Qual è il vostro credo fondamentale?

Così i nostri sistemi di convinzioni fondamentali influenzano la nostra vita allo stesso modo in cui il sole influenza il funzionamento del sistema solare, modellando la nostra visione del mondo, definendo i nostri valori e la nostra morale e, di conseguenza, determinando le nostre azioni.

di Iko Congo
Originale in inglese su bahaiteachings.org

Secondo articolo della serie: Opere e non parole siano il vostro ornamento

Articolo precedente: Come il nostro agire definisce le nostre convinzioni

Qual è il vostro credo fondamentale?

Ognuno di noi ha le proprie convinzioni profonde, valori fondamentali per se stessi e per il mondo. Quali sono le vostre?

Per alcuni di noi questi valori sono incentrati su una concezione di Dio come divinità che ricompensa e punisce consapevolmente le persone. Per altri, invece, sono i valori della fraternità universale e della pace nel mondo. Per altri ancora è la propria individualità ad essere al centro dei loro valori, individualità che si esprime nell’accumulo di denaro, nel perseguimento di obiettivi edonistici o in caratteristiche personali. Altri esempi di questi valori fondamentali potrebbero includere la famiglia, il nazionalismo o la natura.

Gli insegnamenti bahá’í offrono una visione del Creatore come Essenza Inconoscibile, che si rivela attraverso messaggeri divini come Cristo, Muhammad, Buddha e Bahá’u’lláh. Questa concezione costituisce la credenza centrale dei bahá’í.

Questa prospettiva bahá’í genera una visione del mondo caratterizzata dall’unità della religione, una visione per la quale tutte le religioni sono divine in origine e vengono rivelate progressivamente come parte della rivelazione di Dio all’umanità. La visione bahá’í è caratterizzata anche dal concetto di unità del genere umano. Un genere umano che funziona come un unico corpo in cui il bene di uno rappresenta il bene di tutti. Da questo deriva il concetto di interdipendenza e quindi l’imperativo morale di “preferire il proprio fratello a se stessi” che i bahá’í cercano di esprimere in azioni attraverso il servizio per gli altri e per il bene comune.

Altre persone, la cui vita gravita intorno a valori materialistici, percepiscono il denaro come la misura del proprio valore e della realizzazione personale. Questi sono valori che, almeno finché si fanno soldi, portano a sostenere una razionalizzazione dell’avidità, della manipolazione e del comportamento egoistico.

Così i nostri sistemi di convinzioni fondamentali influenzano la nostra vita allo stesso modo in cui il sole influenza il funzionamento del sistema solare, modellando la nostra visione del mondo, definendo i nostri valori e la nostra morale e, di conseguenza, determinando le nostre azioni.

I bahá’í ritengono che siano le azioni gli elementi che definiscono il valore di qualcuno, e non semplicemente le loro convinzioni o il loro punto di vista:

Senza azione, niente si può compiere nel mondo materiale e le parole non possono da sole far avanzare un uomo nel Regno spirituale. (‘Abdu’l-BaháSaggezza 85)

L’amore manifesta la propria realtà non soltanto con le parole, ma con le azioni. Le sole parole non producono alcun effetto. Perché l’amore possa manifestare il suo potere è necessario che vi siano un oggetto, un mezzo e una causa. (‘Abdu’l-BaháSaggezza 34)

Nel loro profondo gli esseri umani hanno concezioni estremamente differenti sul significato della parola Dio e questo comporta conseguenze molto diverse. Un esempio estremo sono i fondamentalisti religiosi che pretendono di compiere la volontà di Dio sul pianeta generando caos e morte. D’altra parte colo che sono religiosi senza essere fondamentalisti sostengono che Dio sia amore e che le azioni dei fondamentalisti siano diametralmente opposte a quanto espresso nelle sacre scritture. La stessa parola dunque identifica diverse concezioni e diversi valori fondamentali che portano ad azioni e conseguenze molto differenti.

Il contrario è anche vero. Sistemi di credenze coerenti possono essere originati da parole diverse che, però, descrivono le stesse convinzioni profonde. Negli insegnamenti bahá’í possiamo trovare una concezione della natura umana legata direttamente a Dio:

Nell’uomo vi sono due nature: una elevata, quella spirituale, e una bassa, quella materiale. Con la prima egli si avvicina a Dio, con l’altra vive soltanto per il mondo. Segni di ambedue queste nature si riscontrano nell’uomo. Nel suo aspetto materiale l’uomo esprime la falsità, la crudeltà e l’ingiustizia. Tutte queste qualità sono il frutto della natura bassa dell’uomo. Gli attributi della sua natura divina si manifestano con l’amore, la misericordia, la benevolenza, la verità e la giustizia; ciascuna delle quali è un’espressione della sua natura più elevata. Tutte le buone abitudini, le qualità nobili appartengono alla natura spirituale dell’uomo, mentre tutte le sue imperfezioni e le sue azioni cattive provengono dalla sua natura materiale. Quando in un uomo la natura divina domina quella umana, abbiamo un santo. (‘Abdu’l-BaháSaggezza 61)

Possiamo vedere qui che, anche quando due persone usano parole diverse per descrivere le proprie convinzioni profonde, ciò non significa che esista una differenza tra le due. Entrambe compiono il loro ruolo allo stesso modo e le loro convinzioni hanno le stesse conseguenze. Infatti, nelle loro scritture, tutte le religioni del mondo difendono le stesse dichiarazioni essenziali:

È stato rinnovato in ogni dispensazione o ciclo profetico e nella sostanza può essere sintetizzato dalla “regola d’oro” che Cristo ha dato in Matteo 7:12 “Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti”, e che anche Muhammad proclamò: “Che nessuno di voi tratti il fratello in un modo in cui egli stesso non avrebbe voluto essere trattato”, e che appare anche negli insegnamenti di Bahá’u’lláh: “O figlio dell’uomo! Se i tuoi occhi sono rivolti verso la misericordia, dimentica le cose che tornino a tuo vantaggio e attieniti a ciò che giovi all’umanità. E se i tuoi occhi sono rivolti verso la giustizia, scegli per il prossimo tuo ciò che vuoi per te stesso”. Questo è l’aspetto spirituale, essenziale, eterno della religione. (George Latimer, Star of the West, Volume 4, p. 122.)

Oggi, dunque, provate a meditare su queste parole e chiedetevi: qual è il mio credo fondamentale?

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Queste sono opinioni puramente personali e non rappresentano l’opinione della comunità bahá’í o di qualunque sua istituzione. Gli scritti bahá’í invitano ogni singolo ad una libera ed indipendente ricerca:

O FIGLIO DELLO SPIRITO!
Ai Miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustizia; non allontanartene se desideri Me, e non trascurarla acciocché Io possa aver fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere coi tuoi occhi e non con gli occhi degli altri, e apprendere per cognizione tua e non con quella del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore, come t’incombe d’essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te e l’emblema del Mio tenero amore. Tienila adunque innanzi agli occhi. (Bahá’u’lláhParole Celate, Arabo, n.2)

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2017-09-15T06:27:49+00:0015 settembre 2017|Categorie: Spiritualità|Tags: , , , , |

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