Gli insegnamenti di un uomo di medicina lakota

Gli insegnamenti di un uomo di medicina lakota

di • 8 giugno 2018

... Questi insegnamenti riconoscono non solo la salute fisica del singolo corpo, ma anche la salute collettiva del corpo globale dell'umanità. Considerano sia la materia che lo spirito come aspetti differenti di un’unica realtà. ...

Diversi anni fa presentai un uomo di medicina della tradizione Oglala Lakota a qualche centinaio di medici occidentali.

Questo inusuale incontro tra culture assai diverse tra di loro, ebbe luogo in quanto la mia amica bahá’í Cindy Catches vive nella riserva lakota di Pine Ridge con il marito Zintkala Oyate, noto anche come Peter Catches, uomo di medicina di trentottesima generazione proveniente da quella che viene comunemente chiamata la tribù Sioux. Peter e io un giorno stavamo parlando e gli chiesi se poteva spiegarmi qualcosa sui metodi di guarigione lakota.

Peter, allora, mi mostrò un libro scritto da lui e da suo padre dal titolo Oceti Wakan – tradotto significa approssimativamente focolare sacro – che spiega alcuni dei fondamenti della filosofia lakota sulla salute e il benessere.

Quello fu uno di quegli speciali momenti in cui le mie opinioni sono state completamente scardinate.

Le sue spiegazioni su come la salute degli individui sia in stretta relazione alla salute della loro comunità mi sembrarono veramente profonde e molto, molto distanti dal concetto di salute, di malattia e di come mantenere il benessere della nostra cultura occidentale contemporanea. Queste prime nozioni sui metodi di cura lakota mi aprirono gli occhi su di una gamma di possibilità completamente nuove e ridefinirono in buona parte le mie opinioni sull’argomento.

Quindi chiesi a Peter se avrebbe accettato di recarsi a Los Angeles per parlare con il personale accademico medico e con i residenti dell’ospedale della scuola di medicina dell’Università della California, dove all’epoca lavoravo. Peter accettò e pochi mesi dopo si trovò di fronte a diverse centinaia di medici, formatisi secondo la tradizione medica occidentale, a parlare per un’ora dei Sette Riti Sacri dei Lakota di Spotted Eagle View. Il pubblico ascoltò rapito e rispettoso, onorando la lunga tradizione da cui Peter discendeva e la saggezza accumulata nel corso di trentotto generazioni.

Certo in un’ora Peter poteva solo accennare ad alcuni degli aspetti fondamentali di quella tradizione. A chi fosse interessato ad approfondire questo argomento, consiglio di leggere il libro scritto da lui e da suo padre.

Secondo la mia modesta opinione una differenza fondamentale tra le due tradizioni mediche è che in Occidente cerchiamo di trattare il corpo della singola persona e, in particolare, la sua specifica malattia. Un uomo di medicina lakota, al contrario, cerca di guarire lo spirito dell’intera tribù. La medicina occidentale si concentra su di un singolo individuo mentre la tradizione Oglala Lakota si concentra su tutto il complesso della comunità. Se la comunità è sana, in altre parole, lo sono anche gli individui che la compongono. Se la comunità prospera prosperano anche i suoi membri.

Questa visione della salute, radicalmente diversa dalla nostra, enfatizza l’intero piuttosto che la parte e ritiene che gli aspetti macro abbiano maggiore importanza rispetto a quelli micro. Essa vede il gruppo – la famiglia, la tribù, la comunità – come un corpo organico, esattamente come la scienza moderna ha recentemente riconsiderato la biosfera e le sue forti interdipendenze.

Dal punto di vista di questa filosofia quando un individuo perde l’equilibrio e l’armonia che caratterizza una parte sana della comunità, allora il trattamento richiede il ripristino dell’armonia perduta per l’intera comunità. Quindi per un uomo di medicina lakota la vera guarigione avviene attraverso la preghiera, il canto e un completo ripristino dell’equilibrio spirituale comunitario.

