Il sorprendente declino della violenza

Il sorprendente declino della violenza

di • 15 giugno 2018

... In altre parole, una volta che abbiamo visto e compreso la rilevanza di questi dati, la domanda diventa: quale è stata la causa di questi cambiamenti così drammatici? ...

Durante gli ultimi decenni molti studiosi hanno notato il marcato declino delle guerre e della violenza in tutto il mondo e sono apparsi i primi studi e le prime analisi su questo fenomeno.

La diminuzione della violenza e delle morti a causa della guerra è uno degli indicatori più positivi del processo costruttivo in corso nel mondo. Nel XIX secolo, ad esempio, le guerre napoleoniche hanno ucciso 70 persone ogni 100 mila. Nel XX secolo, nonostante due guerre mondiali e diversi genocidi, il numero medio di morti per cause di guerra è sceso a 60 ogni 100.000, in tutto il mondo. Nel XXI secolo, la media mondiale del numero di morti causati dalla guerra è, invece, drasticamente diminuita a 0,3 ogni 100.000.

Il lavoro svolto da Steven Pinker, professore di psicologia all’Università di Harvard, conferma questa sorprendente tendenza. Il voluminoso libro di Pinker del 2011, Il declino della violenza. Perché quella che stiamo vivendo è probabilmente l’epoca più pacifica della storia, documenta il calo della violenza nel nostro mondo e la perdita di legittimità non solo della guerra, ma di tutte le forme di violenza nella cultura collettiva internazionale.

Nonostante il fatto che in alcune parti del mondo le guerre civili continuino a mietere vittime, Pinker ci ricorda che negli ultimi 40 anni si sono verificate molte importanti trasformazioni in direzione di un mondo più pacifico. Solo quattro decenni fa vivevamo in un mondo in cui alcuni di questi cambiamenti apparivano assolutamente impossibili, eppure tutti si sono svolti in una successione relativamente rapida:

  1. La Guerra fredda tra Unione Sovietica e Stati Uniti è terminata nei primi anni ’90.
  2. La Cina ha abbandonato l’estremismo rivoluzionario della Rivoluzione Culturale dopo la morte di Mao e iniziato un’ascesa pacifica sotto la guida di Deng Xiao Ping, diventando un importante partner commerciale per gli Stati Uniti e il resto del mondo nel giro di due decenni.
  3. In Sudafrica l’apartheid, una delle forme più rilevanti di razzismo istituzionalizzato, è stato abolito.
  4. Il fascismo e la dittatura, come principali modalità di governo, hanno cominciato a lasciare posto alla democrazia liberale in paesi che per decenni erano passati da un colpo di stato all’altro. In tutto il mondo c’erano meno di 20 democrazie nel 1976. Oggi quel numero è aumentato a oltre 100.
  5. L’Europa in particolare, dove si sono scatenate le due guerre più sanguinose della storia recente, ha trovato la propria strada verso una cooperazione pacifica. I confini tra questi paesi, che per secoli hanno visto tanto spargimento di sangue, sono ora contrassegnati da nient’altro che un segnale di benvenuto.
  6. Negli ultimi decenni analoghi accordi transnazionali sono stati stretti in Sud America (UNASUR), Asia sud-orientale (ASEAN) e Africa (UA). Le unioni economiche e politiche regionali, che includono piani per l’eliminazione dei controlli ufficiali alle frontiere e l’adozione di valute comuni, sono in aumento in tutto il mondo.
  7. Nel corso degli anni ’70 abbiamo assistito alla fine del colonialismo e tutte le ex colonie hanno ottenuto l’indipendenza politica.

Ma parlare di queste tendenze solo a forza di dati non è sufficiente. Una discussione scientifica ha bisogno sia dei dati su modelli e tendenze, sia di una spiegazione logica e completa che risulta possibile solo se siamo in grado di individuare la causa di queste tendenze trasformative. In altre parole, una volta che abbiamo visto e compreso la rilevanza di questi dati, la domanda diventa: quale è stata la causa di questi cambiamenti così drammatici?

I bahá’í credono che tutto questo rapido movimento verso un mondo più pacifico e unificato sia il risultato delle energie rilasciate dalla nuova fede di Bahá’u’lláh:

La Sua rivelazione della Parola include tutti gli insegnamenti di tutti i Profeti, espressi come principi e precetti adatti ai bisogni e alle condizioni del mondo moderno, ampliati e accomodati alle questioni e ai critici problemi umani del giorno d’oggi. Vale a dire, le parole di Bahá’u’lláh sono l’essenza delle parole dei Profeti del passato. Sono lo spirito dell’era e la causa dell’unità e dell’illuminazione dell’Oriente e dell’Occidente. I seguaci dei Suoi insegnamenti si conformano ai precetti e ai comandamenti di tutti i precedenti Messaggeri celesti. Le divergenze e i dissensi, che distruggono le fondamenta del mondo dell’umanità e sono contrari al volere e al beneplacito di Dio, scompaiono completamente nella luce della rivelazione di Bahá’u’lláh, difficili problemi si risolvono, si instaurano unità e amore. Infatti il beneplacito di Dio è fulgore d’amore e instaurazione di unità e amicizia nel mondo umano, mentre la discordia, la contessa contesa, la guerra e la lotta sono frutti satanici contrari al volere del Misericordioso. (‘Abdu’l-Bahá, La promulgazione della pace universale 350)

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Queste sono opinioni puramente personali e non rappresentano l’opinione della comunità bahá’í o di qualunque sua istituzione. Gli scritti bahá’í invitano ogni singolo ad una libera ed indipendente ricerca:

O FIGLIO DELLO SPIRITO!
Ai Miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustizia; non allontanartene se desideri Me, e non trascurarla acciocché Io possa aver fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere coi tuoi occhi e non con gli occhi degli altri, e apprendere per cognizione tua e non con quella del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore, come t’incombe d’essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te e l’emblema del Mio tenero amore. Tienila adunque innanzi agli occhi.
(Bahá’u’lláhParole Celate, Arabo, n.2)

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2018-06-29T03:23:01+00:0015 giugno 2018|Categorie: Società|Tags: , , , , |

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