

Se ritenete che queste considerazioni possano essere un contributo utile alla riflessione di altre persone condividete l’articolo sui social network usando i pulsanti che trovate qui in fondo.

Queste sono opinioni puramente personali e non rappresentano l’opinione della comunità bahá’í o di qualunque sua istituzione. Gli scritti bahá’í invitano ogni singolo ad una libera ed indipendente ricerca:

O FIGLIO DELLO SPIRITO!
Ai Miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustizia; non allontanartene se desideri Me, e non trascurarla acciocché Io possa aver fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere coi tuoi occhi e non con gli occhi degli altri, e apprendere per cognizione tua e non con quella del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore, come t’incombe d’essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te e l’emblema del Mio tenero amore. Tienila adunque innanzi agli occhi.
(Bahá’u’lláhParole Celate, Arabo, n.2)

Print Friendly, PDF & Email
2018-07-08T13:38:43+00:006 luglio 2018|Categorie: Società|Tags: , , , , |

Ricevi aggiornamenti per email

Scrivici

Archivi