Chi era Bahá’u’lláh?

La sua vita, la bellezza dei suoi insegnamenti, le migliaia di suoi libri e tavole e i suoi milioni di fedeli seguaci testimoniano la Sua autorevolezza. I suoi scritti sono liberamente disponibili per essere studiati e approfonditi: http://www.editricebahai.com/biblioteca/Bahaullah.php.

di Rodney Richards
Originale in inglese su bahaiteachings.org

Chi era Bahá'u'lláh?

Il mausoleo di Bahá’u’lláh, il sito più sacro al mondo per i bahá’í, contiene le spoglie mortali di Bahá’u’lláh, il fondatore della fede bahá’í.

Chi era Bahá’u’lláh? O forse è meglio chiedersi: chi è Bahá’u’lláh? Infatti oggi più che mai Egli ispira milioni di bambini, giovani e adulti in tutto il mondo.

Come è possibile che una persona continui ad ispirare la vita di milioni di persone dopo quasi centoventicinque anni dalla sua morte?

Come tanti altri grandi personaggi che hanno lasciato un segno sul progresso dell’umanità, Bahá’u’lláh, con i suoi insegnamenti, sprona l’umanità verso un futuro glorioso e gratificante. Si tratta di insegnamenti ancora estremamente attuali molti anni dopo il suo trapasso avvenuto nel 1892. Nel mondo odierno essi hanno, se possibile, ancora più significato di quanto ne avessero al momento della loro rivelazione nel XIX secolo.

I bahá’í credono che Bahá’u’lláh sia uno dei grandi maestri della storia, come lo furono Cristo, Muhammad, Buddha, Krishna, il Bab e altri. La sua venuta fu precorsa dalla tragica figura del Báb, nella Persia di metà del XIX secolo, la cui morte di fronte ad un reggimento di 750 fucilieri fu dovuta al suo annuncio dell’avvento di un nuovo universale profeta di Dio. Bahá’u’lláh era colui che il Bab ha definito come Colui che Dio manifesterà e che ha guidato i primi bábí durante i primi decenni di persecuzioni crudeli e disumane per mano di un clero religioso fanatico, del governo e della popolazione:

Dominante tutta l’estensione di quest’affascinante scena, si staglia sovrana la figura incomparabile di Bahá’u’lláh, eccelsa nella Sua maestà, serena, ispirante timore e riverenza, ineguagliabile nella Sua gloria. (Shoghi Effendi, L’ordine mondiale di Bahá’u’lláh 68)

Nell’aprile del 1863, nel giardino di Ridván, su una piccola isola del fiume Tigri, poco distante da Baghdad, Bahá’u’lláh annunciò ai suoi seguaci di essere in realtà il Messaggero predetto dal Báb, il cui ordine mondiale avrebbe rivoluzionato le fortune dell’umanità. Più di cinque milioni di aderenti, in oltre 100.000 località, oggi lavorano per promuovere il messaggio fondamentale di Bahá’u’lláh: è giunto il momento per la razza umana di unirsi e porre fine a comportamenti rovinosi, infantili e conflittuali. Bahá’u’lláh ha insegnato che l’età della maturità dell’intero genere umano è a portata di mano, un’età durante la quale l’umanità potrà finalmente vivere in pace, armonia e prosperità.

Il nome Bahá’u’lláh è un titolo che significa Gloria di Dio e che dà compimento alle profezie della Bibbia e delle altre Sacre Scritture. I titoli Antico dei giorni e Antica Bellezza rappresentano la sua saggezza, la sua sagacia e l’unità con l’unico Creatore. Il Signore degli eserciti rappresenta invece la sua posizione come signore dell’epoca e la Nuova Gerusalemme indica chiaramente la sua nuova rivelazione diretta da Dio a tutta l’umanità.

