Una società globale ma decentrata

…ciò significa che per la realizzazione della vera unità sono necessarie sia una nuova moralità, fatta di amore e fratellanza, sia nuove strutture politiche, economiche e culturali.

di Nader Saiedi
Originale in inglese su bahaiteachings.org

Diciasettesimo articolo della serie: Svelare Il segreto della civiltà divina

Articolo precedente: Quando la religione frena il progresso

Una società globale ma decentrata

Diversamente dagli intellettuali laici e dalle loro idee, in Oriente come in Occidente, ‘Abdu’l-Bahá esprime un concetto originale di sviluppo: decentrato e globale allo stesso tempo.

Un aspetto essenziale della teoria bahá’í dello sviluppo della società, che la differenzia da qualsiasi altra teoria dello sviluppo dal XIX secolo ad oggi, è che essa attribuisce la massima importanza alla cooperazione internazionale, alla pace e a una visione globale della modernità.

Per una migliore comprensione di questo tema significativo sarebbe necessario prendere in considerazione gli scritti di ‘Abdu’l-Bahá nel loro complesso, possiamo tuttavia trovarne un’analisi esplicita nel libro Il segreto della civiltà divina. In questa opera ‘Abdu’l-Bahá riconosce la complessa interrelazione tra le diverse parti del mondo, in settori come l’economia, la politica, la scienza o la cultura, e afferma che è impossibile affrontare seriamente la questione dello sviluppo se ci si limita a misure e politiche nazionalistiche.

Egli invita i leader politici e religiosi del mondo a riunirsi per stringere accordi internazionali e stabilire la pace mondiale. Per ‘Abdu’l-Bahá un mondo ipermilitarizzato, che spreca per scopi militari e armi distruttive gran parte delle sue risorse, non potrà mai contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico. Risulta difficile realizzare la giustizia sociale all’interno delle singole nazioni quando i rispettivi governi devono continuamente sprecare le proprie risorse in preparativi per la guerra e in corse agli armamenti. ‘Abdu’l-Bahá sottolinea dunque la necessità di un disarmo universale e di un orientamento alla difesa della vita e non alla disseminazione della morte:

La vera civiltà dispiegherà le sue insegne nel cuore del mondo quando un certo numero dei suoi sovrani di nobile intelletto e sentimento… per il bene e la felicità dell’intero genere umano si leveranno… a stabilire la causa della Pace Universale. Essi debbono… cercare con ogni mezzo in loro potere di fondare un’unione delle nazioni del mondo. Debbono concludere un trattato vincolante e stabilire un patto… In questo Accordo universale bisogna fissare chiaramente i limiti e le frontiere di ogni nazione… È parimenti necessario porre stretti limiti alle misure degli armamenti di ogni governo, perché se si permette un incremento dei preparativi di guerra e delle forze militari di una nazione, si desteranno i sospetti delle altre… (‘Abdu’l-Bahá, Il Segreto della Civiltà Divina 44)

Mentre nel Segreto della civiltà divina ‘Abdu’l-Bahá non sviluppa dettagliatamente questo tema, in altri suoi scritti egli elabora ampiamente e ripetutamente l’idea bahá’í di una riforma globale e di una demilitarizzazione del pianeta. Ciò non sorprende visto che Bahá’u’lláh stesso ha dichiarato che l’unità del genere umano è l’obiettivo ultimo della rivelazione bahá’í.

Per ‘Abdu’l-Bahá il concetto dell’unità del genere umano è un imperativo tanto morale quanto strutturale. Da una prospettiva bahá’í ciò significa che per la realizzazione della vera unità sono necessarie sia una nuova moralità, fatta di amore e fratellanza, sia nuove strutture politiche, economiche e culturali.

Bahá’u’lláh e ‘Abdu’l-Bahá hanno energicamente affermato la necessità di trasformazioni sia individuali che strutturali dell’umanità. A livello individuale l’unità del genere umano si basa su una morale spirituale che considera tutti gli esseri umani uguali e sacri. In questa nuova visione morale e spirituale gli esseri umani, in quanto manifestazioni e specchi degli attributi divini, sono amati e rispettati. Quindi la moralità degli insegnamenti bahá’í non è semplicemente una moralità consequenziale ma anche una moralità di intenzioni pure, di adeguamento a nuove situazioni, di impegno per i principi di uguaglianza e solidarietà e un orientamento verso il sacrificio personale e verso la preferenza degli altri a se stessi. In breve è una moralità dell’amore – la stessa moralità che sta alla base di tutte le grandi fedi religiose.

Allo stesso tempo Bahá’u’lláh e ‘Abdu’l-Bahá hanno anche invocato trasformazioni strutturali delle istituzioni sociali. Una componente importante di questo nuovo ideale strutturale bahá’í è la nascita di istituzioni economiche, politiche, linguistiche e giudiziarie internazionali e globali. La pace mondiale, l’eliminazione della fame e lo sviluppo globale sono condizionati da questi due processi gemelli:

…la gloria e la grandezza dell’uomo non consistono nell’avidità di sangue e negli artigli aguzzi, nell’abbattere città e nel seminare rovina, nel fare scempio di militari e di civili. Ciò che potrà assicurargli un luminoso futuro è invece la sua fama di esser giusto, la gentilezza verso tutti, illustri e umili; è la sua opera tesa a edificare paesi e città, villaggi e distretti, a rendere la vita agevole, pacifica e felice per i suoi simili, a stabilire principi fondamentali per il progresso, a innalzare il livello di vita e accrescere la ricchezza di tutti. (‘Abdu’l-Bahá, Il Segreto della Civiltà Divina 46)

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Queste sono opinioni puramente personali e non rappresentano l’opinione della comunità bahá’í o di qualunque sua istituzione. Gli scritti bahá’í invitano ogni singolo ad una libera ed indipendente ricerca:

O FIGLIO DELLO SPIRITO!
Ai Miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustizia; non allontanartene se desideri Me, e non trascurarla acciocché Io possa aver fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere coi tuoi occhi e non con gli occhi degli altri, e apprendere per cognizione tua e non con quella del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore, come t’incombe d’essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te e l’emblema del Mio tenero amore. Tienila adunque innanzi agli occhi. (Bahá’u’lláhParole Celate, Arabo, n.2)

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2018-05-17T07:27:34+00:00 30 marzo 2018|Categorie: Società|Tags: , , , , |

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