Cinque azioni da intraprendere per salvare il pianeta Terra

Questi obiettivi sembrano troppo elevati, idealistici o impossibili? Non lo sono, si possono raggiungere se uniamo i nostri sforzi.

di David Langness
Originale in inglese su bahaiteachings.org

Quinto articolo della serie: Estinzione di massa

Articolo precedente: Estinzione del genere umano

Cinque azioni da intraprendere per salvare il pianeta Terra

I processi distruttivi in atto in ​​tutto il mondo – l’inesorabile sesta estinzione di massa, l’inquinamento globale, la deforestazione e il cambiamento climatico – costituiscono una sfida ad intraprendere azioni concrete per salvare la Terra.

Innanzitutto dobbiamo renderci conto che non stiamo “salvando la Terra”. Questo pianeta esiste da milioni di anni e continuerà ad esistere indipendentemente dagli esseri umani e dalle loro azioni. Non abbiamo il potere di distruggere l’intero pianeta anche se siamo certamente in grado di esaurire le sue risorse naturali e di alterare il suo ambiente naturale fino al punto che non sia più in grado di sostenere la nostra vita. Il novanta per cento di tutte le specie vissute su questa Terra sono oggi estinte. Potremmo, se continuiamo a comportarci in questo modo, unirci a loro.

È quindi chiaro che ciò che dobbiamo salvare non è il pianeta ma le persone che lo abitano. L’umanità ha intrapreso un cammino di distruzione, avido e materialista, e deve cambiare rotta prima che sia troppo tardi. È l’umanità che dobbiamo salvare e non la grande palla rotante sulla quale viviamo.

I comportamenti necessari per salvare l’umanità e scongiurare un collasso ambientale totale li conosciamo tutti: cambiare le lampadine, accontentarsi di meno, ridurre l’impronta di carbonio, utilizzare l’energia solare, ridurre il consumismo materialista, ecc. Alcuni incoraggiano anche azioni dirette non violente – attivismo politico a livello locale o nazionale, promozione dei movimenti ambientalisti, dimostrazioni, disobbedienza civile e altre simili.

Per quanto importanti queste iniziative possano essere anche gli ambientalisti più impegnati si rendono conto di quanto esse non siano minimamente paragonabili alla scala dei problemi: gigantesche multinazionali che inquinano con le loro attività industriali, enormi infrastrutture, leader e governi indifferenti, politiche dannose, intere economie completamente dipendenti dai combustibili fossili e soprattutto la tirannia del dio denaro che rende il cambiamento sistematico un compito apparentemente titanico e scoraggiante, impossibile da portare a termine. Sembra, a molte persone coscienziose, che le attuali istituzioni, sia economiche che governative, non siano ormai più in grado di evitare le calamità che minacciano la società umana.

A questo proposito che cosa suggeriscono gli insegnamenti bahá’í? Ecco cinque raccomandazioni specifiche per un cambiamento reale e duraturo:

1. Istituire un governo federale mondiale in grado di regolare le risorse della Terra con:

. . . una cooperazione globale della famiglia delle nazioni nella formulazione e nell’adozione di misure intese a preservare l’equilibrio ecologico che questa terra ha ricevuto dal suo Creatore’.
Finché le nazioni del mondo non comprenderanno e non seguiranno gli ammonimenti di Bahá’u’lláh di lavorare cordialmente insieme per curare gli interessi di tutta l’umanità e di unirsi nella ricerca dei mezzi e degli strumenti per affrontare i numerosi problemi ambientali che affliggono il pianeta, la Casa di Giustizia pensa che si farà ben poco progresso nella loro risoluzione… (Casa Universale di Giustizia, Dipartimento della Segreteria, 18 ottobre 1981, a un credente; vedi La conservazione delle risorse della terra, p. 37-8)

2. Interrompere l’estrazione di combustibili fossili e limitarsi all’uso di fonti di energia presenti sulla superficie della Terra come il sole, il vento, l’acqua e le maree:

