Attendibilità: in quali servizi di informazione possiamo avere fiducia?

…un’indagine indipendente non può che essere ostacolata quando i mezzi di informazione sono essi stessi i primi che non provano o addirittura non vogliono adattarsi ad uno standard di verità imparziale e obiettiva.

di Rodney Richards
Originale in inglese su bahaiteachings.org

Prima parte della serie: Verità, spirito umano e mass media

Attendibilità: in quali servizi di informazione possiamo avere fiducia?

Quando le tre principali reti televisive statunitensi – ABC, CBS e NBC – letteralmente dominavano l’etere, gli americani erano abituati a ricevere le loro notizie dai quotidiani e dai telegiornali.

Sono troppo giovane per ricordare, negli anni Cinquanta e nei primi anni 1960 Sessanta, la mitica onestà e l’integrità di Edward R. Murrow. I suoi rapporti hanno contribuito alla caduta del senatore Joseph McCarthy e alla fine delle sue tattiche basate sullo spauracchio del comunismo. Ricordo invece la voce e il volto calmo del baffuto Walter Cronkite, uno dei giornalisti più affidabili in ambito televisivo, che conduceva il telegiornale della CBS. Chi può dimenticare i suoi reportage obiettivi ed emozionanti degli eventi relativi all’assassinio del presidente John F. Kennedy? Di certo non io.

Nel frattempo le stazioni radio pubbliche trasmettevano “The MacNeil / Lehrer Report” che fu poi trasmesso anche a livello nazionale dalle televisioni del PBS nel 1975. Si trattava di un format con due conduttori: Robert MacNeil e Jim Lehrer. Un programma che si è guadagnato un’ottima reputazione per imparzialità e approfondimento, aveva spesso ospiti e commentatori, e trattava sia di questioni ed eventi nazionali che internazionali.

Il 4 dicembre 2009, introducendo il nuovo format del notiziario del PBS, Jim Lehrer ha letto un elenco di principi fondamentali per quello che ha definito “giornalismo MacNeil / Lehrer”:

  • Non fare nulla che tu non sia in grado di difendere.
  • Tratta, scrivi e presenta ogni storia con la cura che vorresti se la storia ti riguardasse.
  • Parti dal presupposto che ci sia almeno un altro aspetto o un’altra versione in ogni storia.
  • Parti dal presupposto che lo spettatore sia una persona tanto intelligente, attenta e in gamba quanto lo sei tu.
  • Parti dallo stesso presupposto per tutte le persone a cui fai riferimento.
  • Parti dal presupposto che la vita personale sia una questione privata, fino a quando una svolta legittima nella storia non renda assolutamente necessario fare diversamente.
  • Separa attentamente le opinioni e l’analisi dal racconto dei fatti e rendi evidente questa separazione.
  • Non utilizzare fonti anonime tranne in rarissime eccezionali occasioni.
  • Nessuno dovrebbe mai essere autorizzato ad attaccare un altro nascondendosi nell’anonimato.
  • E infine ricorda che il tuo mestiere non è fare intrattenimento.

Questi principi elevati per un giornalismo attendibile, equo e corretto sembrano solo un lontano ricordo rispetto alla faziosità delle notizie dei nostri giorni, come nel caso eclatante delle fake news. Oggigiorno diversi annunciatori, scrittori, esperti ed analisti dell’informazione propongono punti di vista estremamente di parte e non hanno pudore a farlo. Infatti, gran parte di ciò che Lehrer paventava – la confusione tra notizie, opinioni e intrattenimento – oggi è diventato realtà e la verità è stata sacrificata. Il problema? Niente avverte dell’estrema faziosità di tali “notizie” che molti spettatori prendono quindi per vere piuttosto che per quello che sono: semplici opinioni sociali o politiche o addirittura vera e propria satira.

Da una prospettiva bahá’í, questa esasperata faziosità e il conseguente calo di attendibilità dei media rappresentano una grave perdita per l’umanità nel suo complesso. Gli insegnamenti bahá’í chiedono che il giornalismo sia giusto ed equo:

Le pagine dei giornali che rapidamente si susseguono sono invero lo specchio del mondo. Esse riflettono fatti e occupazioni dei vari popoli e tribù, e non solo, ma li divulgano quali specchi dotati di udito, vista e loquela. È questo un fenomeno possente e meraviglioso. È necessario, però, che coloro che vi scrivono siano purificati da suggerimenti di insane passioni e turpi desideri e si ammantino con veste di giustizia ed equità. (Bahá’u’lláh, Tavole 35)

La caduta morale della stampa è commisurata al declino morale dell’umanità in generale. Shoghi Effendi, Custode della Fede bahá’í, vede “nel deterioramento della qualità della letteratura e della stampa…” uno dei “…segni di decadenza morale, che invadono l’Oriente e l’Occidente, che permeano ogni strato della società e instillano il loro veleno nei suoi membri di ambo i sessi, giovani e vecchi… ” (Shoghi Effendi, Il giorno promesso)

Secondo gli insegnamenti bahá’í ogni essere umano ha la responsabilità di investigare la verità in autonomia e, quando si esprime, ha la responsabilità di dire la verità. Tuttavia un’indagine indipendente non può che essere ostacolata quando i mezzi di informazione sono essi stessi i primi che non provano o addirittura non vogliono adattarsi ad uno standard di verità imparziale e obiettiva.

Nel prossimo articolo di questa breve serie, intitolato Sostenere un giornalismo libero che dica la verità, prenderemo in esame come sia possibile risolvere questo grave problema sociale.

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Queste sono opinioni puramente personali e non rappresentano l’opinione della comunità bahá’í o di qualunque sua istituzione. Gli scritti bahá’í invitano ogni singolo ad una libera ed indipendente ricerca:

O FIGLIO DELLO SPIRITO!
Ai Miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustizia; non allontanartene se desideri Me, e non trascurarla acciocché Io possa aver fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere coi tuoi occhi e non con gli occhi degli altri, e apprendere per cognizione tua e non con quella del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore, come t’incombe d’essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te e l’emblema del Mio tenero amore. Tienila adunque innanzi agli occhi. (Bahá’u’lláhParole Celate, Arabo, n.2)

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di | 2017-12-15T00:03:54+00:00 17 novembre 2017|Categorie: Società|Tags: , , , , , |

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