Siete tutti foglie di un unico albero e gocce di uno stesso oceano. - Bahá’u’lláh

Cinque esercizi per fermare il flusso dei pensieri negativi

Provate questi cinque semplici esercizi mentali ogni giorno per un mese e poi sedetevi e riflettete. Chiedetevi se non siete diventati più felici, se la vostra vita non vi sembri più spirituale, libera e appagante. Vi renderete probabilmente conto che una vita più spirituale, di solito, è anche una vita più felice.

di Deanne LaRue
Originale in inglese su bahaiteachings.org

Cinque esercizi per fermare il flusso dei pensieri negativi

Il nostro cervello produce circa 50 mila pensieri ogni giorno. Il 95% di questi pensieri si ripete il giorno successivo rivelando il nostro atteggiamento mentale e le nostre convinzioni.

Questo significa che ogni giorno abbiamo 50 mila nuove opportunità di crescere o di disperarci!

Sono in tanti a fare giornalmente esercizio fisico, a provare ogni sorta di diete, trangugiando ogni sorta di intrugli verde scuro, per migliorare la propria salute ma, i più, tralasciano completamente la parte più importante del proprio corpo: la mente. Non pensate forse che purificare la mente sia una buona idea?

Se potessimo purificare le nostre menti da tutti quei pensieri casuali, negativi, improduttivi e anche dolorosi, non libereremmo forse spazio mentale a sufficienza per pensare a nuove idee e concepire nuove possibilità? Sono troppi tra di noi quelli che passano notti insonni dietro a pensieri negativi o che trascorrono le ore di veglia mettendo continuamente in discussione decisioni già prese. Permettiamo troppo spesso alle nostre menti di introdursi a loro piacere nelle nostre vite portando negatività, sofferenza e un rimuginare senza fine.

Questo flusso di pensieri negativi non è solo uno spreco di tempo prezioso, esso pregiudica anche la possibilità di cogliere le buone opportunità che la vita offre e, inoltre, nuoce alla nostra salute fisica e mentale. Alcuni studi recenti suggeriscono che, invece di ascoltare ogni giorno questo inutile chiacchiericcio della nostra mente, possiamo, grazie alla nostra volontà, cambiare il nostro modo di pensare.

Sappiamo che i pensieri prodotti dalla nostra mente e le conversazioni che intratteniamo con noi stessi possono avere effetti profondi sulla nostra vita. Gli insegnamenti bahá’í ci chiedono di dirigere i nostri pensieri verso la spiritualità:

L’uomo il cui pensiero aspira solo alle cose del cielo diventa santo. Ma se il suo pensiero non s’innalza, se è diretto verso il basso e si concentra sulle cose di questo mondo, egli diventa sempre più materialista fino ad abbassarsi a una condizione di poco migliore di quella delle bestie. (‘Abdu’l-Bahá, Saggezza 14)

Per dirigere il pensiero verso temi spirituali possiamo avvalerci di cinque esercizi utili per rafforzare i muscoli della nostra mente e renderli capaci di deviare la spirale negativa dei nostri pensieri verso l’alto:

1. Esercitiamoci a distinguere tra pensieri spazzatura e pensieri che portano alla soluzione di problemi e all’ideazione di strategie costruttive.

Vi sono donne e uomini che si gloriano dei loro elevati pensieri. Ma se non arrivano mai sul piano delle azioni, questi pensieri sono inutili. Il potere del pensiero dipende dalla sua realizzazione. (‘Abdu’l-Bahá, Saggezza 14)

2. Valutiamo i nostri pensieri e le nostre emozioni nel momento in cui si presentano e, se non sono utili e costruttivi, proviamo a cambiarli:

Raccomando a ciascuno di voi di concentrare tutti i pensieri del suo cuore sull’amore e sull’unità. Quando viene un pensiero di guerra, opponetegli un più forte pensiero di pace. Un pensiero d’odio dev’essere distrutto da un più potente pensiero d’amore. I pensieri di guerra distruggono l’armonia, il benessere, il riposo e la contentezza.
I pensieri d’amore producono fratellanza, pace, amicizia e felicità. (‘Abdu’l-Bahá, Saggezza 27)