Questo approccio in realtà suona familiare anche in un contesto occidentale. Infatti, dopo il discorso di Peter, mi sono reso conto che il modello lakota di una comunità sana precede e riflette le pratiche occidentali della moderna sanità pubblica la quale si occupa di prevenzione e del benessere complessivo di un’intera comunità piuttosto che del trattamento specifico di ciascun singolo malato.

Le scuole di salute pubblica in tutto il mondo occidentale sono particolarmente attente a quegli elementi ambientali che consentono a grandi gruppi di persone di rimanere in buona salute: acqua pulita, un ecosistema prospero, cibo nutriente e lo sradicamento delle principali minacce al benessere di una comunità come la violenza, la povertà endemica, le droghe o l’alcol.

Sotto molti aspetti gli insegnamenti bahá’í offrono all’umanità lo stesso messaggio affermando che solo l’unità può guarire la comunità globale da tutte le sue innumerevoli malattie:

Quel che il Signore ha ordinato quale sovrano rimedio e il più possente istrumento per la guarigione dell’intero mondo è l’unione di tutti i suoi popoli in una Causa universale, una Fede comune. Ciò non può ottenersi che mercé il potere d’un Medico esperto, potentissimo ed ispirato. (Bahá’u’lláh, Tavola alla Regina Vittoria, citato da Shoghi Effendi in L’ordine mondiale di Bahá’u’lláh 40)

Gli insegnamenti bahá’í offrono all’umanità una prescrizione per il benessere e l’integrità del mondo intero. Questi insegnamenti riconoscono non solo la salute fisica del singolo corpo, ma anche la salute collettiva del corpo globale dell’umanità. Considerano sia la materia che lo spirito come aspetti differenti di un’unica realtà:

Vi sono due modi per guarire la malattia, mezzi materiali e mezzi spirituali. I primi sono per opera del trattamento dei medici; i secondi consistono in preghiere offerte a Dio da persone spirituali e nel volgersi a Lui. Si devono usare e praticare entrambi i mezzi.
Le malattie che insorgono per cause materiali devono essere trattate dai medici mediante rimedi sanitari; quelle dovute a cause spirituali scompaiono per opera di mezzi spirituali. Così una malattia causata da afflizione, timore, impressioni nervose si cura più efficacemente con un trattamento spirituale che con una terapia materiale. Quindi è bene seguire entrambi i tipi di trattamento: essi non si contraddicono. Perciò devi accettare anche i rimedi materiali, poiché anch’essi provengono dalla misericordia e dal favore di Dio, Che ha rivelato e palesato la scienza medica così che i Suoi servi possano giovarsi anche di questo tipo di trattamento. Devi prestare pari attenzione anche ai trattamenti spirituali, perché producono mirabili effetti.
Ora, se desideri conoscere il vero rimedio capace di guarire l’uomo da ogni infermità e di dargli la salute del regno divino, sappi che tali sono i precetti e gli insegnamenti di Dio. Concentravi la tua attenzione. (‘Abdu’l-Bahá, Antologia 147)

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Queste sono opinioni puramente personali e non rappresentano l’opinione della comunità bahá’í o di qualunque sua istituzione. Gli scritti bahá’í invitano ogni singolo ad una libera ed indipendente ricerca:

O FIGLIO DELLO SPIRITO!
Ai Miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustizia; non allontanartene se desideri Me, e non trascurarla acciocché Io possa aver fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere coi tuoi occhi e non con gli occhi degli altri, e apprendere per cognizione tua e non con quella del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore, come t’incombe d’essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te e l’emblema del Mio tenero amore. Tienila adunque innanzi agli occhi.
(Bahá’u’lláhParole Celate, Arabo, n.2)

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2018-06-22T06:03:49+00:008 giugno 2018|Categorie: Società|Tags: , , , , , |

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