Un sistema federale mondiale che governi tutta la terra, esercitando una autorità incontestabile sulle sue inconcepibilmente vaste risorse, fondendo e incorporando gli ideali dell’Oriente e dell’Occidente, liberati dalla piaga e dalla sofferenza della guerra e tesi allo sfruttamento di tutte le fonti di energia esistenti sulla superficie del pianeta; un sistema nel quale la Forza si faccia serva della Giustizia, la cui esistenza sia sostenuta dal riconoscimento universale di un solo Dio e dalla sua sottomissione a una Rivelazione unica e comune: questa è la meta verso la quale l’umanità s’avanza, sotto l’impulso della forza unificatrice della vita. (Shoghi Effendi, L’ordine mondiale di Bahá’u’lláh 174)

3. Poiché gli eserciti di tutto il mondo spendono tanta energia per scopi distruttivi, fermare la guerra e disarmare e demilitarizzare le nazioni:

Ora la questione del disarmo deve essere messa in pratica da tutte le nazioni e non solo da uno o due. Di conseguenza i sostenitori della pace devono sforzarsi giorno e notte in modo che gli individui di ogni paese possano diventare amanti della pace, che l’opinione pubblica possa acquisire un solido e permanente appoggio, che, giorno dopo giorno, l’esercito della pace internazionale si espanda, che il disarmo sia completato e che la Bandiera della Conciliazione Universale sventoli sulla cima delle montagne della terra. (‘Abdu’l-Bahá, Star of the West, Volume 3, p. 116, traduzione personale)

4. Istituire soluzioni spirituali per i problemi economici del mondo e, in particolare, ridurre il grande divario tra i super miliardari e i poveri che vivono in condizioni miserabili, sia a livello individuale che di nazioni:

C’è bisogno di una perequazione in modo che tutti possano avere una parte delle comodità della vita. Ad esempio, l’uomo benestante, il cui tavolo è adornato con tutti i tipi di prelibatezze, deve permettere ai poveri di avere almeno ciò di cui necessitano. Non è giusto che uno abbia tutte le prelibatezze e tutti i cibi sul suo tavolo quando ad un altro manca il necessario per vivere. I ricchi devono essere misericordiosi verso i poveri e, di loro spontanea volontà, elevarli, ma non dovrebbero essere forzati. Ci deve essere un riadattamento e una legislazione che equipari le condizioni fino a che l’umanità possa avere compostezza e pace con estremo sollievo. (Ibid., Volume 10, p. 122, traduzione personale)

5. Lavorare in spirito di unità e cooperazione con tutti, sia a livello locale che globale:

Oltre a trattare il tema [dell’ambiente] su un fondamentale livello spirituale, è incoraggiata la collaborazione con individui e gruppi interessati al miglioramento dell’ambiente. Le comunità bahá’í sono invitate a integrare nelle loro attività la conservazione dell’ambiente mediante . . . …la collaborazione a imprese per la conservazione dell’ambiente . . . (Casa Universale di Giustizia, dal Messaggio del Ridván 1989 , ai bahá’í del mondo, vedi La conservazione delle risorse della terra, p. 38-9)

Questi obiettivi sembrano troppo elevati, idealistici o impossibili? Non lo sono, si possono raggiungere se uniamo i nostri sforzi.

Se questo articolo vi è piaciuto potete ricevere tempestivamente informazioni sui prossimi con i seguenti link: la nostra Newsletter, like sulla nostra pagina Facebook, follow su Twitter.

Se ritenete che queste considerazioni possano essere un contributo utile alla riflessione di altre persone condividete l’articolo sui social network usando i pulsanti che trovate qui in fondo.

Queste sono opinioni puramente personali e non rappresentano l’opinione della comunità bahá’í o di qualunque sua istituzione. Gli scritti bahá’í invitano ogni singolo ad una libera ed indipendente ricerca:

O FIGLIO DELLO SPIRITO!
Ai Miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustizia; non allontanartene se desideri Me, e non trascurarla acciocché Io possa aver fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere coi tuoi occhi e non con gli occhi degli altri, e apprendere per cognizione tua e non con quella del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore, come t’incombe d’essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te e l’emblema del Mio tenero amore. Tienila adunque innanzi agli occhi. (Bahá’u’lláhParole Celate, Arabo, n.2)

Print Friendly, PDF & Email
2018-03-08T05:57:55+00:0023 febbraio 2018|Categorie: Attualità|Tags: , , , , , , |

Ricevi aggiornamenti per email

Scrivici

Archivi