Faccio testimonianza innanzi a Dio della grandezza, dell’inconcepibile grandezza di questa Rivelazione. Ripetutamente, nella maggior parte delle Nostre Tavole, abbiamo reso testimonianza a questa verità, sì che il genere umano possa essere destato dalla sua incuria. (Bahá’u’lláh citato da Shoghi Effendi, L’ordine mondiale di Bahá’u’lláh 75)

“L’inconcepibile grandezza di questa Rivelazione” deriva la sua ispirazione dagli insegnamenti di Bahá’u’lláh per un mondo oggi privo di direzione e di unità, per un’umanità che si dibatte tra la realizzazione della propria grandezza e il degrado dovuto alle proprie depravazioni. Tutta l’umanità riconosce che l’ordine attuale è lamentosamente difettoso, che è necessario un nuovo giorno e un nuovo messaggio per cambiare le fortune dell’umanità e allontanarla dall’attuale percorso autodistruttivo.

Bahá’u’lláh sostiene di aver portato quel nuovo giorno e quel nuovo messaggio e lo ha proclamato apertamente ed esplicitamente a tutti. È un giorno nuovo proprio perché “tutte le Dispensazioni del passato hanno raggiunto il loro massimo, la loro consumazione finale”, in questa nuova rivelazione portata da Bahá’u’lláh:

Quel che è stato reso manifesto in questa preminente ed elevatissima Rivelazione non trova riscontro negli annali del passato, né le età future vedranno l’uguale. (Bahá’u’lláh citato da Shoghi Effendi, L’ordine mondiale di Bahá’u’lláh 75)

Le dichiarazioni di Bahá’u’lláh ai seguaci delle altre religioni sono quanto meno sorprendenti:

«Seguaci del Vangelo» – esclama Bahá’u’lláh rivolgendoSi all’intero mondo cristiano – «Ecco: le porte del cielo si sono spalancate, Colui che v’era asceso è ora venuto. Prestate orecchio alla Sua voce che si alza forte sulla terra e sul mare, per annunciare a tutto il genere umano l’avvento di questa Rivelazione» … mentre dal Roveto Ardente erompe il grido: “Ecco, il Desiderio del mondo è reso manifesto nella Sua gloria trascendente!”. Il Padre è venuto. Ciò che vi era stato promesso nel Regno di Dio s’è adempiuto… «Se Muhammad, l’Apostolo di Dio, fosse giunto a questo giorno» – scrive Bahá’u’lláh in una Tavola rivelata alla vigilia del Suo esilio alla colonia penale di ‘Akká – «avrebbe esclamato: “Ho veramente riconosciuto Te, o Desiderio dei Messaggeri Divini!”» (Bahá’u’lláh citato da Shoghi Effendi, L’ordine mondiale di Bahá’u’lláh 76 e 77)

Queste sono le impressionanti affermazioni di Bahá’u’lláh. La sua vita, la bellezza dei suoi insegnamenti, le migliaia di suoi libri e tavole e i suoi milioni di fedeli seguaci testimoniano la Sua autorevolezza. I suoi scritti sono liberamente disponibili per essere studiati e approfonditi: http://www.editricebahai.com/biblioteca/Bahaullah.php.

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Queste sono opinioni puramente personali e non rappresentano l’opinione della comunità bahá’í o di qualunque sua istituzione. Gli scritti bahá’í invitano ogni singolo ad una libera ed indipendente ricerca:

O FIGLIO DELLO SPIRITO!
Ai Miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustizia; non allontanartene se desideri Me, e non trascurarla acciocché Io possa aver fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere coi tuoi occhi e non con gli occhi degli altri, e apprendere per cognizione tua e non con quella del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore, come t’incombe d’essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te e l’emblema del Mio tenero amore. Tienila adunque innanzi agli occhi. (Bahá’u’lláhParole Celate, Arabo, n.2)

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2017-10-06T12:20:42+00:006 ottobre 2017|Categorie: Cultura|Tags: , , |

Un commento

  1. James Holmlund lunedì 9 ottobre 2017 al 09:38

    Sono felice che diffondete questo articolo in lingua italiana.

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