L’urbanizzazione di massa richiede una rivisitazione della vita comunitaria

QUITO, Ecuador — Abbiamo bisogno di una rivisitazione fondamentale della vita collettiva, dice la Baha’i International Community (BIC) in una dichiarazione rilasciata questa settimana, intitolata «Nuovi modelli di vita comunitaria in un mondo urbanizzato».

Habitat III

Più di metà della popolazione mondiale vive in centri urbani – Photo credit: New York Times

La dichiarazione è rivolta al Convegno Habitat III organizzato dalle Nazioni Unite a Quito, che si è concluso ieri. Questo è stato il terzo convegno dell’ONU sullo sviluppo urbano sostenibile, il primo si è svolto a Vancouver nel 1976.

Nell’ultimo decennio, per la prima volta nella storia, il numero di esseri umani che vivono in ambienti urbani ha superato la quota del 50%. Questo passaggio da insediamenti rurali a insediamenti urbani è uno dei problemi più importanti che il mondo debba oggi affrontare, con profonde implicazioni sociali, umanitarie ed ecologiche.

«L’urbanizzazione nella sua attuale forma non è un processo che possa continuare indefinitamente», afferma la BIC nel documento. «In molti casi, la migrazione su larga scala verso i centri urbani ha generato frammentazione sociale, l’esaurimento delle limitate risorse ecologiche e profondi sentimenti di isolamento e disperazione».

La dichiarazione afferma che per affrontare le enormi sfide che derivano dall’accelerazione delle massive migrazioni urbano-rurali in tutto il pianeta «occorre che la concezione della vita negli ambienti rurali e urbani sia completamente reinventata, avvalendosi della conoscenza accumulata del passato, dei progressi scientifici presenti e di una convincente visione del futuro».

Per seguire un percorso che ci porti avanti, sostiene la BIC, bisognerà «proseguire il lavoro di ricerca per il prossimo futuro». Il documento mette in evidenza alcune questioni fondamentali che meritano attenzione. «Tra queste vi è l’esplicita necessità di rilanciare il concetto di comunità», afferma.

«Se la comunità deve promuovere il progresso della società — integrando i ruoli svolti dagli individui e dalle istituzioni sociali — si dovrà attivamente adottare una concezione molto più ampia della vita comunitaria. Si dovranno costruire nuovi modelli di azione e interazione e nuove forme di relazione e associazione».

Il documento affronta una serie di questioni, tra cui la necessità di integrare i gruppi e le popolazioni che tradizionalmente sono stati emarginati, di aprire nuovi spazi per la partecipazione delle persone a diversi livelli del processo decisionale e di contribuire a promuovere un senso di identità e visione comune. Avvalendosi dell’esperienza della comunità baha’i in tutto il mondo, la BIC sottolinea anche il ruolo fondamentale dell’istruzione nella creazione di insediamenti umani sani e prosperi, in particolare per permettere ai giovani di «tradurre in realtà pratica alti ideali e di dare un contributo significativo alle sorti dell’umanità».

Habitat III, formalmente conosciuto come Convegno delle Nazioni Unite sull’alloggiamento e lo sviluppo urbano sostenibile, fa parte di uno sforzo per rilanciare l’impegno politico globale per lo sviluppo sostenibile delle cittadine, delle città e degli insediamenti rurali, secondo le Nazioni Unite. Il convegno ha coinvolto oltre 45.000 persone — tra cui capi di governo, alcuni funzionari dell’ONU e rappresentanti della società civile.

«Una delle principali idee che la Baha’i International Community ha sperato di portare al discorso di Habitat III è che gli sforzi per creare un maggiore senso di comunità tra gli individui, tanto negli ambienti altamente urbanizzati quanto nei villaggi rurali, sono la chiave per creare un’agenda urbana che promuova la vera prosperità e felicità umana», ha detto Serik Tokbolat, un rappresentante della BIC presso le Nazioni Unite. «E questo richiede una seria considerazione delle dimensioni morali e spirituali della vita umana».

Concepiti in questo modo, ha spiegato il signor Tokbolat, gli sforzi per promuovere il senso di comunità possono aiutare i governi nazionali, le autorità locali e le organizzazioni della società civile nella loro ricerca di modi per migliorare la natura della vita comunitaria sia negli ambienti urbani sia in quelli rurali.

Per leggere l’articolo in inglese on-line, visualizzare le fotografie e accedere ai link si vada a: http://news.bahai.org/story/1132

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2016-10-30T02:09:42+00:0022 ottobre 2016|Categorie: Notizie|Tags: , , , , , , |

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