Verità spirituali che scuotono il mondo

Verità spirituali che scuotono il mondo

di • 29 giugno 2018

... In quanto corresponsabili del nostro destino e di quello degli altri esseri umani, ognuno di noi ha il potere di allinearsi con le energie positive e i processi integrativi che sono inerenti allo spirito della nostra epoca. ...

Originale su
bahaiteachings.org

Quinta e ultima parte della serie:

Articolo precedente:
Il sorprendente declino della violenza

I rivoluzionari cambiamenti occorsi nel nostro mondo moderno sono scaturiti dalla scoperta di nuove verità spirituali durante un luminoso periodo nel XIX secolo finora largamente ignorato.

Come ci sono leggi scientifiche esistono anche leggi spirituali altrettanto precise. Quando uno scienziato scopre una legge fisica, come quella del magnetismo o dell’elettricità, o quando Einstein scopre che E = mc2, scopre una verità sempre esistita ma di cui fino ad allora non ci si era resi conto. La scoperta scientifica di una relazione di causa ed effetto, ad esempio, significa togliere il velo da una verità fisica sempre esistita ma che prima non eravamo in grado di comprendere.

Una verità fisica, una volta scoperta, si diffonde inevitabilmente in tutto il mondo. Persone diverse ne sono ispirate e possono quindi progredire nella conoscenza scientifica, possono servirsene per nuove invenzioni. In altre parole, la scoperta di nuove verità produce sempre nuove idee.

La scoperta di nuove verità fisiche, e le innovazioni su di esse basate, sono state all’origine dell’accelerazione del progresso tecnologico negli ultimi due secoli, progresso che ci ha permesso di trasformare il silicio, cioè semplice sabbia, in un mezzo di comunicazione con pianeti lontani.

Allo stesso modo il XIX secolo ha visto la scoperta di tre grandi verità spirituali prima di allora sconosciute:

  • La terra è un solo paese e l’umanità i suoi cittadini.
  • Donne e uomini sono stati creati uguali.
  • Esiste una sola razza, quella umana.

Proprio come le verità fisiche scoperte di recente, queste verità spirituali sono sempre esistite ma finché il velo non è stato rimosso, esse sono state assenti dalla coscienza collettiva dell’umanità.

La scoperta di queste idee ha messo in moto un processo senza precedenti di cambiamento sociale positivo, che, sebbene lento e graduale, avanza ininterrotto.

Negli ultimi due secoli una serie di orribili eventi distruttivi ha alimentato il processo costruttivo in una dialettica senza precedenti. In questa nuova dialettica i processi di distruzione e di costruzione non si scontrano l’uno con l’altro, piuttosto avanzano simultaneamente ma su piani separati. Questi due processi sono collegati solo nel senso che ogni evento distruttivo crea uno shock iniziale e un tumulto che, invece di invertire il progresso dell’umanità, dà nuova energia e carburante al processo costruttivo.

In questa nuova dialettica entrambi questi processi paralleli sono irreversibili. Una volta che un vecchio sistema è stato abolito, gli sforzi per ristabilirlo, per quanto energici e sanguinosi, o temporaneamente riusciti, sono condannati al fallimento finale. Allo stesso modo, una volta che una nuova tendenza evolutiva costruttiva è stata messa in moto, essa continuerà ad andare avanti e non potrà essere fermata.

Perché allora, in questo frangente della storia umana, il processo distruttivo è molto più evidente? Questa evidenza incontestabile è il risultato del fatto che le mentalità logore associate al processo distruttivo sono state messe sotto i riflettori proprio dal processo costruttivo. In risposta a questo esse sono riemerse nella forma più estremista, in un’ultima abbagliante fiammata.

In quanto tale, l’estremismo contemporaneo, sia politico che religioso, può essere visto principalmente come una reazione alla minaccia rappresentata dal nuovo spirito dell’epoca, ad uno stile di vita logorato e morente. Può trattarsi dell’estremismo religioso che cerca di ristabilire i califfati e ravvivare la legge della sharia in Medio oriente, o di gruppi bianchi suprematisti che diffondono odio contro gli immigrati e li identificano come la radice di tutti i mali sociali dell’occidente, o di candidati politici che promettono di riportare un paese alle sue vecchie glorie. Tutti questi estremismi condividono una sorprendente somiglianza: tutti considerano i vecchi tempi come la propria utopia e promettono ai loro disperati ascoltatori che riusciranno a tornare indietro ai tempi in cui l’orgoglio e il privilegio erano loro conferiti semplicemente perché appartenevano a un gruppo specifico.

Sebbene in grado di prolungare caos e distruzione, gli insegnamenti bahá’í dicono che questi movimenti reazionari rappresentano gli ultimi sussulti di un ordine morente:

L’appello di Bahá’u’lláh è innanzitutto diretto contro tutte le forme di provincialismo, contro ogni tipo di mentalità ristretta e di pregiudizi. Se ideali a lungo perseguiti e istituzioni da gran tempo onorate, se certe premesse sociali e formule religiose hanno cessato di promuovere il benessere della maggior parte dell’umanità, se non più rispondono ai bisogni dell’umanità in perenne evoluzione, è meglio allora spazzarli via e relegarli nel limbo di antiquate e obliate dottrine. Perché, in un mondo soggetto all’immutabile legge del cambiamento e del declino, dovrebbero essi andar esenti dal deterioramento che coglie ogni istituzione umana? Le norme legali, le teorie politiche ed economiche sono infatti designate unicamente a salvaguardare gli interessi dell’umanità, e non a metterla in croce allo scopo di preservare l’integrità di particolari leggi o dottrine! (Shoghi EffendiL’ordine mondiale di Bahá’u’lláh 42)

In quanto corresponsabili del nostro destino e di quello degli altri esseri umani, ognuno di noi ha il potere di allinearsi con le energie positive e i processi integrativi che sono inerenti allo spirito della nostra epoca. Come tali, possiamo diventare potenti catalizzatori nel facilitare il processo costruttivo e mitigare il prolungarsi delle sofferenze derivate dagli ultimi spasmi mortali del vecchio ordine distruttivo.

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Queste sono opinioni puramente personali e non rappresentano l’opinione della comunità bahá’í o di qualunque sua istituzione. Gli scritti bahá’í invitano ogni singolo ad una libera ed indipendente ricerca:

O FIGLIO DELLO SPIRITO!
Ai Miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustizia; non allontanartene se desideri Me, e non trascurarla acciocché Io possa aver fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere coi tuoi occhi e non con gli occhi degli altri, e apprendere per cognizione tua e non con quella del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore, come t’incombe d’essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te e l’emblema del Mio tenero amore. Tienila adunque innanzi agli occhi.
(Bahá’u’lláhParole Celate, Arabo, n.2)

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In quanto corresponsabili del nostro destino e di quello degli altri esseri umani, ognuno di noi ha il potere di allinearsi con le energie positive e i processi integrativi che sono inerenti allo spirito della nostra epoca.
2018-07-13T09:37:03+00:0029 giugno 2018|Categorie: Società|Tags: , , , , |

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