3. Diamoci gli stessi amorevoli consigli che daremmo ad un amico fidato. I pensieri d’amore ci curano e ci guidano:

L’Amore è l’unico strumento che garantisca vera felicità in questo mondo e nell’altro. L’Amore è la luce che guida nelle tenebre, la maglia vivente che unisce Dio con l’uomo, che assicura il progresso di ogni anima illuminata. (‘Abdu’l-Bahá, Antologia 35)

4. Equilibriamo le nostre emozioni con logica e distacco e prendiamo coscienza del fatto che questa vita è fatta per la felicità e la soddisfazione:

Dovete vivere nella massima felicità. Se vi capita qualche tribolazione o vicissitudine nella vita, se il vostro cuore è depresso per la salute, per il sostentamento o per la vostra vocazione, non permettete a queste cose di affliggervi. Non devono arrecarvi infelicità, perché Bahá’u’lláh vi ha portato una felicità divina. Vi ha preparato un cibo celeste. Vi ha destinato una munificenza eterna. Vi ha conferito gloria imperitura. Perciò, questa lieta novella vi deve sollevare nell’atmosfera della gioia, per sempre. Rendete continuamente grazie a Dio, sì che le Sue confermazioni circondino voi tutti. (‘Abdu’l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, pp. 188-189, traduzione personale)

5. Pratichiamo la gratitudine e rendiamone partecipi coloro che ci circondano. Siamo grati per la nostra vita? Se lo siamo allora ringraziamo e, in caso contrario, proviamo questo esercizio mentale per mutare la nostra vita in qualcosa per cui essere grati. La gratitudine porta con sé una gran quantità di benefici tra i quali la felicità e un appagamento durevole. Studi scientifici mostrano come le persone grate godano anche di un sonno migliore.

Riflettete in cuor vostro sulla grazia e sui doni di Dio e ringraziateLo all’alba e all’imbrunire. (Bahá’u’lláh, Tavole 24)

Provate questi cinque semplici esercizi mentali ogni giorno per un mese e poi sedetevi e riflettete. Chiedetevi se non siete diventati più felici, se la vostra vita non vi sembri più spirituale, libera e appagante. Vi renderete probabilmente conto che una vita più spirituale, di solito, è anche una vita più felice.

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Queste sono opinioni puramente personali e non rappresentano l’opinione della comunità bahá’í o di qualunque sua istituzione. Gli scritti bahá’í invitano ogni singolo ad una libera ed indipendente ricerca:

O FIGLIO DELLO SPIRITO!
Ai Miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustizia; non allontanartene se desideri Me, e non trascurarla acciocché Io possa aver fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere coi tuoi occhi e non con gli occhi degli altri, e apprendere per cognizione tua e non con quella del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore, come t’incombe d’essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te e l’emblema del Mio tenero amore. Tienila adunque innanzi agli occhi. (Bahá’u’lláh, Parole Celate, Arabo, n.2)

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2017-07-14T06:31:10+00:00 venerdì 14 luglio 2017|Categories: Spiritualità|Tags: , , |2 Comments

2 Commenti

  1. Patrizia Pili venerdì 14 luglio 2017 al 12:02

    Dove sono le indicazioni pet attuare gli esercizi? Manca la parte strutturale per eseguirli, tempistica, logistica, effetti a breve, medio e lungo termine.
    Inoltre mancano gli esempi pratici relativi a causa- effetto, paragoni tra teoria e pratica, testimonisnze, statistiche, ecc…
    Altrimenti non si possono chiamare esercizi spirituali, bensì semplici esortazioni, secondo me

  2. Terry mercoledì 19 luglio 2017 al 08:32

    Riflettere sui doni e la Grazia di Dio mattina e sera fa già una grande differenza. Da un impulso all’inizio della nostra giornata e la chiude con serenità impedendo alle emozioni vissute durante la giornata di prendere il sopravvento durante il sonno.

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