Siete tutti foglie di un unico albero e gocce di uno stesso oceano. - Bahá’u’lláh

Una bambina chiede: “Lei crede nella scienza?”

Dunque la verità conta. Conta tanto da essere decisiva se vogliamo avere un futuro. La scienza ha certamente la capacità, dopo secoli di conoscenze accumulate, di darci la possibilità di arrivare a quel futuro.

di David Langness
Originale in inglese su bahaiteachings.org

Quarto articolo della serie:
Come distinguere l’evidenza dei fatti

Articolo precedente:
Orientarsi nell’epoca della post-verità

Una bambina chiede: "Lei crede nella scienza?"

Il sole è per il corpo dell’uomo quello che il Sole della Verità è per la sua anima. (‘Abdu’l-BaháSaggezza 29)

L’altro giorno, ad un incontro, presso il municipio, di un rappresentante del Congresso Americano, una bambina di undici anni ha chiesto: “Lei crede nella scienza?”

Ecco il testo integrale della domanda che la giovane Hannah Bradshaw ha posto al parlamentare, riportata da un notiziario radiofonico: “Cosa sta facendo per proteggere la nostra acqua e l’aria per la nostra generazione e la generazione dei miei figli? Lei crede nella scienza? Perché io ci credo.”

Il parlamentare ha risposto di essere contro l’inquinamento ma di favorire anche l’uso del carbone come combustibile per la produzione di energia. La grande folla presente nella sala del municipio ha risposto fischiandolo rumorosamente. Hannah Bradshaw si è unita al coro deridendolo.

Nel dibattito pubblico e politico di tutto il mondo, questo tipo di atteggiamenti irrazionali e anti-scientifici stanno sempre più dilagando. Praticamente tutti coloro che hanno superato i dieci anni di età sanno che bruciare combustibili fossili come il carbone inquina l’aria che respiriamo. La scienza ha dimostrato con certezza come il carbone sia un combustibile fortemente inquinante che contamina l’ambiente ogni qualvolta venga bruciato. Nessuno ha finora trovato il modo per cambiare questa fondamentale regola della natura, anche se alcuni politici e lobbisti coniano frasi orwelliane come “carbone pulito” per farlo sembrare meglio.

Questi sono i fatti: quando si usano le apparecchiature di legge per la riduzione dell’inquinamento, le centrali elettriche e le fabbriche che bruciano carbone possono rimuovere quasi completamente, ma non del tutto, gli ossidi di azoto (NOₓ), il diossido di zolfo (SO2) e il particolato generato dalla sua combustione. Tuttavia non esiste al momento una tecnologia in grado di rimuovere l’anidride carbonica (CO₂), il mercurio o le sostanze radioattive, e noi sappiamo che l’anidride carbonica provoca il riscaldamento atmosferico, così come sappiamo che il mercurio, a causa della sua tossicità, è cancerogeno.

Dunque viene spontaneo chiedersi se questa bambina di undici anni non sia più intelligente della maggior parte dei politici.

Attualmente la situazione sembra proprio questa. Quando anche un bambino comprende i fatti scientifici e le loro conseguenze meglio dei nostri rappresentanti politici eletti, allora vuole dire che abbiamo raggiunto un punto decisamente critico nella storia dell’umanità. Quando forniamo ai politici un’accurata informazione scientifica e non cambia nulla, possiamo capire quanto spesso essi non siano ben informati, non siano corretti e non siano equi. Possiamo capire quanto, per alcuni politici, il vantaggio a breve termine sia chiaramente più importante rispetto al futuro a lungo termine.

Grazie alla scienza sappiamo, per esempio, che l’energia del sole fluisce sulla nostra Terra ogni giorno in quantità largamente sufficiente per far fronte a tutte le necessità energetiche dell’umanità. Certo sarebbe costoso passare dai combustibili fossili alla generazione di energia solare, ma tali costi sono nulla rispetto ai costi causati dall’inquinamento nel lungo termine, costi che stiamo ora, per così dire, ricaricando su carte di credito virtuali. In una o due generazioni, i coetanei di Hannah Bradshaw, che oggi hanno undici anni, e i loro figli, dovranno ripagare queste carte di credito virtuali e, per giunta, con interessi salati, nel tentativo di riportare il nostro pianeta nelle condizioni di essere un ecosistema sano e vivibile per le generazioni successive. I nostri figli e nipoti soffriranno per le scelte politiche che oggi stiamo facendo senza tener conto dei dati scientifici.

Dunque la verità conta. Conta tanto da essere decisiva se vogliamo avere un futuro. La scienza ha certamente la capacità, dopo secoli di conoscenze accumulate, di darci la possibilità di arrivare a quel futuro. Non dovremmo forse prestare attenzione a quella verità, ai fatti e alle probabilità? Non dobbiamo forse privilegiare ciò che la scienza ci dice e agire di conseguenza?

A queste domande chiave gli insegnamenti bahá’í rispondono con un sonoro sì:

Il Padre Celeste dette all’uomo l’inestimabile dono dell’intelligenza perché potesse diventare una luce spirituale che penetra le tenebre della materialità e porta al mondo la bontà e la verità. (‘Abdu’l-BaháSaggezza 123)

…agli occhi di Dio, il sapere è la massima virtù umana e la più nobile delle perfezioni umane. Opporsi al sapere è pura ignoranza e chi detesta il sapere e la dottrina non è un essere umano, ma uno stolto animale…
Felici coloro che dedicano i loro giorni al perseguimento della conoscenza, alla scoperta dei segreti dell’universo e all’indagine meticolosa della verità! (‘Abdu’l-Bahá, Le lezioni di San Giovanni d’Acri 142)

Infatti la scienza può essere paragonata ad uno specchio dove le infinite forme e immagini delle cose esistenti sono rivelate e riflesse. È la fondazione stessa di ogni sviluppo, individuale e nazionale. Senza questa base ricerca e sviluppo sono impossibili. Dunque cercate con impegno diligente la conoscenza e il conseguimento di tutto ciò che rientra nel potere di questo meraviglioso dono. (‘Abdu’l-Bahá, Foundations of World Unity, p. 61, traduzione personale)

Gli insegnamenti bahá’í ci dicono che dobbiamo accettare la scienza:

È dunque imperativo rinunziare ai nostri pregiudizi specifici e alle superstizioni, se desideriamo sinceramente cercare la verità. Finché non faremo nella mente una distinzione netta fra i dogmi, le superstizioni e i pregiudizi, da una parte, e la verità dall’altra, non potremo avere successo. Se cerchiamo qualcosa ardentemente, la cerchiamo dappertutto. Questo principio deve essere tenuto presente nella ricerca della verità.
Dobbiamo accettare la scienza. (‘Abdu’l-BaháSaggezza 148)

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Mass media e fake news

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Queste sono opinioni puramente personali e non rappresentano l’opinione della comunità bahá’í o di qualunque sua istituzione. Gli scritti bahá’í invitano ogni singolo ad una libera ed indipendente ricerca:

O FIGLIO DELLO SPIRITO!
Ai Miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustizia; non allontanartene se desideri Me, e non trascurarla acciocché Io possa aver fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere coi tuoi occhi e non con gli occhi degli altri, e apprendere per cognizione tua e non con quella del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore, come t’incombe d’essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te e l’emblema del Mio tenero amore. Tienila adunque innanzi agli occhi. (Bahá’u’lláhParole Celate, Arabo, n.2)

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2017-06-09T07:06:53+00:00 venerdì 26 maggio 2017|Categories: Società|Tags: , , , |0 Commenti

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