Siete tutti foglie di un unico albero e gocce di uno stesso oceano. - Bahá’u’lláh

Un film sull’educazione e sull’amore ispira il pubblico di tutto il mondo

MALAWI, 6 gennaio 2017, (BWNS) — Un film che parla di un fratello e una sorella in un villaggio rurale nel cuore dell’Africa sta dimostrando che un film ha il potere di contribuire al cambiamento sociale costruttivo e di stimolare conversazioni significative.

Un film sull'educazione e sull'amore ispira il pubblico di tutto il mondo

La benedizione della misericordia, scritto e diretto da May Taherzadeh, è un commovente e profondo esame del rapporto tra l’amore e il sacrificio in un contesto di ingiustizia sociale. Ha ricevuto molti consensi e, dal 2015, ha già vinto dieci premi internazionali.

Il film illustra la storia di due fratelli. Il più vecchio, che si chiama Benedizione, vuole togliere la sorella minore, Misericordia e se stesso, dalla povertà con lo studio. La famiglia è assalita da mille difficoltà e Benedizione diventa sempre più consapevole delle ingiustizie che lo circondano e del potere della scelta personale.

«L’idea era di mostrare una persona che si trova in una situazione disastrosa, mentre fa un sacrificio altruistico. Questa capacità di sacrificarsi, di essere generosi e di pensare al benessere di un’altra persona è un riflesso della forza dello spirito umano», ha detto la signora Taherzadeh.

La benedizione della misericordia richiama l’attenzione su temi come l’educazione delle ragazze e le spose bambine ed è attualmente utilizzato come parte del Programma congiunto delle Nazioni Unite per l’educazione delle ragazze nel Malawi per promuovere una campagna nazionale.

I temi affrontati dal film — il privilegio, l’uguaglianza, il sacrificio e la responsabilità — hanno colpito il pubblico di tutto il mondo. Oltre a essere stato presentato a vari festival cinematografici e ad eventi minori nel 2015, La benedizione della misericordia è stato proiettato nel corso di varie iniziative in diversi paesi come Vanuatu, l’Irlanda, il Sud Africa, gli Stati Uniti e i Paesi Bassi per promuovere discussioni sui diritti umani, sulla giustizia sociale e sull’uguaglianza fra donne e uomini.

Alcune organizzazioni hanno proiettato il film e organizzato seminari per riflettere sulle emozioni e sulle domande che la storia evoca e per riflettere sullo sviluppo delle comunità. I giovani, vedendo il film, sono stati colpiti soprattutto dall’idea che la scelta personale e il sacrificio possono produrre un cambiamento positivo, anche in mezzo a ingiustizie strutturali la cui soluzione richiede anche una più ampia trasformazione della società.

Arricchita da precedenti esperienze nel campo del cinema documentario, la signora Taherzadeh, che è cresciuta in Malawi, voleva vedere come una storia di fantasia possa toccare i cuori usando il potere dell’arte. «Una citazione dagli scritti baha’i che mi ha sempre ispirata dice che l’arte può risvegliare sentimenti nobili più di un freddo ragionamento, soprattutto tra la massa della gente», ha spiegato. «La storia è africana, ma il film mostra temi universali di amore e sacrificio, di speranza e disperazione, che ci ricordano la nostra comune umanità. È meraviglioso vedere che il film ispira in persone di tutto il mondo, che vivono in circostanze molto diverse, il coraggio necessario per cambiare.

«Nessuno si trova dove è solo a causa di ciò che ha fatto personalmente. Siamo tutti dove siamo anche a causa dei sacrifici di qualcun altro».

Il film non è ancora stato distribuito al pubblico, ma potete trovare un trailer in questo sito: http://stfi.re/eolrbgy

Per leggere l’articolo in inglese on-line, visualizzare le fotografie e accedere ai link si vada a: http://news.bahai.org/story/1146

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2017-01-07T08:32:36+00:00 sabato 7 gennaio 2017|Categories: Notizie|Tags: , , , , , , , |0 Commenti

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